Il morbo di Alzheimer (MA) è la forma di demenza più comune in tutto il mondo e continua a rappresentare una delle maggiori sfide per la salute pubblica. Una nuova ricerca, pubblicata su Aging-US, rivela che il sangue di topi anziani può accelerare la...
Uno studio mostra che dare priorità agli alimenti a basso indice glicemico, come la maggior parte della frutta e dei cereali integrali, può ridurre il rischio di Alzheimer e altri tipi di demenzaLa qualità e la quantità dei carboidrati nella dieta hanno...
Ricercatori dimostrano che l'attività cerebrale segue il ritmo del nostro respiro quando ricordiamo. L'inspirazione è un momento favorevole per ricevere un promemoria, mentre l'espirazione è un momento favorevole per ricostruire la memoria nel...
L’interazione di questi due fattori contribuisce al 17% del rischio complessivo, suggeriscono i risultati dello studioLa concomitanza tra fragilità fisica e depressione probabilmente aumenta il rischio di demenza nelle persone anziane, con l'interazione...
Un nuovo studio identifica i fattori molecolari che promuovono la malattia dei piccoli vasi e un farmaco attivo in grado di ripristinare le funzioni vascolari compromesse.I ricercatori dell’ospedale universitatio della LMU di Monaco (Germania) hanno...
Un nuovo studio multicentrico condotto dai ricercatori della Mayo Clinic di Jacksonville (Florida/USA) ha stabilito una definizione pratica e basata sull’evidenza della demenza a progressione rapida (RPD, rapidly progressive dementia, demenza rapidamente...
Un nuovo studio presenta solide prove sul ruolo delle lisofosfatidilcoline (LPC) nell'insorgenza del morbo di Alzheimer (MA). I ricercatori hanno scoperto che le LPC, composti che trasportano vari acidi grassi sani al cervello, promuovono il MA o...
Ricercatori hanno scoperto che sonno di qualità, sostegno sociale, mantenimento di un girovita sano, no fumo, oltre ad altre abitudini salutari, sono collegati a un invecchiamento cerebrale più lento.La tua età cronologica potrebbe essere di 65 anni, ma...
Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli patologici dell'Alzheimer, può anche aiutare a proteggere il cervello dalle infezioni.Una delle principali proteine che contribuiscono al morbo di Alzheimer...
Ricercatori hanno condotto il primo studio a valutare l’impatto dell’obesità sui biomarcatori ematici dell'Alzheimer. Secondo il loro studio presentato il 2/12/25 al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA), i valori dei...
Rossini, IRCCS San Raffaele: il rischio è più alto nelle coorti del Nord EuropaCirca il 10% dei soggetti con disturbo cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) arruolati nello studio europeo AI-MIND è progredito verso una forma di demenza...
La Women's Brain Foundation annuncia una nuova revisione pubblicata su Alzheimer's & Dementia, che ha identificato gli estrogeni come un potenziale anello mancante che collega diversi fattori di rischio modificabili per la demenza - come colesterolo...
Man mano che diventano più frequenti le notizie su ondate di caldo, inondazioni e incendi, molte persone riferiscono un crescente senso di preoccupazione per ciò che significherà il cambiamento climatico per il loro futuro. Alcuni recenti resoconti dei...
Secondo una nuova ricerca condotta da University of East Anglia (UEA), Holland & Barrett (*) e Università di Southampton, più di tre quarti della popolazione mondiale non assume abbastanza Omega-3. La revisione collaborativa evidenzia che il 76% delle...
Un nuovo studio evidenzia cinque modi in cui le microplastiche possono innescare infiammazioni e danni al cervello.Le microplastiche potrebbero alimentare malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson, e un nuovo studio evidenzia 5 modi in...
Scienziati hanno scoperto che l'eliminazione genetica della Centaurina-α1, una proteina cerebrale già associata alla progressione dell'Alzheimer, può ridurre molti dei deficit cognitivi e dei danni cerebrali causati dalla malattia nei topi.Una nuova...
Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui ti senti e la tua durata di vita.Una buona notte di sonno è più che un lusso: una nuova ricerca eseguita alla Oregon Health & Science University di Portland...
Un nuovo studio pubblicato su Medicine Plus rivela che l’età a cui una persona riceve la diagnosi di diabete influenza in modo significativo il rischio di sviluppare la demenza più avanti nella vita.I ricercatori hanno analizzato i dati di 13.126...
L'utilizzo dei dati di guida a bordo del veicolo potrebbe essere un nuovo modo per identificare le persone a rischio di declino cognitivo, secondo uno studio pubblicato su Neurology®."L'identificazione precoce dei conducenti anziani a rischio di...
Ricercatori hanno scoperto un meccanismo che protegge le cellule nervose dalla morte prematura (ferroptosi), dandoci la prima prova molecolare che la ferroptosi può guidare la neurodegenerazione nel cervello umano. Questi risultati aprono nuove strade per...
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