Iscriviti alla newsletter



Registrati alla newsletter (giornaliera o settimanale):
Ricevi aggiornamenti sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.


Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

Hormone therapy

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e costituiscono i due terzi della popolazione con MA. Un nuovo studio, condotto da ricercatori del Mass General Brigham di Boston, fa luce sulla relazione tra il rischio di MA, l'età della menopausa e l'uso della terapia ormonale (TO).


I risultati, pubblicati su Jama Neurology, indicano che l'età precoce di menopausa può essere un fattore di rischio per la demenza di MA, ma che le donne a cui è stata prescritta la TO intorno all'età della menopausa non mostrano un aumento del rischio. L'autrice senior Rachel Buckley PhD, del Dipartimento di Neurologia del Massachusetts General Hospital (MGH), ha affermato:

"La TO è il modo più affidabile per migliorare i sintomi della menopausa grave, ma negli ultimi decenni è mancata chiarezza sul modo in cui la TO colpisce il cervello. Abbiamo scoperto che sono presenti livelli più alti di tau, una proteina coinvolta nel MA, solo nelle donne utenti di terapia ormonale che hanno riferito un lungo ritardo tra l'età di insorgenza della menopausa e l'inizio della terapia ormonale.

"L'idea che la deposizione di tau possa essere alla base dell'associazione tra la terapia ormonale tardiva e la demenza del MA è stata una scoperta enorme, mai vista prima".


La menopausa prematura, quella che insorge spontaneamente prima dei 40 anni o per un intervento chirurgico prima dei 45, è stata associata ad un aumento del rischio di demenza di MA. La TO migliora molti sintomi gravi legati alla menopausa e si è anche ipotizzato che prevenga la compromissione cognitiva. Tuttavia, due decenni fa, lo studio seminale Women’s Health Initiative (WHI) ha scoperto che l'uso di TO era associato a un'incidenza quasi doppia di demenza rispetto a un placebo nelle donne over-65, probabilmente a causa dell'inizio della TO molti anni dopo l'insorgenza della menopausa.


Per capire meglio questi risultati, la Buckley e i colleghi hanno usato la tomografia a emissione di positroni (PET) per studiare come la presenza di due proteine coinvolte nella demenza di MA (amiloide-β e tau) si collegano all'età di menopausa e alla TO. Mentre studi precedenti hanno esaminato i sintomi del declino cognitivo delle donne in menopausa, poche indagini hanno analizzato i fattori biologici alla base di questi cambiamenti, che possono avere un ruolo nel rischio di MA.


"Quando si tratta di terapia ormonale, la tempistica è tutto", ha detto la coautrice JoAnn Manson MD/MPH/DRPH, una delle ricercatrici principali della WHI e capo della divisione di medicina preventiva del Brigham and Women's Hospital. "Le nostre scoperte precedenti alla WHI hanno suggerito che iniziare la TO all'insorgenza della menopausa, piuttosto che più tardi, fornisce risultati migliori per le malattie cardiache, la funzione cognitiva e la mortalità per ogni causa, e questo studio suggerisce che lo stesso vale per la deposizione di tau".


I ricercatori hanno usato i dati del Wisconsin Registry for Alzheimer’s Prevention, uno dei pochi studi longitudinali sulla demenza di MA che include informazioni dettagliate sulla menopausa, l'uso di TO e le neuroscansioni PET. Hanno analizzato le scansioni di PET da 292 donne cognitivamente intatte per determinare i livelli di amiloide-β (Aβ) e tau in 7 regioni del cervello.


La tau, nota per essere presente in maggiori quantità nelle donne rispetto agli uomini in queste regioni cerebrali, è stata l'obiettivo principale dell'indagine, poiché la sua presenza può offrire informazioni sugli aspetti specifici di sesso della demenza da MA e sui rischi delle donne in post-menopausa, anche prima di iniziare a mostrare sintomi di declino cognitivo.


Come previsto, le donne avevano livelli maggiori di tau rispetto agli uomini coetanei, specialmente nei casi in cui c'era anche molta Aβ. Ma i ricercatori hanno anche scoperto che l'associazione tra livelli anormali di Aβ e tau era molto più forte nelle donne che avevano una insorgenza precoce della menopausa, anche dopo avere adattato i dati alle cause note di menopausa prematura, come fumo e ovariectomia e persino ai fattori di rischio genetico della demenza da MA.


In particolare, i livelli di tau erano elevati nelle regioni temporali entorinali e inferiori, che si trovano vicino al centro della memoria del cervello e che sappiamo essere coinvolti nella progressione della demenza di MA. Dato che molte donne con menopausa prematura usano la TO, i ricercatori hanno esaminato se l'uso di TO fosse associato ad Aβ e tau. Oltre a confermare questa associazione, hanno osservato che l'inizio tardivo di TO (almeno 5 anni dopo la menopausa) ha guidato questa relazione. Molte donne nel gruppo di inizio ritardato di TO hanno iniziato la TO quasi 10 anni dopo la menopausa.


In futuro, i ricercatori continueranno a studiare i fattori di rischio specifici di sesso per la demenza di MA analizzando le firme biologiche, compresi gli ormoni sessuali, nel plasma sanguigno e sul cromosoma X. Stanno anche continuando a lavorare per capire il ruolo unico della tau nelle donne rispetto agli uomini, il suo impatto sul cervello e perché la menopausa precoce e l'inizio ritardato della TO sono associati ad un aumento della tau, anche nelle donne cognitivamente intatte.


"Fino al 10% delle donne ha una menopausa prematura o precoce e le nostre scoperte suggeriscono che l'età precoce della menopausa può essere un fattore di rischio per la demenza di MA"
, ha affermato la prima autrice Gillian Coughlan PhD, del Dipartimento di Neurologia del MGH. “La terapia ormonale può avere effetti negativi sulla cognizione, ma solo se iniziata diversi anni dopo l'età di menopausa. Questi risultati osservativi supportano le linee guida cliniche secondo cui la terapia ormonale dovrebbe essere iniziata vicino all'insorgenza della menopausa, non diversi anni dopo".

 

 

 


Fonte: Mass General Brigham (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: GT Coughlan, ...[+19], RF Buckley. Association of Age at Menopause and Hormone Therapy Use With Tau and β-Amyloid Positron Emission Tomography. JAMA Neurol., 3 Apr 2023, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee g...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle cap...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.