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I cibi del buonumore

Uno studio divulgato dall’Istituto superiore di Sanità dice che una persona su cinque in Italia ha sofferto almeno una volta nella vita di un disturbo mentale. Colpiscono soprattutto ansia e depressione. Una persona su dieci ha, in particolare, sofferto di depressione maggiore, il 6% di una fobia specifica.

Grazie ai farmaci oggi molte patologie di questo tipo possono essere curate e guarite, tuttavia è utile sapere che l’umore può essere migliorato semplicemente attenendosi a un regime alimentare sano (evitando alcol e caffeina).

Secondo gli esperti ci sono infatti alimenti che contengono principi attivi specifici, in grado di agire sui neurotrasmettitori cerebrali legati al benessere psichico. “Una dieta salutare è la migliore partenza per rinsaldare l’umore – dice Diane M. Becker, direttrice del Center for Health Promotion presso la Johns Hopkins School of Medicine in Usa.

Secondo Becker sono 6 i punti da tenere in considerazione per migliorare la propria salute psichica a tavola.

  • Il primo riguarda l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina B12 e acido folico. Ne sono ricchi per esempio il manzo magro, il salmone grigliato, i broccoli. Secondo Edward Reynolds del King’s College di Londra queste sostanze sono capaci di prevenire i disordini del sistema nervoso, i saliscendi dell’umore, e addirittura la demenza. La conferma arriva anche da studi di natura antropologica: si è infatti visto che le popolazioni che consumano abbondantemente cibi ricchi di acido folico e vitamina B12 sono quelle meno depresse.
  • Altro elemento fondamentale per contrastare i cali d’umore è il selenio. 55 microgrammi di selenio al giorno sarebbero l’ideale per uomini e donne. Il selenio si trova nel pane, nella frutta secca, nei fagioli, nei legumi e soprattutto nei cereali. Ricerche condotte dall’Università di Cardiff dimostrano che i cereali riducono il senso di affaticamento, attenuano la depressione, migliorano le capacità cognitive dopo appena una settimana dalla loro costante assunzione.
  • Terzo punto, il pesce: trota, tonno, sardine. Delle loro eccellenti proprietà ne parlano anche gli scienziati dell’Università del Texas i quali aggiungono che “il pesce serve anche a combattere la depressione postpartum”. Grazie alla cospicua presenza di grassi omega 3 proteggono il cuore e migliorano l’attività cerebrale.
  • Fondamentale per una buona attività del cervello è anche la vitamina D. Si trova anche questa nel pesce (sgombro, tonno, salmone), ma anche nel fegato, nel formaggio e soprattutto nei prodotti caseari, latte soprattutto. Una ricerca, condotta dall’Università di Cambridge, ha coinvolto 2mila persone di oltre 65 anni scoprendo che, gli individui con livelli più bassi di vitamina D, hanno maggiori problemi di comprensione.
  • C’è poi il cioccolato. In particolare quello fondente contiene sostanze che qualche scienziato ha giudicato efficaci quasi quanto quelle presenti in certi medicinali: si possono citare la feniletilamina e la difenildantonina. “Il cioccolato è un eccellente ricostituente psicologico – sottolinea Becker. "Incrementa la quantità di endorfine, ormoni importanti per la salute mentale". Studiosi olandesi hanno inoltre verificato che gli uomini che mangiano tutti i dì un po’ di cioccolato rischiano meno di ammalarsi di cuore.
  • Infine per mantenere saldo l’umore è sempre importante cibarsi abbondantemente anche di frutta e verdura. Chi mangia più di due porzioni al giorno di frutta e verdura – grazie alla vitamina C ed E - ha infatti l’11% in più di probabilità di godere di buona salute e di conseguenza di stare meglio d’umore.

Fonte: gianlucagrossi.blogspot.com, 23/6/2009

 

 

Alzheimer: il succo di mela migliora l’umore

Non si tratta di una “pozione magica”, capace di guarire anche malattie, come il morbo di Alzheimer per le quali la medicina non ha ancora trovato una cura efficace, ma di un valido alleato per la convivenza giornaliera: il succo di mela migliora l’umore e il comportamento dei pazienti affetti da Alzheimer.
Un buon bicchiere di succo di mela non è in grado di tenere alla larga questa terribile malattia degenerativa, di prevenirla o di sconfiggerla, ma, se bevuto con regolarità giornaliera, può aiutare a migliorarne la gestione quotidiana.

Ecco quanto emerge da uno studio, recentemente pubblicato sull’American Journal of Alzheimer Disease and Other Dementias, AJADD, condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi, della University of Massachusetts.

La demenza e il declino, condizioni degenerative che caratterizzano la malattia, non subiscono alcuna frenata o contraccolpo, il consumo giornaliero di circa due bicchieri di succo di mela non incide in nessun modo sul decorso della patologia.

Nessun effetto terapeutico, quindi, ma il succo di mela sembra avere altri pregi da non sottovalutare: è in grado di migliorare, fino al 27%, quegli stati d’animo, come ansia, agitazione e delirio, che nella maggior parte dei casi accompagnano il peggioramento quotidiano della malattia.

Fonte: BuonCammino.it, mercoledì 23 giugno 2010

 

 

 

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