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Afasia: interruzione della comunicazione

Afasia: interruzione della comunicazioneHai mai sentito parlare di afasia? La maggior parte delle persone che hanno familiarità con il termine lo associano a un ictus (cioè, un danno cerebrale causato dall'interruzione del flusso sanguigno al cervello).


Ma l'afasia, una menomazione del linguaggio, non sempre è causata da un ictus. In realtà, l'afasia può essere causata da varie condizioni cerebrali, comprese le malattie neurodegenerative (disturbi cerebrali che peggiorano nel tempo).


"La maggior parte delle persone sa bene che la perdita di memoria è un sintomo primario comune del morbo di Alzheimer (MA). Tuttavia, per molte persone con disturbi neurodegenerativi come il MA, il declino del linguaggio può essere altrettanto problematico", afferma S. Marc Testa PhD, neuropsicologo del The Sandra e Malcolm Berman Brain & Spine Institute.

 

Come l'afasia altera la comunicazione, chi la contrae e cosa la causa

L'afasia colpisce più di 2 milioni di americani, secondo la National Aphasia Association. Si tratta di un disturbo del linguaggio acquisito, causato da un danno specifico alla metà sinistra del cervello o, come dice Testa, semplicemente da "un'interruzione nella comunicazione":

"Può disturbare il modo in cui le persone si esprimono, ma può anche disturbare il modo in cui le persone capiscono ciò che gli altri stanno dicendo loro.

"Può darsi che alcune persone riescano a capire tutto ciò che accade intorno a loro, ma non riescono a esprimersi da sole".


L'afasia può influenzare una singola forma di comunicazione (sia essa la capacità di mettere insieme frasi complete, trovare le parole giuste, o leggere e scrivere), ma di solito compromette più usi del linguaggio contemporaneamente. La condizione è più comune tra le persone di mezza età e gli anziani, ma è presente anche tra i più giovani. Le disabilità linguistiche possono variare da lievi a molto gravi, a seconda delle aree del cervello interessate.


Ann Marie Arena MS/CCC-SLP/CBIS, patologo linguistico ambulatoriale al Sinai Hospital, afferma:

"È importante notare che l'afasia, anche se è un disturbo della comunicazione, non è un riflesso dell'intelligenza della persona. Ad esempio, alcune persone con afasia possono tornare a guidare".


L'ictus è la causa più comune di afasia (anche se è possibile che si possa subire un ictus senza sviluppare afasia). Tuttavia, l'afasia può anche essere causata da un trauma cranico o da lesioni, tumori, infezioni cerebrali o condizioni neurologiche progressive che alla fine causano la demenza.

 

I diversi tipi

Un tipo di afasia in particolare, l'afasia progressiva primaria, è causata da malattie neurodegenerative come il MA o la degenerazione lobare frontotemporale, causata dalla perdita di cellule cerebrali che sono vitali per la comunicazione. Testa dice:

"Le persone dovrebbero essere consapevoli che delle condizioni cerebrali diverse dall'ictus possono causare l'afasia. Poiché l'emisfero sinistro è così centrale nel linguaggio, l'interruzione di tale area del cervello può causare problemi di linguaggio. Non importa ciò che causa la rottura; solo perché c'è un'interruzione, se è abbastanza significativa, si può arrivare all'afasia".


I sottotipi di afasia includono:

  • Afasia di Broca, o non-fluente (causata da danni alla regione frontale del lato dominante del cervello del linguaggio: le persone possono capire il linguaggio e sapere cosa vogliono dire ma hanno estrema difficoltà a produrre frasi complete, spesso parlano con brevi frasi e omettendo le parole);
  • Afasia mista non fluente (simile all'afasia di Broca grave in quanto le persone emettono parole sparse, solo che sono anche limitate nelle loro capacità di comprendere il linguaggio e a leggere o scrivere);
  • Afasia globale (la forma più grave di afasia, causata da danni a gran parte del lato del cervello che elabora il linguaggio, le persone con questa condizione comprendono poco o nessun linguaggio parlato e pronunciano poche parole riconoscibili);
  • Afasia di Wernicke, o fluente (causata dal danno al lobo temporale o porzione laterale, del cervello, le persone con questa condizione possono parlare con frasi lunghe che non hanno significato, e con parole inutili e inventate);
  • Afasia anomica (una forma lieve di afasia, definita come difficoltà persistente a trovare le parole).

Alcune persone con afasia migliorano nel tempo senza trattamento. Per molti, tuttavia, i problemi di comunicazione possono durare a lungo.

 

Come possono aiutare i caregiver e loro cari

Il trattamento per l'afasia consiste principalmente in terapie linguistiche focalizzate sull'aiuto al paziente a trarre il massimo dalle abilità comunicative rimanenti, ripristinare le capacità ove possibile e apprendere forme di comunicazione non verbali, cioè gesti delle mani, immagini o dispositivi elettronici.


Anche la terapia di gruppo è incorporata per aiutare i caregiver e i familiari a imparare a comunicare al meglio con i pazienti. Spesso, le famiglie sono incoraggiate ad usare strategie come:

  • parlare con frasi brevi e semplici;
  • ripetere le parole chiave, o scriverle, per chiarire il loro significato secondo necessità;
  • parlare con un tono di conversazione naturale appropriato per un adulto;
  • evitare di correggere quanto dice il paziente.


Adam Blickenstaff MS/CCC-SLP/CBIS, patologo linguistico del Sinai Hospital, raccomanda di concedere più tempo al paziente per parlare e comprendere. Inoltre afferma:

"I gesti e le espressioni facciali possono migliorare la comprensione di un messaggio.

"L'eliminazione dei rumori di sottofondo e delle distrazioni aiuta a ottenere una migliore padronanza dell'attenzione del paziente.

"Non affrettare o interrompere la comunicazione.

"Può aiutare anche fare domande, quando possibile, per chiarire ciò che viene trasmesso dal paziente. Le domande con risposta sì-no sono più facili per le persone rispetto alle domande con risposta aperta".

 

 

 


Fonte: LifeBridge Health via Newswise (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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