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Decalcomanie diverse per ogni porta facilitano la demenza in casa di riposo

home care masked doors

Una struttura di assistenza a lungo termine di Revelstoke in British Columbia (Canada) aiuta i residenti con demenza a non farsi confondere da porte dall'aspetto identico, applicando intelligenti decalcomanie personalizzate.


La scorsa settimana, semplici porte beige della Mt. Cartier Court, struttura di assistenza intermedia e estesa, sono state ricoperte con decalcomanie in vinile fatte su misura per farle sembrare composte di materiali diversi, come il legno antico, il ferro battuto o il vetro colorato.


"Tutte le nostre porte sono uguali, quindi come puoi aspettarti che qualcuno con demenza possa distinguere una porta beige dalla porta beige successiva?" ha detto la responsabile della struttura Kelly Pettus. "Penso che quando sei in un corridoio di porte beige, può essere spaventoso. Non sai quale porta è la tua, non ti senti a tuo agio, e alcune persone vagano in stanze diverse, e questo può essere pericoloso".


La Pettus dice che si è imbattuta in un post di decalcomanie di porte su Pinterest mentre stava cercando il modo di mascherare le porte d'uscita delle strutture come scaffali di libri, per bloccare il comportamento di ricerca dell'uscita.


Le decalcomanie sono realizzate dalla True Doors, un'azienda olandese che si occupa di mettere più a loro agio gli ospiti delle case di riposo, facilitando il riconoscimento della loro porta. Le decalcomanie costano $ 150 ciascuna. L'azienda offre 500 disegni di porte reali dei Paesi Bassi, oppure i clienti possono chiedere una decalcomania di loro scelta, fornendo una foto.


Il costo delle decalcomanie per 44 camere degli ospiti della Mt. Cartier Court è stato coperto da una concessione di $ 6.500 della Revelstoke Hospital Auxiliary Society.


"Sembrano porte vere. Sono porte in legno, porte in ferro battuto, abbiamo una porta che sembra un cancello da giardino, abbiamo alcune porte con vetri colorati", ha detto la Pettus. "Avevamo un ingorgo di sedie a rotelle e deambulatori perché tutti erano così eccitati all'idea di venire a vedere come si sarebbero trasformate le porte".

 

"So che la mia porta è blu"

La ospite Joyce Crosby non ha fatto altro che commenti positivi per il nuovo look: "Avendo la scelta di colori diversi, non siamo semplicemente bloccati con una porta uguale a tutte le altre. Penso che potrebbero essere d'aiuto".


La Pettus dice che le porte stanno già funzionando come desiderato:

"Abbiamo avuto un residente che dice 'sono confuso', 'non sono sicuro di dove andare, ma so che la mia porta è blu'. Gli ospiti hanno gradito le porte, visitandosi a vicenda e portando famiglia e amici in tour.

"Tutti sono super entusiasti, ricevo quotidianamente e-mail sulle nostre porte, su chi contattare e su come lo abbiamo fatto, quindi penso che abbiamo fatto nascere qualcosa qui".

 

 

 

 

 


Fonte: Cory Correia in CBC News (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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