Depressione dei caregiver di pazienti di demenza: è peggio per le figlie o per le nuore?

Il rischio di depressione nei caregiver dei pazienti di demenza è troppo spesso trascurato, e un nuovo studio ha esaminato le differenze dei sintomi depressivi a seconda del rapporto familiare tra caregiver e paziente.


Lo studio, pubblico sulla rivista Journal of Women's Health, dimostra che i sintomi comportamentali dei pazienti sono predittivi della depressione in misura diversa se il caregiver è la figlia del paziente oppure la nuora.


Nelle società asiatiche, spesso è la nuora ad assumere il ruolo di caregiver, piuttosto che il coniuge o un figlio, scrivono gli autori Juwon Lee dell'Università del Kansas di Lawrence, Hyunjoo Lee della Daegu University di Gyeongsan, Bo Kyung Sohn MD, Sujeong Seong MD e Jun-Young Lee MD/PhD e Soowon Park PhD della Seoul National University.


In entrambi i gruppi di caregiver, i sintomi depressivi sono aumentati di pari passo con l'aumento di frequenza e di gravità dei sintomi comportamentali del paziente. Ma il livello di depressione era influenzato con più forza nel gruppo di caregiver delle figlie rispetto a quello delle nuore, un fenomeno che gli autori attribuiscono al rapporto tra paziente e caregiver, e che fa loro concludere che "nella gestione dello stress del caregiver deve essere presa in considerazione la relazione familiare tra il caregiver e il paziente di demenza".


"Questo sguardo innovativo al modo in cui certi fattori, come il rapporto con il paziente, possono influenzare la depressione del caregiver offre spunti preziosi per guidare i futuri studi ed interventi volti a comprendere e a tutelare la salute del caregiver", dice Susan G. Kornstein MD, capo redattrice del Journal of Women's Health, direttrice esecutiva del Institute for Women's Health alla Virginia Commonwealth University di Richmond in Virginia, e Presidente dell'Accademia della Salute delle Donne.

 

 

 


Fonte: Mary Ann Liebert, Inc. via AlphaGalileo (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Lee Juwon, Sohn Bo Kyung, Lee Hyunjoo, Seong Sujeong, Park Soowon, and Lee Jun-Young. Impact of Behavioral Symptoms in Dementia Patients on Depression in Daughter and Daughter-in-Law Caregivers. Journal of Women's Health. August 2016, ahead of print. doi:10.1089/jwh.2016.5831.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024 | Ricerche

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)