Livelli più alti di omega-3 nella dieta sono associati a sonno migliore

Uno studio randomizzato e controllato con placebo, dell'Università di Oxford, suggerisce che livelli più elevati di omega-3 DHA, il gruppo di acidi grassi a catena lunga presente nelle alghe e nel pesce, sono associati ad un sonno migliore.


I ricercatori hanno cercato di capire se 16 settimane con 600 mg al giorno di integratori provenienti da alghe possono migliorare il sonno di 362 bambini. I bambini che hanno preso parte allo studio non sono stati selezionati per i problemi di sonno, ma erano tutti lettori impegnati in una scuola elementare tradizonale.


All'inizio, i genitori hanno compilato un questionario sul sonno del proprio figlio, che ha rivelato che quattro bambini su 10 nello studio soffrivano di disturbi regolari del sonno. I ricercatori hanno montato dei sensori da polso a 43 dei bambini valutati come aventi un cattivo sonno, per monitorarne i movimenti a letto, per cinque notti.


Questo studio pilota esplorativo ha dimostrato che i bambini impegnati nel percorso di integratori giornalieri di omega-3 hanno avuto quasi un'ora (58 minuti) di sonno in più e sette episodi di veglia in meno a notte rispetto ai bambini che assumevano il placebo di mais o soia. I risultati saranno pubblicato nel Journal of Sleep Research.


Lo studio in due fasi ha esaminato il sonno di 362 ragazzi sani, dai 7 ai 9 anni, delle scuole del Regno Unito in relazione ai livelli di acidi grassi omega-3 e omega-6 a catena lunga polinsaturi (LC-PUFA) in campioni di sangue dal polpastrello. Le precedenti ricerche avevano suggerito un legame tra un sonno scadente e un tasso basso di omega-3 LC-PUFA nel sangue dei neonati, dei bambini e degli adulti con difficoltà di comportamento o di apprendimento. Tuttavia, questo è il primo studio ad indagare su eventuali legami tra il sonno e lo stato degli acidi grassi nei bambini sani.


[...]

 

 

 

 

 


FonteUniversity of Oxford  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Paul Montgomery et al. Fatty acids and sleep in UK children: Subjective and pilot objective sleep results from the DOLAB study – a randomised controlled trial. Journal of Sleep Research, March 2014 DOI: 10.1111/jsr.12135

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alz…

24.03.2022 | Ricerche

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'Al...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Al…

30.01.2015 | Ricerche

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picco...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.