La dieta può aiutare a prevenire l'Alzheimer? Cosa dicono le ricerche più recenti.

Cosa sta andando storto nel cervello di Alzheimer?

Il morbo di Alzheimer (MA) è la forma più comune di demenza in tutto il mondo, dove colpisce decine di milioni di persone. È caratterizzato da problemi di memoria, nonché da problemi di umore, comportamento e linguaggio. Si pensa che i tassi di MA stiano aumentando in tutto il mondo.


Da decenni i ricercatori stanno cercando di definire i meccanismi esatti della malattia. Sono state proposte diverse ipotesi. Una delle più conosciute si riferisce all'accumulo di una proteina chiamata amiloide. Oltre all'accumulo di amiloide, si pensa che alterazioni in un'altra proteina (tau) abbiano un ruolo nella patologia di MA.


Altre guide potenziali importanti del MA includono l'infiammazione cerebrale, i problemi vascolari della disfunzione metabolica e i problemi con la funzione dei sistemi di neurotrasmettitori come l'acetilcolina.

 

Cosa c'entra la dieta con l'Alzheimer?

A livello di base, il nostro cervello è composto da elementi costitutivi che provengono dall'alimentazione. Inoltre, la dieta influenza il microbioma intestinale, il sistema immunitario, la salute metabolica e altri sistemi chiave che incidono sul cervello. È notevole che alla revisione di tutti i percorsi legati a problemi nel cervello delle persone con MA, tutti sono in qualche modo correlati alla dieta.


Ciò non significa, ovviamente, che la dieta sia l'unico fattore che guida il rischio di malattia, ma piuttosto che le nostre scelte alimentari possono agire su più pezzi del puzzle ampio di questa malattia complessa.


Quando si tratta di diete specifiche che possono avere un ruolo positivo nella prevenzione del MA, i ricercatori hanno scoperto che la mediterranea e la MIND sono in cima alla lista. In particolare, queste due diete possono aiutare a prevenire il MA, nonché in generale a migliorare la salute del cervello per tutta la durata della vita.

 

Cosa mostra la ricerca più recente?

In uno studio (vedi rif.) pubblicato nel marzo del 2023, i ricercatori hanno esaminato il cervello di circa 600 persone che sono morte in media all'età di 91 anni. Erano tutte persone che avevano avuto valutazioni dietetiche negli anni precedenti la loro morte. Alla revisione del cervello, gli scienziati hanno cercato marcatori del MA, inclusi grovigli di proteine tau, placche amiloidi e cambiamenti associati.


Hanno quindi confrontato i risultati con le diete segnalate delle persone quando erano in vita. I ricercatori hanno concluso che le persone che avevano segnalato l'adesione a uno schema di alimentazione MIND o Mediterranea avevano meno marcatori cerebrali del MA, anche dopo aver controllato l'esercizio e il fumo auto-segnalato.

 

Cosa significa questo?

Al momento, non esiste un trattamento efficace ben consolidato per il MA. Sebbene ogni anno nuovi farmaci alzino polveroni sul loro potenziale di rallentare o invertire la malattia, ci sono stati pochi progressi reali, se non nessuno, nel portare al pubblico prodotti farmaceutici basati sull'evidenza, che invertono questa malattia.


Esistono alcuni dati che gli interventi sullo stile di vita (principalmente esercizio) possono avere benefici nelle prime fasi della malattia e alcuni dati molto limitati che alcuni schemi di dieta (es.: la cheto) potrebbero essere preziosi.


Con tutto ciò in mente, e con lo spettro di un MA sempre più diffuso su una popolazione che invecchia, è più importante che mai fare tutto il possibile per aiutare a prevenire questa malattia. In termini di dieta, uno schema mediterraneo o MIND (a basso contenuto di alimenti ultra elaborati, ricchi di alimenti minimamente trasformati, ricchi di polifenoli e grassi omega-3, nonché vitamine e minerali come la vitamina D, la vitamina C e la vitamina E) sembra essere la migliore scommessa!

 

 

 


Fonte: Austin Perlmutter MD in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: P Agarwal et al. Association of Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay and Mediterranean Diets With Alzheimer Disease Pathology. Neurology, 8 Mar 2023, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

Notizie da non perdere

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017 | Ricerche

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di Alzheimer. Ho avuto pr...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

[Domenic Praticò] Consigli pratici per diventare un super-anziano

1.12.2025 | Esperienze & Opinioni

Quando si parla di invecchiamento, sappiamo che esso non è un processo uniforme e uguale per tutt...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Gas xeno potrebbe proteggere dall'Alzheimer, almeno nei topi; previsti te…

30.01.2025 | Ricerche

Molti dei trattamenti perseguiti oggi per proteggere dal morbo di Alzheimer (MA) sono co...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Cervello del toporagno si restringe in inverno e rinasce in estate: c'è q…

10.09.2025 | Ricerche

I toporagni comuni sono uno dei pochi mammiferi noti per restringere e far ricrescere in...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.