Iscriviti alla newsletter

Perché le persone con demenza diventano improvvisamente aggressive?

braveheart aggressive violent

In un articolo precedente abbiamo discusso di come e perché frustrazione, depressione, ansia, e non partecipazione alle attività sono comuni nella demenza. In questo articolo affronteremo le questioni spinose di apatia, irritabilità, agitazione, aggressività, combattività, comportamento inappropriato, caparbietà, e sundowning (sindrome del tramonto).

 

L'apatia è comune nella demenza.

Quando la demenza danneggia la parte anteriore del cervello o alcune sue connessioni, può insorgere apatia. Si perde la capacità normale di pianificare il futuro. A volte questa perdita può manifestarsi nel trascurare le riparazioni in casa e il pagamento delle fatture, o non andare a fare la spesa fino alla mancanza totale di ogni cibo in casa. Quando è più grave, può non esserci più il desiderio di fare qualsiasi cosa, e l'individuo con demenza può sedersi passivamente per ore a fissare un muro bianco o un televisore spento.

 

Irritabilità, agitazione, aggressività, combattività, e comportamento inappropriato sono comuni nella demenza.

C'è qualcosa che ti ha sconvolto, e ti sei sentito di rompere qualcosa o di colpire qualcuno? Che cosa sarebbe successo se la parte del cervello che ti ha impedito di agire su quei sentimenti non avesse funzionato? Poiché la parte anteriore del cervello fornisce una pausa tra stimolo e risposta, quando essa o i suoi collegamenti sono danneggiati, una persona può reagire senza pensare. La demenza vascolare spesso danneggia i collegamenti a, e da, questa parte del cervello. Altre cause di demenza la danneggiano direttamente.

A causa di questo danno, una persona con demenza può agire sui propri sentimenti senza fermarsi a pensare se l'azione è opportuna o meno. Può arrivare a rubare il cibo o altri oggetti. Può scommettere o giocare d'azzardo in modo eccessivo o impegnarsi in altri comportamenti rischiosi. E può dire o fare cose sessualmente inappropriate, dire più parolacce, o fare commenti razzisti o sessisti.

 

Il comportamento disinibito può portare a problemi di sicurezza.

Quando il tuo caro ha problemi di comportamento, può essere angosciante, fisicamente estenuante e straziante. Problemi di comportamento possono anche portare a problemi di sicurezza. La demenza può portare gli individui ad agire precipitosamente, senza pensare alle conseguenze. Se si sentono arrabbiati, potrebbero colpire con pugni o con qualsiasi oggetto disponibile, tipo coltello, pistola e mazza da baseball. Se si sentono di uscire dalla macchina, possono farlo anche quando la vettura è in movimento! Nei post successivi, vedremo i modi per gestire questi problemi di sicurezza.

 

Caparbietà: resistere a fare attività che si devono fare.

Uno non ha bisogno di avere la demenza per esibire caparbietà. Probabilmente hai incontrato un bambino (o un individuo testardo di qualsiasi età) che rifiuta di fare qualcosa che deve ovviamente essere fatto, come cambiarsi i vestiti dopo un incidente urinario. Nelle situazioni in cui qualcuno agisce in modo ostinato, dire la cosa razionale semplicemente non vincerà la discussione.

Molte persone con demenza hanno sia apatia che difficoltà a controllare gli impulsi. Essi possono essere soddisfatti a restare seduti in una sedia per ore, ma se gli chiedi di fare qualcosa di diverso, come ad esempio andare in bagno per evitare un incidente, vestirsi per andare a un appuntamento, lavarsi i denti, fare il bagno, o uscire della vettura dopo che è ferma, non solo possono resistere ostinatamente, ma possono diventare violenti improvvisamente, con poco preavviso.

 

Sundowning: comportamento e cognizione possono peggiorare alla fine della giornata.

Per la maggior parte gli anziani, la cognizione peggiora alla fine della giornata, compresa la memoria, il linguaggio, la visione, e il ragionamento. Negli individui sani, la differenza è in genere piccola, così che solo un test carta-e-matita può rilevare quei cambiamenti sottili. In un individuo il cui cervello è compromesso dalla demenza, anche il declino della cognizione è spesso marcato, e i cambiamenti comportamentali di solito sono prominenti.

Ci sono molte teorie sul motivo per cui si verifica questo declino, e c'è probabilmente un po' di verità in ognuna di loro. Gli anziani possono essere stanchi alla fine della giornata, e nessuno ha pensiero e memoria acuti quando è stanco. C'è meno luce dopo il tramonto, e poiché noi dipendiamo sulla visione per dare un senso al mondo, la vista può essere diminuita la sera, portando confusione e disorientamento.

Infine, a causa di un disturbo dei cicli del sonno o semplicemente perché i cicli di sonno non sono chiaramente separati negli individui con demenza, parti del cervello possono diventare sonnolenti e disfunzionali mentre altre parti del cervello sono completamente sveglie.

 

Domande chiave

"Non mi disturba pulire quando lei non va in bagno in tempo e si sporca, ma perché mi affronta quando cerco di indurla a lavarsi?"

La caparbietà è comune una volta che la demenza diventa da moderata a grave. Gli individui possono essere felici e contenti, ma improvvisamente diventano ostinati quando è loro chiesto di fare qualcosa che non vogliono fare, anche quando è ragionevole o necessario.


"Lui va bene al mattino, è normale a pranzo, è confuso nel pomeriggio, e un terrore in serata. Cosa sta succedendo?"

Sundowning è il termine che si usa quando la cognizione o il comportamento declina nel pomeriggio e la sera, nella demenza. Le teorie sul motivo per cui accade includono l'affaticamento, la scarsa visione nella luce calante, e un ciclo interrotto del sonno, così che una parte del cervello è assonnata, mentre un'altra parte è sveglia.

 

 

 


Fonte: Andrew Budson MD, professore di neurologia alla Boston University e alla Harvard Medical School.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee g...

Felici e contenti: cosa possiamo imparare dalle 'zone blu'

24.01.2024

I residenti delle 'zone blu' hanno vite lunghe e felici. Proviamo il loro modo di vivere sano.

<...

È un comportamento eccentrico o è Alzheimer?

16.01.2024

Hai un genitore anziano che dimentica il nome del nipote e ti chiedi se è ora di trovare...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Perché bisogna dormire? Il sonno insufficiente è legato a molte malattie croni…

27.12.2023

"Termina ogni giorno prima di iniziare il successivo e i...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Perché avere troppi hobby non è una brutta cosa

27.10.2023

Alcune persone vengono in terapia sentendosi sopraffatti e incerti sulla loro tendenza a...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

La demenza ci fa vivere con emozioni agrodolci

23.05.2023

Il detto è: dolce è la vita. E, anche se vorremmo momenti costantemente dolci, la vita s...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Farmaci per il sonno: limitazioni e alternative

18.04.2023

Uno studio pubblicato di recente sul Journal of Alzheimer's Disease è l'ultima ...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.