Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Il dolore del dimenticare: la perdita di memoria nell'Alzheimer è fonte di sofferenza.

alzheimers laughter and forgetting Immagine: Andrew Zbihlyj

Vagava per i corridoi, alla ricerca di suo marito. Persa e preoccupata. Dov'è? Perché mi ha abbandonato qui? Questo è il dolore di dimenticare.


Mia madre ha il morbo di Alzheimer (MA). Ho già scritto su di lei e su mia suocera, anche lei che ha sofferto di MA. Per un decennio, ho visto mia madre scendere nel declino cognitivo e nella perdita di memoria. Per la maggior parte di questo tempo, abbiamo aiutato la mamma a vivere in modo indipendente. I suoi problemi di memoria erano leggeri all'inizio, come è il caso per la maggior parte delle persone con demenza. Aveva difficoltà a ricordare le esperienze recenti. Lottava con la vita quotidiana. Ma con il sostegno della famiglia e l'assistenza professionale a casa, ha continuato a vivere in modo indipendente.


Alla fine, le sue lotte sono diventate troppe. Dopo una decisione di famiglia, con la sua voce contraria, si è trasferita in una struttura di vita assistita. Il supporto aggiuntivo per le attività quotidiane è fondamentale per molte persone. Per mia madre, il supporto aggiunto ha migliorato la sua salute fisica. E anche l'interazione sociale aggiuntiva si è dimostrata utile, almeno per un po'.


Abbiamo portato lì molti dei suoi mobili e diversi effetti personali della famiglia. Avere effetti personali della famiglia è fondamentale per le persone con MA. I nostri ricordi sembrano spesso essere conservati in questi oggetti. Vederli, può ricordarci del nostro passato. Per le persone con MA, anche un ambiente familiare fornisce conforto e sostegno emotivo. Anche solo l'arredamento e i materiali simili alla vita precedente sono in grado di dare supporto alla memoria.


Ma il MA è insaziabile. Sempre affamato, il MA continua a erodere la memoria di una persona. La maggior parte delle esperienze recenti e dei ricordi della persona si perdono rapidamente. Si può vedere questa perdita quando le persone con MA ripetono le conversazioni. Restano bloccate su un'idea e continuano a tornare su di essa in una conversazione. I cicli di conversazione di mia madre possono variare, a volte fino a 5 a 10 minuti, e spesso sono più brevi di un minuto.


Naturalmente, lei può imparare alcune cose nuove. Conosce quelli che la assistono, anche se non ne ha imparato i nomi. Ha conosciuto e ricorda il nostro nuovo cucciolo. Lei è entusiasta ogni volta che le portiamo il nostro cane alle visite. Il nostro cane è il suo piccolo amico, e chiede ripetutamente di lui durante la mia visita, quando vado senza il cucciolo.


Naturalmente, lei sa di avere problemi di memoria. Sa da tempo che sta perdendo la memoria e la capacità di pensare. Questo la disturba. Le fa male. Essere a conoscenza delle sue perdite è il primo modo in cui il MA ha attaccato non solo la sua memoria ma anche il suo stato emotivo. Il dolore di dimenticare inizia come una presa di coscienza delle tue perdite (ma non preoccuparti troppo di alcuni piccoli episodi di dimenticanza).


Ma ancora una volta, il MA è insaziabile. La malattia non distrugge solo i nuovi ricordi, ma ha iniziato a mangiare nel suo passato. Recentemente ha iniziato a cercare suo marito, mio padre. Un giorno l'ho trovata molto sconvolta. Voleva sapere dove era mio padre. Si chiedeva perché l'aveva lasciata in quel luogo. Non sapeva dove fosse. Era persa, confusa e sconvolta a causa della dimenticanza. Aveva dimenticato qualcosa di importante: suo marito è morto 15 anni fa.


Ho dovuto spiegare a mia madre che era morto. Siamo addolorati di nuovo per mio padre. Dimenticare ha portato al dolore della ricerca di qualcuno che non c'è più. Dimenticare ha portato di nuovo al dolore del lutto. Dimenticare ha portato al dolore di realizzare che aveva dimenticato qualcosa di così terribile e così terribilmente importante.


Negli ultimi mesi, abbiamo parlato più volte della morte di mio padre. La mamma mi chiede di frequente dov'è mio padre (per fortuna, questo non accade ad ogni visita). Ogni volta che ne parliamo, ci addolora ancora una volta. Ad entrambi manca mio padre. Per lei, questa è una nuova scoperta ogni giorno. Per mia madre, in ogni conversazione, lei soffre di apprendere che è morto 15 anni fa e di capire che l'ha dimenticato. Per me, queste conversazioni strappano la crosta che si era formata sopra il mio dolore per la perdita di mio padre al cancro. Anche scrivere questo post fa male.


E so che il dolore di mia madre nel dimenticare non è insolito. Molte persone con MA e altre forme di demenza sperimentano questi tipi di perdita di memoria. E nel progredire, queste malattie a poco a poco distruggono pure i ricordi più vecchi. Naturalmente, le persone con MA possono ancora ricordare le esperienze personali. Ma hanno bisogno di aiuto per ricordare. Guardare album fotografici può aiutare. Parlare con qualcuno che conosce le storie della famiglia può aiutare. Ma, con il progredire della malattia, i ricordi si perdono e anche la capacità di ricordare senza aiuto si perde (Usita, Hyman e Herman, 1998).


Le perdite di memoria sembrano lavorare a ritroso nel tempo. In primo luogo, la persona ha difficoltà a creare nuovi ricordi, poi perde gli ultimi anni, e perde a poco a poco i ricordi sempre più nel passato. E così qualcuno con amnesia può chiedere dei familiari che sono defunti da anni. Il padre di un amico, per esempio, ha perdite di memoria causati da ictus. Con la progressione delle sue perdite, ha iniziato a chiedere di vedere e parlare con parenti che erano morti anni prima. Dove sono? Posso parlare con mio fratello? Quando vengono mia mamma e mio papà?


Non ho una soluzione. Non ho un modo semplice per riepilogarla in poche parole e dare una lezione di psicologia cognitiva. Non importa il mio approccio con mia madre, lei continuerà a soffrire il dolore della dimenticanza. Se dico che mio padre sta arrivando, continuerà a cercarlo e a chiedersi perché l'ha lasciata. Così ho deciso di non ingannare la mamma, anche quello le provoca dolore. Quando le dico che mio padre è morto, lei piange di nuovo e si chiede perché l'ha dimenticato. Non ho una risposta che non fa male. Il meglio che posso fare è cercare di renderla felice in ogni momento che passo con lei.


Ho sentito persone parlare di come sarebbe bello dimenticare qualcosa di doloroso. Dimenticare che una cosa dolorosa sia perfino accaduta. Forse. Ma quello che ho visto è che anche dimenticare è doloroso.

 

 

 


Fonte: Ira E. Hyman Jr. PhD, professore di psicologia alla Western Washington University.

Pubblicato su Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Usita, Hyman, Herman. Narrative intentions: Listening to life stories in Alzheimer’s Disease. J Aging Studies, 1998, DOI.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Tutti gli articoli da non perdere