«È una malattia cronica, stupido!». La sfida centrale di fronte all’assistenza sanitaria

12 Mar 2026 | Denuncia & advocacy

“È l’economia, stupido!” è un aforisma coniato da James Carvill durante la campagna presidenziale americana ...

Nuovi marcatori del flusso sanguigno e dell’ossigenazione cerebrale contengono indizi precoci sul rischio di Alzheimer

12 Mar 2026 | Ricerche

Secondo una nuova ricerca svolta allo Stevens Neuroimaging and Informatics Institute (Stevens INI) della Uni...

L’uomo che si innamorò del suono degli Spitfire: cosa può insegnarci della demenza questo insolito sintomo

12 Mar 2026 | Ricerche

Quando le persone sentono la parola demenza, spesso pensano a qualcuno che ha problemi di memoria. Sebbene l...

[Domenico Praticò] Perché siamo ossessionati dalle proteine?

11 Mar 2026 | Esperienze & Opinioni

Negli ultimi anni, non c'è dubbio che le diete ad alto contenuto proteico stiano diventando tra le più popolari, sopr...

Chi mangia carne ha davvero più probabilità dei vegetariani di vivere fino a 100 anni, come dice uno studio recente?

11 Mar 2026 | Ricerche

Secondo uno studio recente, le persone che non mangiano carne potrebbero avere meno probabilità dei mangiato...

Vaccino contro l’herpes zoster collegato a un invecchiamento biologico più lento negli anziani

11 Mar 2026 | Ricerche

Secondo un nuovo studio svolto alla University of Southern California di Los Angeles, la vaccinazione contro...

«Orologi» da esami del sangue prevedono quando inizieranno i sintomi dell’Alzheimer

10 Mar 2026 | Ricerche

Stimare l’insorgenza dei sintomi potrebbe accelerare lo sviluppo di trattamenti preventivi.

Ricercat...

Ruolo di resilienza cerebrale, salute immunitaria e menopausa nel rischio di demenza delle donne

10 Mar 2026 | Esperienze & Opinioni

Le donne hanno maggiori probabilità degli uomini di ricevere una diagnosi di demenza. Sebbene i ricercatori ...

Anticorpo per TREM2 riprogramma le microglia verso stati protettivi nell'Alzheimer

10 Mar 2026 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa e la principale causa di demenza in tutto il mon...

Prossimi eventi

Mer, 18 Mar '26  20:30    Formazione & Informazione
Laboratorio di Alois: potenziamento neuro-cognitivo di gruppo - nuove date
Laboratorio di Alois potenziamento neuro-cognitivo di gruppo per un invecchiamento attivo Otto incontri ...
Casa Riese o Barchessa Zorzi a Riese Pio X
Mer, 25 Mar '26  14:30 > 16:00   Formazione & Informazione
Caregiver training 2026 - farmaci e loro somministrazione
Incontri formativi gratuiti per chi si occupa di persone con decadimento ...
Via Toniolo 2, Vedelago (c/o Distretto sanitario)
Mer, 25 Mar '26  20:30    Formazione & Informazione
Laboratorio di Alois: potenziamento neuro-cognitivo di gruppo - nuove date
Laboratorio di Alois potenziamento neuro-cognitivo di gruppo per un invecchiamento attivo Otto incontri ...
Casa Riese o Barchessa Zorzi a Riese Pio X
Ven, 27 Mar '26  20:30    Incontri e presentazioni
Neuro-resilienza: parliamo di Parkinson ed Alzheimer
Un dialogo condiviso per non lasciare sole le persone con malattie ...
Sala riunioni Biblioteca comunale di Vedelago (villa Cappelletto)
Mer, 29 Apr '26  14:30 > 16:00   Formazione & Informazione
Caregiver training 2026 - il movimento nel decorso della malattia
Incontri formativi gratuiti per chi si occupa di persone con decadimento ...
Via Toniolo 2, Vedelago (c/o Distretto sanitario)
Mer, 27 Mag '26  14:30 > 16:00   Formazione & Informazione
Caregiver training 2026 - deglutizione, difficoltà e opzioni
Incontri formativi gratuiti per chi si occupa di persone con decadimento ...
Via Toniolo 2, Vedelago (c/o Distretto sanitario)

2026 Sostegno PsicologicoPer scaricare la locandina, clicca con il tasto destro sull'immagine e scegli "Salva con nome" o similare.

2025 06 04 DonneCheSiPrendonoCura

Laboratorio di Alois

2026 03 27 Neuroresilienza Parkinson e Alzheimer Vedelago

Featured

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i livelli di ossigeno nel sangue nell'ippocampo e hanno fornito una prova sperimentale del motivo per cui l'area, solitamente definita 'centro di memoria del cervello', è vulnerabile al danno e alla degenerazione, un precursore del morbo di Alzheimer (MA).


Per capire perché questa regione è così sensibile, dei ricercatori dell'Università del Sussex, guidati dalla dott.ssa Catherine Hall della Facoltà di Psicologia e Neuroscienze, ha studiato l'attività cerebrale e il flusso sanguigno nell'ippocampo dei topi.


I ricercatori hanno quindi fatto delle simulazioni, prevedendo che la quantità di ossigeno fornita ai neuroni ippocampali più lontani dai vasi sanguigni è appena sufficiente alle cellule per continuare a lavorare normalmente.


La dott.ssa Catherine Hall, Docente Senior di Psicologia all'Università del Sussex dice:

"Questi risultati sono un passo importante nella ricerca di misure e trattamenti preventivi per il MA, perché suggeriscono che l'aumento del flusso sanguigno nell'ippocampo potrebbe essere davvero efficace per impedire che avvenga il danno.

"Se è giusto che aumentare il flusso sanguigno nell'ippocampo è importante per proteggere il cervello dalle malattie come il MA, questo non farà che aumentare l'importanza dell'esercizio regolare e di una dieta a basso tenore di colesterolo per la salute del cervello a lungo termine.

"Pensiamo che l'ippocampo sia a uno spartiacque. Di norma è più o meno a posto, ma quando accade qualcosa che diminuisce il flusso sanguigno al cervello, i livelli di ossigeno nell'ippocampo si riducono a livelli che impediscono ai neuroni di lavorare. Pensiamo che probabilmente sia il motivo per cui il MA provoca inizialmente problemi di memoria; perché la diminuzione precoce del flusso sanguigno impedisce il funzionamento corretto dell'ippocampo.

"Gli stessi fattori che ti danno il rischio di infarto ti rendono più incline a sviluppare la demenza. Questo perché il nostro cervello ha bisogno di abbastanza sangue per fornire l'energia - sotto forma di ossigeno e glucosio - che permette alle cellule cerebrali di funzionare correttamente, e perché il flusso sanguigno possa eliminare i prodotti di scarto, come le proteine ​​amiloide-beta che si accumulano nel MA.

"Ora vogliamo scoprire se la carenza di sangue e di ossigeno nell'ippocampo sono ciò che induce l'amiloide-beta ad iniziare a accumularsi nel MA. Scoprire ciò che causa i danni precoci sarà davvero importante per aiutarci a capire come trattare o prevenire la malattia".


La dott.ssa Kira Shaw, ricercatrice di psicologia all'Università del Sussex, che ha intrapreso gli esperimenti principali, ha dichiarato:

"Abbiamo scoperto che i livelli di flusso sanguigno e ossigeno nell'ippocampo erano inferiori a quelli nella corteccia visiva. Inoltre, quando i neuroni sono attivi, c'è un grande aumento dei livelli di flusso sanguigno e ossigeno nella corteccia visiva. Questo fornisce energia ai neuroni affamati. Ma nell'ippocampo, queste risposte erano molto più ridotte".


Gli scienziati hanno anche scoperto che i vasi sanguigni nell'ippocampo contenevano meno trascrizioni dell'mRNA (codici per la produzione di proteine) per le proteine ​​che determinano la dilatazione dei vasi sanguigni. Inoltre, le cellule che dilatano i piccoli vasi sanguigni, chiamate periciti, nell'ippocampo avevano una forma diversa rispetto a quelle della corteccia visiva.


La dott.ssa Shaw ha concluso:

"Pensiamo che i vasi sanguigni nell'ippocampo siano meno in grado di dilatarsi rispetto alla corteccia visiva".

 

 

 


Fonte: Anna Ford in University of Sussex (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Kira Shaw, L. Bell, K. Boyd, D. Grijseels, D. Clarke, O. Bonnar, H. Crombag, Catherine Hall. Neurovascular coupling and oxygenation are decreased in hippocampus compared to neocortex because of microvascular differences. Nature Communications, 27 May 2021, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Da non perdere

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di per...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è ...

Età degli organi biologici prevede il rischio di malattia con decenni di antic…

11.03.2025 | Ricerche

I nostri organi invecchiano a ritmi diversi e un esame del sangue che determina quanto ...

Sonno insufficiente associato ad aspettativa di vita ridotta

22.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che dormire almeno sette ore a notte migliora il modo in cui...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diff...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose ...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheime...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con se...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incomplet...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018 | Esperienze & Opinioni

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenz...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attiva...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020 | Ricerche

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto ch...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pe...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segna...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello acce…

5.12.2014 | Ricerche

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimos...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della Californi...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.