Associazione Alzheimer ONLUS logo

Voci della malattia

Istinto viscerale e lotta all'Alzheimer: la natura può insegnare a sopravvivere

herring Run

La natura ci dà delle lezioni in tutte le stagioni, spesso quando meno ce lo aspettiamo, in malattia e in salute. Un primo esempio è l'istinto viscerale dell'alosa pseudoharengus (alewife in inglese), una specie di aringa, e che modello può essere nella lotta contro il morbo di Alzheimer (MA) per sopravvivere, risorgendo quando è sconfitta.


Come ha detto il mio pastore Doug Scalise nella predica di domenica scorsa, "Noi non possediamo la natura; impariamo da essa".


Le alose insegnano. Hanno fianchi argentati, una miscela di grigio e verde sulle spalle, e crescono in media fino a circa 25cm di lunghezza. Ma sono combattenti in tutti i sensi. Le aringhe combattono per sopravvivere, una lezione di vita da testimoniare. I bambini curiosi e il bambino in tutti noi, ammirano qui a Cape Cod la migrazione annuale primaverile delle alosa atlantiche, dal profondo dell'oceano al loro luogo di nascita, contro ogni previsione. Le cose più semplici in natura possono insegnare la sopravvivenza.


"Nasciamo con una curiosità innata, con un'incredibile quantità di domande da porre, poi un giorno invecchiamo, succede qualcosa di tragico; smettiamo di fare domande. Semplicemente ci arrendiamo", scrisse lo scienziato ed esploratore di fama mondiale Robert Ballard. (Ho avuto il piacere di lavorare con lui attraverso la mia associazione del Museo di Storia Naturale di Cape Cod). Durante tutta la vita, Ballard ha imparato dalla natura, facendo domande, perseverando, dipingendo immagini di parole nei suoi scritti e ispirando l'immaginazione con le sue notevoli esplorazioni, in particolare la scoperta nel 1985 del Titanic affondato, con la sua squadra della Woods Hole Oceanographic Institution.


Il defunto John Hay, amico intimo, mentore e co-fondatore del Cape Cod Museum of Natural History era un brillante scrittore di natura. Anche lui non si arrese mai, non cedette mai, assorbendo completamente il ritmo del linguaggio, l'arte del flusso creativo, forse più di chiunque altro, sulla tela bianca della vita. Come Ballard, era un insegnante naturale del perseverare.


"Ascolta e sfiori la luce che serpeggia tra l'acqua bassa; percepisci un discorso entro il tempo che lo elude, increspature su pietra. Non c'è una risposta", ha scritto Hay nel suo lavoro classico, Bird Song. "La musica segue, la musica cade, con i suoi maghi ... Sentiamo quello che potremmo essere, mai quello che diciamo di essere".


Hay, nipote di un altro John Hay, segretario privato del presidente Abraham Lincoln e segretario di stato sotto Theodore Roosevelt, passò una vita a sfiorare la luce, sentendo sempre quello che poteva essere, mai ciò che il mondo diceva di essere. L'autore di 18 libri sulla natura, poeta laureato ad Harvard, destinatario della celebre medaglia John Burroughs per gli scritti sulla natura, ha vissuto lungo la strada vicino a noi all'Outer Cape Cod, nell'antica Stony Brook Valley di Brewster.


Qui, il gracchiare dei gabbiani in primavera ci ha condotti alla vicina Brewster Herring Run per la migrazione annuale delle alose. Migliaia e migliaia di aringhe rispondono ogni anno con un orologio biologico all'arrivo della primavera, facendosi strada dalla baia di Cape Cod che si riscalda, manovrando attraverso uno stretto canale, combattendo fino a 10 metri di cascate del Brewster's Paines Creek per deporre le uova a monte nei laghetti, il loro luogo di nascita, formati 25.000 anni fa dalla grande Laurentide Ice Sheet.


È quello che gli scienziati chiamano 'olfattivo'; seguono il loro senso dell'olfatto, arrampicandosi con grande spinta sulle scale di pietra della Run per depositare le uova negli stagni, spesso ricadendo contro le acque impetuose, quindi spingendo avanti con maggiore intensità verso il loro luogo di deposizione. Lungo la strada, le alose devono combattere contro sciami di gabbiani affamati che girano in cerchio come avvoltoi, tentando con i loro grandi becchi elastici di prendere l'aringa, metà della loro lunghezza, inghiottendone un po'. Eppure il pesce spinge, con istinto viscerale, quasi in termini divini.


Hay ha scritto di questo straordinario posto nella Run:

"Osservavo il loro moto avanti e indietro con la corrente, occhi grandi, vigorosi, esploratori, serpeggianti, le pinne dorsali che tagliavano la superficie, le pinne ventrali si aprivano a ventaglio, le code si muovevano e spingevano. Nella folla densa e interequilibrata, all'improvviso si scatenava una marea impetuosa, che si alzava rapidamente come predatori che scorazzano nei mari estivi. Si muovevano per 'riflesso' piuttosto che per pensiero cosciente ..."


Un altro vicino, l'autore Elliott Carr, nel suo libro, Herring Run: Life and Death at Stony Brook, osserva:

"Le aringhe non possono fermarsi o restare sul posto. In mare circolano inspiegabilmente in grandi masse, cambiando direzione come se non ci fosse né inizio né fine ... Entro la fine dell'estate, le nuove nascite, i pesciolini, iniziano il loro viaggio (di nuovo in marcia) in numero molto maggiore rispetto a quello dei loro genitori risaliti".


Sono tornato alla Run l'altro giorno, come faccio periodicamente; questa volta con la mia bellissima nipotina di due anni e mezzo, Adeline, sua madre/mia figlia Colleen, il figlio Conor e mia moglie Mary Catherine. Vivo a circa un centinaio di metri dalla Run, e i miei figli cresciuti qui sono ricchi di misteri e meraviglie della generosa natura di Cape Cod.


Mentre osservavo lo scuotimento di aringhe su per le scale di pietra, ho pensato all'Alzheimer. È personale per me. Il morbo di Alzheimer (MA) ha preso mio nonno materno, mia madre, mio ​​zio paterno e, prima della morte di mio padre, anche a lui è stata diagnosticata la demenza. Anch'io ho avuto la diagnosi anni fa di MA ad esordio precoce.


Se ci fosse mai un'analogia della lotta del MA, è con la Run. Il MA - che può richiedere da 20 a 25 anni per fare il suo corso, e può iniziare quando uno ha 40 anni senza sintomi evidenti - è simile alle potenti e veloci acque che scendono per le scale di pietra. La malattia ne respinge uno senza preavviso. Poi, in una buona giornata con istinti viscerali, un altro per azzardo irrompe attraverso il potente flusso di perdita di memoria e di perdita di sé, per viaggiare nel momento verso acque più sicure, mentre i demoni di questa malattia - come i gabbiani reali - cercano di raccoglierne a milioni nel volo sul rifugio di breve durata.


Ai margini del Lower Mill Pond pastorale, dove le alose iniziano a deporre le uova, c'è un grande masso glaciale di granito. Portavo i miei bambini qui da bambini a sedere e bere in un momento di maestà di Dio: la lotta per la sopravvivenza. Le aringhe non si arrendono mai; perché dovremmo farlo noi, ho insegnato loro.


Mio figlio maggiore, Brendan, ora di 35 anni, ha scritto dell'esperienza. Guardando indietro, ha osservato:

"La memoria è una cosa potente. Penso alla memoria come a una capsula del tempo, che protegge i momenti più indimenticabili della vita ... Ecco perché l'Alzheimer è terrificante; lascia una scia minacciosa sul suo cammino. Come la memoria di mio padre si erode, così anche la sua percezione di chi sono, chi è, e di ogni momento che abbiamo passato insieme ..."


Scrive Brendan, riflettendo su una recente visita autunnale:

"Mi sono ritrovato seduto al bordo di quello stesso laghetto. Costeggiando la punta del masso, un residuo della grande lastra di ghiaccio, mi sono seduto in silenzio accanto a mio padre fissando a vuoto in distanza. Le folle erano sparite, l'aria era leggera, e l'inverno era solo a poche tempeste di distanza. Proprio come ai vecchi tempi, ma guardando le foglie autunnali alla deriva nel vento e gli stormi di falco pescatore volare verso sud, questa volta sembrava diverso.

"Un silenzio inquietante incombeva tra noi, le nostre emozioni erano imbottigliate, pronte a far volare. Papà ha l'Alzheimer, e non c'era nient'altro da dire ... Le lacrime iniziarono a scorrere sul viso di mio padre. Vederlo piangere per la prima volta si è fissato nella mia memoria. Ricordo che volevo dirgli che sarebbe andato tutto bene. Ma non potevo. Sapevo che non sarebbe andato bene.

"Così abbiamo seppellito le nostre teste l'uno nelle braccia dell'altro e, piangendo a singhiozzo, abbiamo lasciato che le nostre paure della cascata sconosciuta si riversassero nello stagno. E' stato uno di quei momenti indimenticabili, e lo abbiamo condiviso insieme".

 

 

 


Fonte: Greg O'Brien in Psychology Today (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

I ricordi più belli e appassionati sono i primi a sparire nell'Alzheimer

17.06.2015

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno pubblicato un nuovo studio questa settimana sugl...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Alzhei…

27.04.2015

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Alzheim…

30.01.2015

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picc...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer

21.12.2014

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la…

5.12.2014

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimost...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adul…

21.11.2014

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall'Amiloid…

2.11.2014

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheimer

1.10.2014

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al cancro

21.09.2014

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...