Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Ricerche

Il senso umano dell'odorato è più forte di quello che pensiamo

Il senso umano dell'odore è più forte di quanto pensiamoGli esseri umani possono percepire circa un trilione di odori diversi e il loro odorato è buono quanto quello degli animali.

Parlando del nostro odorato, da sempre siamo stati portati a credere che gli animali vincano sull'uomo: non possiamo competere con i cani e i roditori, alcuni dei migliori annusatori del regno animale.


Forse non ci credi, ma è solo un grande mito, sopravvissuto negli ultimi 150 anni senza alcuna prova scientifica, secondo John McGann, neuroscienziato della Rutgers University-New Brunswick e professore associato nel Dipartimento di Psicologia, in un documento pubblicato il 12 maggio su Science.


McGann, che studia il sistema olfattivo da 14 anni, ha passato parte dello scorso anno a rivedere la ricerca esistente, esaminare i dati e approfondire gli scritti storici che hanno contribuito a creare il malinteso persistente che il senso umano dell'odorato è inferiore a causa della dimensione del bulbo olfattivo.


"Per così tanto tempo le persone non hanno messo in discussione questa affermazione, persino quelle che studiano il senso dell'olfatto per vivere", dice McGann, che studia i meccanismi del cervello per capire gli stimoli sensoriali usando le informazioni acquisite dalle esperienze precedenti. "Il fatto è che il senso dell'olfatto negli esseri umani è altrettanto buono di quello degli altri mammiferi, come i roditori e i cani".


Gli esseri umani possono discriminare forse un trilione di odori diversi, dice, molto più di quanto afferma la "saggezza popolare e i libri di testo della psicologia introduttiva", che insistono affinché gli esseri umani possano rilevare solo circa 10.000 odori diversi.


McGann indica Paul Broca, chirurgo cerebrale e antropologo del XIX secolo, come colpevole della falsità che gli esseri umani hanno un sistema olfattivo povero, un'affermazione che secondo McGann ha addirittura influenzato Sigmund Freud quando ha affermato che questa carenza ha reso gli esseri umani suscettibili alle malattie mentali.


"Per molto tempo abbiamo creduto che per essere ragionevole o razionale la persona non si facia dominare dal senso dell'odorato", afferma McGann. "L'odore era legato a tendenze animaliste terrene".


La verità sull'odore, dice McGann, è che il bulbo olfattivo umano, che invia segnali ad altre aree al nostro cervello umano molto potente, per aiutare a identificare i profumi, è abbastanza grande e simile come numero di neuroni ad altri mammiferi. I neuroni del recettore olfattivo nel naso lavorano entrando in contatto fisico con le molecole che compongono l'odore e inviano queste informazioni a quell'area del cervello.


"Possiamo individuare e discriminare una straordinaria gamma di odori; siamo più sensibili dei roditori e dei cani ad alcuni odori; siamo in grado di seguire il percorso dell'odore; e i nostri stati comportamentali e affettivi sono influenzati dal nostro senso dell'odorato", scrive McGann su Science.


Negli scritti di Broco del 1879, si afferma che il volume più piccolo dell'area olfattiva, rispetto al resto del cervello, implica che gli esseri umani hanno un libero arbitrio e che non devono contare sull'olfatto per sopravvivere e rimanere in vita come i cani e gli altri mammiferi.


In realtà, dice McGann, non c'è niente che supporta la nozione che un bulbo olfattivo più grande aumenti il senso dell'olfatto, solo sulla base della dimensione, e insiste sul fatto che il senso umano dell'odore è altrettanto buono di quello degli animali.


"I cani possono essere migliori degli esseri umani nel discriminare le urine su un idrante antincendio e gli esseri umani possono essere migliori dei cani a discriminare gli odori del vino pregiato, ma pochi di tali confronti hanno un supporto sperimentale effettivo", scrive McGann.


L'idea che gli esseri umani non abbiano un senso olfattivo della stessa capacità degli animali è nata nel corso degli anni sulla base di alcuni studi genetici che hanno scoperto che topi e ratti hanno i geni di circa 1.000 tipi diversi di recettori attivati ​​dagli odori, rispetto ai circa 400 degli esseri umani.


"Penso che sia troppo facile farsi prendere dai numeri", dice McGann. "Abbiamo creato una falsa conferma rielaborando la convinzione convincente che gli esseri umani hanno un senso carente degli odori a causa di questo numero minore di recettori, che in realtà sono comunque molti".


Il problema con questo mito continuo, dice McGann, è che l'odore è molto più importante di quanto pensiamo. Esso influenza fortemente il comportamento umano, suscita ricordi e emozioni e forma percezioni. Il nostro senso dell'odore ha un ruolo importante, a volte inconscio, nel modo in cui ci fa percepire e interagire con gli altri, selezionare un compagno e aiutare a decidere cosa vogliamo mangiare. E quando si tratta di gestire esperienze traumatiche, l'odore può scatenare il PTSD.


Anche se l'odore può cominciare a peggiorare nell'invecchiamento, McGann dice che i medici dovrebbero essere più preoccupati quando un paziente inizia a perdere la capacità di individuare gli odori e dimenticare il malinteso che l'odore dell'uomo è inferiore.


"Alcune ricerche suggeriscono che perdere il senso dell'olfatto può essere l'inizio di problemi di memoria e di malattie come l'Alzheimer e il Parkinson", afferma McGann. "La speranza è che il mondo medico inizi a capire l'importanza dell'olfatto e che perderlo è un grosso problema".

 

Come funziona l'odorato:

 

 

 


Fonte: Robin Lally in Rutgers University (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: John P. McGann. Poor human olfaction is a 19th-century myth. Science, 2017; 356 (6338): eaam7263 DOI: 10.1126/science.aam7263

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Informazione pubblicitaria

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi intest…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il risc…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della memoria…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di nuovi…

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alzhei…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in realtà un…

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzheimer'

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.