Ricerche

Resveratrolo non riesce a ridurre decessi, malattie cardiache o cancro

Diete ricche di resveratrolo antiossidante non riescono a ridurre decessi, malattie cardiache o cancroCredit: Lourdes Cardenal/Wikimedia CommonsUno studio su italiani che hanno una dieta ricca di resveratrolo (il composto presente nel vino rosso, nel cioccolato fondente e nei frutti di bosco) ha trovato che non vivono più a lungo, e hanno la stessa probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari o cancro, di coloro che mangiano o bevono piccole quantità di questo antiossidante.


"La storia del resveratrolo risulta essere un altro caso in cui si dà molta enfasi a benefici per la salute che non resistono alla prova del tempo", dice Richard D. Semba, MD, MPH, professore di oftalmologia della School of Medicine della Johns Hopkins University e leader dello studio pubblicato il 12 maggio su JAMA Internal Medicine. "L'idea era che alcuni alimenti vanno bene per noi perché contengono resveratrolo. Non l'abbiamo confermato per niente".


Nonostante i risultati negativi, dice Semba, gli studi hanno dimostrato che il consumo di vino rosso, del cioccolato fondente e dei frutti di bosco fa ridurre l'infiammazione in alcune persone e appare comunque in grado di proteggere il cuore. "E' solo che i benefici, se ci sono, devono provenire da altri polifenoli o sostanze presenti in questi alimenti", egli dice. "Si tratta di alimenti complessi, e tutti quello che apprendiamo dal nostro studio è che i benefici non dipendono probabilmente dal resveratrolo".


Il nuovo studio non ha incluso le persone che assumevano integratori di resveratrolo, anche se pochi studi finora hanno trovato dei benefici associati ad essi. Semba fa parte di un team internazionale di ricercatori che ha studiato per 15 anni gli effetti dell'invecchiamento in un gruppo di persone che vivono nella regione Italiana del Chianti. Per questo studio, i ricercatori hanno analizzato i metaboliti di resveratrolo su campioni di urina di 24 ore di 783 persone over-65.


Dopo aver preso in considerazione fattori come l'età e il sesso, le persone con la più alta concentrazione di metaboliti di resveratrolo non avevano una minore probabilità di morire di qualsiasi causa, rispetto a quelli senza resveratrolo nelle urine. La concentrazione di resveratrolo non è stata associata con i marcatori infiammatori, le malattie cardiovascolari o il tasso di cancro.


Semba ed i suoi colleghi hanno usato la spettrometria di massa avanzata per analizzare i campioni di urina. I partecipanti allo studio costituivano un gruppo casuale di persone che vivono in Toscana, dove l'uso di integratori è raro e il consumo di vino rosso - una specialità della regione - è la norma. I partecipanti allo studio non avevano alcuna dieta prescritta.

Può essere rilevante perché:

Diversi studi hanno associato il resvaratrolo a benefici per la cognizione e ad un ridotto rischio di demenza.


Il resveratrolo si trova anche in quantità relativamente elevate nell'uva, negli arachidi e in alcune radici delle piante asiatiche. L'entusiasmo per i suoi benefici sulla salute è stato determinato da studi che hanno documentato gli effetti anti-infiammatori in organismi inferiori e una maggiore longevità nei topi nutriti con una dieta ad alto contenuto calorico, ricca di tale composto. Il cosiddetto "paradosso francese", per cui una bassa incidenza di malattia coronarica si verifica in presenza di un elevato apporto dietetico di colesterolo e grassi saturi in Francia, è stato attribuito al consumo regolare di resveratrolo e di altri polifenoli presenti nel vino rosso.


Kai Sun, MS, uno statistico della Johns Hopkins, ha lavorato sulla ricerca, alla quale hanno contribuito anche ricercatori del National Institute on Aging (NIA) dei National Institutes of Health, dei New England Research Institutes, dell'Università di Barcellona in Spagna, dell'Istituto Catalano di Oncologia in Spagna, dell'Azienda Sanitaria in Italia e dell'Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani V.E.II.-Instituto di Recovero e Cura a Carattere Scientifico in Italia. Il lavoro è stato finanziato dal NIA, dal National Heart, Lung and Blood Institute, dal Ministero della Salute italiano, dal governo spagnolo e dal programma di ricerca intramurale del NIA.

 

 

 

 

 


FonteJohns Hopkins Medicine  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  Richard D. Semba, Luigi Ferrucci, Benedetta Bartali, Mireia Urpí-Sarda, Raul Zamora-Ros, Kai Sun, Antonio Cherubini, Stefania Bandinelli, Cristina Andres-Lacueva. Resveratrol Levels and All-Cause Mortality in Older Community-Dwelling Adults. JAMA Internal Medicine, 2014; DOI: 10.1001/jamainternmed.2014.1582

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