Iscriviti alla newsletter



Registrati alla newsletter (giornaliera o settimanale):
Ricevi aggiornamenti sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.


Collegate funzioni dei neuroni con le varianti genetiche dell'Alzheimer

Una ricerca ha svelato nuove varianti genetiche non codificanti associate al funzionamento delle microglia nell'Alzheimer.

immunofluorescence staining of microglia specific marker IBA 1

Degli scienziati che studiano il morbo di Alzheimer (MA) hanno identificato migliaia di varianti genetiche nel genoma, implicate nello sviluppo di questa malattia neurodegenerativa progressiva.


Queste varianti sono situate prevalentemente in regioni genomiche che non codificano proteine, rendendo difficile capire quali varianti conferiscono il rischio di MA agli individui. Una volta gli scienziati pensavano che le varianti non codificanti fossero 'DNA spazzatura'.


Negli ultimi anni, si è riconosciuto il ruolo di queste varianti nel controllo dell'espressione genica in vari tessuti e tipi di cellule. Tuttavia, collegare queste varianti non codificanti ai geni che regolano, e i loro effetti sulle funzioni correlate al MA, è un compito improbo.


Ora, ricercatori dell'Università della Carolina del Nord di Chapel Hill e dell'Università della California di San Francisco, hanno identificato i collegamenti delle varianti di rischio con le funzioni delle microglia e quindi come possono contribuire al MA.


"Le microglia sono cellule immunitarie del cervello di fondamentale importanza per il MA"
, ha affermato Yun Li PhD, professore di genetica e biostatistica dell'UNC e dell'UNC Gillings School of Global Public Health. “Il nostro studio si concentra esattamente su regioni genomiche cruciali che sono importanti per regolare le microglia. Queste varianti e regioni che abbiamo scoperto serviranno da ottimo punto di partenza per condurre ulteriori esperimenti sulle microglia".


Li e Yin Shen PhD, prof.ssa associata dell'Institute of Human Genetics e del Dipartimento di Neurologia della UC-San Francisco, e i loro team, nello studio pubblicato su Nature Genetics hanno eseguito un'analisi dettagliata di potenziali regioni funzionali delle microglia che ospitano varianti genetiche associate al MA, e hanno scoperto 181 nuove regioni di interesse contenenti 308 varianti prioritarie, delle quali in precedenza non si conosceva il ruolo nel MA.

 

Mappatura fine e CRISPRi

Li e i suoi colleghi sono partiti da 37 loci genetici associati al MA per dare la priorità alle varianti di rischio e alle loro potenziali regioni funzionali residenti (regioni cis-regolatorie candidate o cCRE) nelle microglia, attraverso un processo chiamato mappatura fine. Un locus alla volta, hanno studiato le varianti associate con una speciale considerazione delle firme epigenetiche e delle annotazioni di interazione del genoma 3D che indicano la loro probabilità di funzionamento nelle microglia.


Dopo aver dato priorità alle varianti che hanno maggiori probabilità di esercitare il loro effetto sul MA attraverso la funzione regolatoria genica nelle microglia, hanno eseguito esperimenti di selezione di interferenza CRISPR (CRISPRi) per definire esattamente le regioni che influenzano l'espressione genica delle microglia usando microglia differenziate da cellule staminali umane pluripotenti.


Usando questa tecnologia di editing epigenomico, i ricercatori possono 'perturbare' le regioni candidate per vedere se qualsiasi regione genomica testata può influire sull'espressione genica a valle. Hanno scoperto che lo spegnimento di una regione può spesso avere un impatto su un 'intero quartiere' di geni, proprio come un blackout della rete elettrica.


"Abbiamo fatto la domanda sbagliata", ha detto Li. “Dovremmo chiederci cosa sta influenzando sulle microglia il gene o i geni puntati di queste varianti. A volte, una variante può influire sull'espressione di più geni nel quartiere".

 

Identificarne uno tra i tanti

Inoltre, ciascuna regione potrebbe contenere diverse varianti genetiche associate al MA. I ricercatori dovevano quindi individuare quali varianti sono causali tra le tante identificate attraverso l'analisi genetica. Tale precisione è cruciale per comprendere i meccanismi con cui le varianti non codificanti contribuiscono allo sviluppo del MA.


Il team ha impiegato una tecnica di editing del genoma all'avanguardia (prime editing), che ha consentito loro di introdurre una singola sostituzione della base di DNA alla volta e di valutare la funzione delle singole varianti nel locus a rischio MA TSPAN14. Attraverso questo metodo, sono riusciti a identificare una variante specifica, differenziandola da un'altra che è quasi perfettamente correlata e nella stessa regione cCRE, come responsabile dell'espressione di TSPAN14.

 

Collegare varianti non codificanti alle funzioni, oltre l'espressione genica

Ancora più importante, la variante responsabile ha ulteriormente influito negativamente su una cascata di processi cellulari a valle, tra cui la maturazione della proteina ADAM10 e la triturazione del TREM2 solubile nelle microglia. Poiché tutti e tre i geni di cui sopra sono noti per essere geni a rischio del MA, lo studio collega con successo una variante non codificante del MA alle funzioni delle microglia al di là del controllo dell'espressione genica.


I loro risultati di ricerca, ha affermato Li, fungeranno da nuova base da cui altri ricercatori possono scoprire più varianti causali di MA, prevedere i rischi della malattia e sviluppare terapie più efficaci. [...]

 

 

 


Fonte: University of North Carolina Health Care (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: X Yang, [+25], Y Shen. Functional characterization of Alzheimer’s disease genetic variants in microglia. Nature Genetics, 2023, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

 

Notizie da non perdere

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee g...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle cap...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno de...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.