Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Ricerche

Combinazione di 'sensazioni' e misurazioni suggeriscono l'Alzheimer nella fase iniziale

I disturbi soggettivi della memoria in combinazione con livelli evidenti di amiloide-beta nel liquido cerebrospinale sono una forte indicazione dello sviluppo dell'Alzheimer. Questa è la conclusione di uno studio del DZNE apparso su Alzheimer’s & Dementia che ha coinvolto circa 1.000 anziani.

mri brain scan

Quando le persone ritengono che la loro memoria o altre capacità mentali siano in calo, ma i test oggettivi non rivelano alcun deterioramento, questo viene definito in medicina come 'deterioramento cognitivo soggettivo' (DCS), ed è argomento di ricerca da diversi anni.


"Gli individui colpiti riferiscono problemi cognitivi che causano loro una seria preoccupazione, ma che non sono misurabili con le tecniche attuali"
, spiega il Prof. Frank Jessen, scienziato del DZNE e direttore del Dipartimento di Psichiatria dell'Università di Colonia.


Si è assodato che il DCS è un fattore di rischio, ma non un segnale di avvertimento conclusivo per la prossima demenza.


“In molti individui con DCS, non vi è alcuna perdita progressiva delle prestazioni cognitive. Per valutare il rischio individuale in modo più accurato, devono essere presi in considerazione altri fattori”, afferma il ricercatore. “Ora siamo stati in grado di specificarli. Se, oltre al DCS, ci sono anche prove che alcune proteine ​​si accumulano nel cervello, allora prese insieme formano un segno forte che si sta formando il morbo di Alzheimer (MA)".

 

Studio nazionale

Questa valutazione si basa su uno studio DZNE a lungo termine chiamato DELCODE, che comprende dieci centri di studio in tutta la Germania e coinvolge diversi ospedali universitari. All'interno di questo quadro, sono registrate ogni anno da diversi anni le prestazioni cognitive di quasi 1.000 anziani. Questo viene fatto mediante procedure stabilite di test neuropsicologici. Inoltre, viene analizzato il liquido cerebrospinale di molti partecipanti allo studio e il volume del cervello è determinato mediante scansione a risonanza magnetica (MRI).


Jessen e i suoi colleghi hanno ora valutato la serie di misurazioni dei singoli soggetti, con dati che coprivano un periodo fino a 5 anni. L'età media dei partecipanti allo studio era di circa 70 anni, sono stati originariamente reclutati attraverso cliniche di memoria negli ospedali universitari partecipanti e attraverso le pubblicità di giornali.


La coorte includeva più di 400 persone con DCS al basale e circa 300 individui che avevano problemi cognitivi misurabili, fino ai sintomi della demenza dovuta al MA. Inoltre, la coorte comprendeva più di 200 adulti le cui prestazioni cognitive erano all'interno della gamma normale e che non mostravano DCS al basale: queste persone 'sane' servivano da gruppo di controllo. Tutto sommato, questo rappresenta uno degli studi più completi sul DCS fino ad oggi.

 

Biomarcatori nel liquido cerebrospinale

La proteina amiloide-beta (Aβ), che si accumula nel cervello nel corso del MA, ha un ruolo importante nelle indagini. L'accumulo nel cervello può essere valutato indirettamente sulla base del livello della proteina nel liquido cerebrospinale: se la lettura è oltre un valore di soglia, questa è considerata la prova che l'Aβ si sta concentrando nel cervello.


Questi individui, considerati 'positivi all'Aβ", erano 83 dei partecipanti allo studio con DCS e 25 volontari del gruppo di controllo.

"La deposizione di Aβ, come il DCS, è un fattore di rischio per il MA. Da solo, tuttavia, nessuno dei due fenomeno è un chiaro indicatore della malattia. Ma l'immagine si affila, come evidenziato dal nostro studio, quando questi fenomeni sono considerati insieme e per un periodo di tempo più lungo", afferma Jessen.

 

Sviluppo nel tempo

Durante il periodo di studio, alcuni soggetti del gruppo DCS e anche alcuni del gruppo di controllo hanno manifestato deficit cognitivi misurabili. Ciò era particolarmente evidente nei soggetti positivi all'Aβ con DCS al basale. In confronto, il declino cognitivo era molto più basso negli individui positivi all'Aβ del gruppo di controllo.


Anche i dati della risonanza magnetica del cervello hanno mostrato differenze: l'ippocampo, un'area cerebrale divisa su entrambi gli emisferi cerebrali e considerata il 'centro di controllo' della memoria, tendeva ad essere più piccolo nei soggetti positivi all'Aβ con DCS rispetto a individui positivi all'Aβ del gruppo di controllo: un'indicazione di atrofia, cioè perdita di massa cerebrale.

 

Fase 2 del MA

"Quando si sommano tutti i risultati, compresi i dati di quei soggetti che avevano già deficit cognitivi misurabili al basale, vediamo la combinazione tra DCS e stato Aβ positivo come un forte indicatore del MA iniziale", afferma Jessen. “Se si classifica il MA in sei fasi in base alla pratica comune, con lo stadio 6 che rappresenta una grave demenza, allora a nostro avviso la combinazione di DCS e lo stato Aβ positivo corrisponde allo stadio 2. Ciò si verifica prima della fase in cui appaiono i primi sintomi misurabili, che è chiamata lieve decadimento cognitivo".

 

Un approccio per la diagnosi precoce

Ad oggi, non esiste un trattamento efficace per il MA. Tuttavia, si ritiene generalmente che la terapia dovrebbe iniziare il più presto possibile.


“Se ci sono sintomi clinici misurabili, il cervello è già significativamente danneggiato. Dal punto di vista odierno, il trattamento ha quindi poche possibilità di successo duraturo"
, afferma Jessen. "La domanda, quindi, è come identificare le persone apparentemente sane che hanno effettivamente il MA e hanno molte probabilità di sviluppare la demenza. Considero la combinazione di DCS e stato Aβ positivo come un criterio promettente che dovrebbe essere ulteriormente studiato e testato in studi futuri".

 

 

 


Fonte: DZNE - German Center for Neurodegenerative Diseases (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Frank Jessen, ...[+43], MT Heneka, M Wagner, Emrah Düzel. Subjective cognitive decline and stage 2 of Alzheimer disease in patients from memory centers. Alzheimer's & Dementia, 2022, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Informazione pubblicitaria

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di …

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'A…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in …

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheime…

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzh…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alz…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più …

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.