La demenza costa già 225 miliardi di Euro all'anno negli USA

La demenza costa già 225 miliardi di Euro all'anno negli USACosto in miliardi di dollari (del 2014) delle principali malattie neurologiche in USA. Dal basso: Alzheimer e altre demenze, doliri di schiena cronici, ictus, lesione traumatica cranica, emicrania/mal di testa, epilessia, sclerosi multipla, lesione traumatica colonna vertebrale, parkinson. (Fonte: Clifton Gooch MD) Sempre più americani vivono più a lungo e sopravvivono a condizioni croniche come le malattie cardiache e il cancro. Ironia della sorte, questo trionfo sta allo stesso tempo portando a un drastico aumento dei disturbi neurologici, che attaccano in modo sproporzionato gli anziani.


Clifton Gooch MD, professore e preside del Dipartimento di Neurologia della University of South Florida di Tampa, è l'autore principale di uno studio pubblicato su Annals of Neurology che descrive l'enorme costo delle malattie neurologiche per la nazione.


Insieme ai colleghi, il dottor Gooch ha esaminato le nove malattie neurologiche diagnosticate più diffuse e costose e ha trovato che il costo annuale è sconcertante, arrivando a quasi 800 miliardi di $ (740 miliardi di Euro al cambio di oggi). Entro il 2030, si spenderanno $ 600 miliardi solo per il trattamento di ictus e demenza.


"Alla luce di questi costi straordinari e in rapida crescita, è urgente una strategia concreta per ridurre il carico delle malattie neurologiche", ha detto.


Nel documento, il Dr. Gooch chiede al governo federale di dare maggiori finanziamenti ai NIH per accelerare lo sviluppo di trattamenti e cure per malattie come la demenza e l'ictus, comprese le terapie per ritardare, ridurre al minimo e impedire che insorgano. Egli propone inoltre la creazione di una banca dati nazionale più efficace per monitorare i successi e i fallimenti di trattamenti.


"E' ora in gioco il futuro stesso delle scienze neurologiche e dei pazienti che serviamo, e il benessere delle generazioni a venire dipende dal successo dei nostri sforzi". Il Dr. Gooch scrive che gli anni persi di produttività dai 100 milioni di americani che vivono con disturbi neurologici e muscolo-scheletrici sono di più di ogni altra categoria di malattie.

 

 

 


Fonte: University of South Florida via EurekAlert! (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Clifton L. Gooch, Etienne Pracht, Amy R. Borenstein. The Burden of Neurological Disease in the United States: A Summary Report and Call to Action. Annals of Neurology, Accepted article, DOI: 10.1002/ana.24897

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Il litio potrebbe spiegare, e trattare, l'Alzheimer?

19.08.2025 | Ricerche

Qual è la prima scintilla che innesca la marcia ruba-memoria del morbo di Alzheimer (MA)...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023 | Esperienze & Opinioni

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Come un meccanismo di difesa antivirale può portare all'Alzheimer

30.12.2025 | Ricerche

Ricercatori hanno scoperto che la tau iperfosforilata, il componente principale dei grovigli pato...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015 | Ricerche

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024 | Ricerche

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.