Iscriviti alla newsletter



Registrati alla newsletter (giornaliera o settimanale):
Ricevi aggiornamenti sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.


Criteri Beers per l'uso di farmaci potenzialmente inappropriati per gli anziani

Una vasta gamma di farmaci, alcuni relativamente nuovi e altri disponibili da tempo, se non prescritti con cautela, possono causare gravi effetti collaterali e altri eventi avversi nelle persone oltre i 65 anni, secondo i nuovi criteri aggiornati Beers dell'American Geriatrics Society per l'uso di farmaci potenzialmente inappropriati negli anziani.

I criteri, la cui ultima revisione risale al 2003, appaiono nella edizione anticipata online del Journal of Geriatrics Society, e sono disponibili sul sito dell'organizzazione, insieme a materiali di formazione professionale e per il pubblico.


Penso che ci possano essere delle sorprese se qualcuno dedica del tempo a leggere tali informazioni.

File originale Inglese File con traduzione automatica Google
Traduzione professionale
AGS Beers Criteria Summary - For Patients & Caregivers
Sommario Criteri Beers AGS - Per pazienti e operatori sanitari Disponibile su richiesta con offerta all'Associazione Alzheimer onlus
Ten Medications Older Adults Should Avoid or Use with Caution
Dieci Farmaci che gli anziani dovrebbero evitare o usare con cautela
Criteria & Evidence Tables
Criteri e tabelle in evidenza
Beers Criteria Pocket Card Formato tascabile Criteri Beers

 

Identificando i farmaci che sono potenzialmente dannosi per gli anziani, i criteri Beers AGS 2012 possono aiutare i medici a prescriverli in modo più sicuro per i pazienti anziani. Più del 40% delle persone oltre 65 anni prende cinque o più farmaci secondo uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA) e ogni anno più di un terzo di essi subiscono un effetto collaterale del farmaco o altri eventi negativi da farmaci (Adverse Drug Event - ADE).


Stime da studi pubblicati su JAMA (2003) e sull'American Journal of Medicine (2005) concludono che sono prevenibili il 27% di ADE nei contesti di assistenza primaria e il 42% nelle strutture di assistenza a lungo termine. Una Ricerca del Medical Expenditure Panel nel 2000-2001 stima in circa 7,2 miliardi di dollari la spesa sanitaria connessa all'uso di farmaci potenzialmente inappropriati.


"Gli anziani corrono un rischio particolarmente alto di ADE, in parte perché i cambiamenti fisiologici legati all'età e i problemi di salute multipli possono renderli più vulnerabili a tali reazioni",
dice Jennie Chin Hansen, amministratore delegato della American Geriatrics Society (AGS). Ad esempio, una categoria comunemente usata di antidolorifici nota come anti-infiammatori non steroidei (FANS) può peggiorare l'insufficienza cardiaca nei pazienti con questa condizione. Gli anziani hanno un maggior rischio di ADE, perché molti prendono più farmaci, che possono interagire tra loro, causando pericolose "interazioni farmaco-farmaco" potenziali.


Il compianto Mark H. Beers, MD, geriatra e direttore di The Merck Manuals e del Merck Manual of Geriatrics, ha pubblicato la prima volta i criteri Beers nel 1991. Nel 2011, l'AGS ha convocato un comitato di esperti in geriatria e farmacoterapia per rivedere ed ampliare i criteri, sulla base delle ricerche più recenti. La società prevede di aggiornare l'AGS Beers Criteria ogni tre anni.


53 farmaci e classi di farmaci sono tra quelli indicati come potenzialmente problematici nei AGS 2012 Beers Criteria, che raggruppa i farmaci che possono essere nocivi per gli anziani in tre categorie:

  1. La prima categoria comprende 34 farmaci che sono potenzialmente inappropriati perché presentano rischi elevati di effetti collaterali o perchè possono avere un'efficacia limitata negli anziani, e poiché sono disponibili trattamenti alternativi. Tra le nuove voci l' "insulina a scala scorrevole".
  2. La seconda categoria comprende 14 farmaci che sono potenzialmente inappropriati per gli anziani con determinate malattie, fattori di rischio, o disturbi, perché possono aggravare queste condizioni. Tra i nuovi inserimenti in questa categoria ci sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che possono aumentare i rischi di caduta in alcuni tra i più anziani.
  3. Una terza, nuova, categoria aggiunta ai criteri Beers comprende 14 farmaci da utilizzare con cautela negli anziani. Questi farmaci possono essere associati a più rischi che benefici nelle persone anziane in generale, ma comunque possono essere la scelta migliore per un particolare individuo se somministrati con cautela. Sono elencati i vasodilatatori perchè possono aumentare gli episodi di sincope negli anziani con una storia di questa condizione, e contribuire a maggiori rischi di caduta. "I criteri Beers da soli non dovrebbero mai imporre la prescrizione, né devono essere utilizzati in modo punitivo. Essi sono destinati a informare decisioni prescrittive riflessive", aggiunge Todd Semla, PharmD, MS, co-presidente del comitato convocato dall'AGS per aggiornare ed espandere i criteri.

 

I criteri Beers influenzano anche la ricerca, la formazione degli operatori sanitari, le misure di qualità, e la politica sanitaria. Il Comitato Nazionale per l'assicurazione della Qualità (NCQA) e l'Alleanza di Qualità Farmaceutica (PQA) hanno utilizzato i criteri di Beers nello sviluppo di misure di qualità fondamentali in materia di farmacoterapia e il Centers for Medicare e Medicaid Services (CMS) ha integrato i criteri nella valutazione della conformità delle case di riposo ai regolamenti relativi ai farmaci.


L'AGS ha ricevuto finanziamenti dalla A. John Hartford Foundation di New York e dalla Robert Wood Johnson Foundation per contribuire a sostenere lo sviluppo e la diffusione dei criteri per un pubblico più ampio possibile di medici.

 

 

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 


Pubblicato da Bob DeMarco in Alzheimer's Reading Room il 29 Aprile 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:




Notizie da non perdere

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019 | Ricerche

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheime…

21.12.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018 | Esperienze & Opinioni

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demenz...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)