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Esperienze e opinioni

Integratori per la salute del cervello non mostrano alcun beneficio. Ecco perché.

man taking a pillFoto: Mladen Zivkovic/Shutterstock.com

Molte persone in tutto il mondo si rivolgono sempre più agli integratori alimentari per mantenere o preservare la salute del cervello.


Uno studio recente ha rilevato che un quarto degli adulti sopra i 50 anni assume un integratore per la salute del cervello. Ma lo stesso studio, condotto da esperti convocati dall'AARP, suggerisce che gli anziani dovrebbero spendere i loro soldi altrove. Gli integratori non funzionano.


Questo non è un piccolo problema. Le spese per integratori non vitaminici della salute del cervello, come minerali, miscele di erbe, sostanze nutritive o amminoacidi, si sono allargate a miliardi di dollari. Questa cifra può andare da 20 a 60 dollari (da 18 a 53 €) al mese per gli anziani, una somma considerevole che potrebbe essere destinata ad altre spese, tipo verdure fresche e frutta, che fanno realmente la differenza.


Come neurologo che studia la salute del cervello e la prevenzione della demenza, coinvolto in tutta la carriera nella ricerca su memoria e morbo di Alzheimer (MA), posso aiutare a spiegare ciò che sappiamo e non sappiamo su integratori, nutrizione e salute del cervello.

 

 

Libertà di vendere

Allora qual'è il problema? Queste 'medicine' non sono tutte approvate dalla Food and Drug Administration? Beh, no, non lo sono.


La FDA non tratta gli integratori come i farmaci da prescrizione. Gli integratori non sono testati per l'accuratezza dei loro ingredienti, dichiarata da laboratori indipendenti, e non hanno assolutamente le prove scientifiche legittime che dimostrerebbero che sono efficaci. La FDA si affida ai produttori per testare la sicurezza degli integratori, non la loro efficacia. Non sono soggetti a rigorosi test clinici che si applicano ai farmaci da prescrizione.


La FDA proibisce ai produttori di integratori di fare proclami specifici sulla salute, ma le aziende hanno comunque trovato il modo di reclamizzare benefici meravigliosi. Usano frasi come 'ricerca provata' o 'testato in laboratorio' e altre affermazioni simili dal suono scientifico. Alcune di queste affermano che il prodotto 'mantiene una buona salute del cervello'.


Ad esempio, un'etichetta su una bottiglia di Ginkgo biloba, un integratore particolarmente popolare che molti anziani prendono per la salute del cervello, afferma: 'Sostiene la funzione cerebrale sana e la prontezza mentale'. Ma c'è un asterisco. Gira la bottiglia, e puoi leggere l'avvertenza che segue l'asterisco: 'Questa affermazione non è stata valutata dalla Food and Drug Administration. Questo prodotto non ha lo scopo di diagnosticare, prevenire o curare alcuna malattia'.


Un certo numero di aziende che vendono altri tipi di integratori dietetici hanno ricevuto recentemente lettere dalla FDA che richiedono loro di alterare gli annunci pubblicitari per non esagerare i benefici dei loro prodotti.

 

 

Desiderio di aiuto

Mentre i baby boomer passano alla fase tarda della vita, stanno cercando di trovare i modi per mantenere una buona salute, in particolare la salute del cervello. Un sondaggio Marist del 2012 per l'assistenza domiciliare, invece, ha rivelato che gli americani temono il MA più di qualsiasi altra malattia. I sondaggi hanno anche dimostrato che la maggiore preoccupazione degli anziani è la perdita di cognizione, sia la perdita di memoria normale che, peggio, la demenza.


Penso che l'insoddisfazione o la preoccupazione per la capacità della medicina moderna di affrontare in modo significativo la salute del cervello abbia portato le persone a cercare altri modi per proteggere il cervello. Tuttavia, non esiste un modo scientificamente provato per prevenire il MA o altre forme di demenza. Inoltre, un certo numero di studi clinici di farmaci per rallentare o prevenire il MA hanno fallito.

 

 

Integratori portano soldi, non salute

Gli integratori sono quindi diventati un'area redditizia per le aziende, come testimonia l'ampia percentuale di persone che li prendono e i miliardi di dollari spesi ogni anno.


Sicuramente alcuni di loro funzionano! Sì, le vitamine sì, anche se la maggior parte delle persone non ha bisogno di assumere integratori vitaminici. Prove schiaccianti mostrano che se si segue una dieta normale non è necessario assumere vitamine o minerali supplementari.


Ci sono alcune eccezioni. Se le persone prendono una quantità insufficiente di alimenti che forniscono vitamina B12 o vitamina B6, potrebbero dover assumere integratori. Nel caso della B12, alcune persone anziane hanno difficoltà ad assorbire questa vitamina nel sistema digestivo. In questi casi, un medico dovrebbe accertare un livello basso di B12 e trattarlo. A volte, una persona ha bisogno di un'iniezione, in quanto la B12 in una capsula non verrebbe assorbita.


Alcune persone possono prendere vitamine e integratori usando la logica che 'più è meglio'. Questo non è vero per gli integratori, nemmeno per le vitamine. Perché? Perché il corpo può digerire solo una certa quantità di vitamina e ogni eccesso semplicemente non viene assorbito; nel caso di vitamine idrosolubili, rende le tue urine 'expensive' (*). E, a volte 'di più' è pericoloso. Ci sono alcune vitamine che, se prese in eccesso, possono portare a tossicità e malattia. Ciò è particolarmente vero con dosi eccessive di vitamina A, D, E e K.


Qualcuno degli integratori è stato sottoposto ai tipi di standard di sicurezza ed efficacia richiesti dai nostri farmaci? Alcuni lo sono stati, come il Ginkgo biloba, sia per la prevenzione che per il trattamento del MA e per il miglioramento della memoria normale. Questi studi hanno dimostrato che non funzionano per nessuno di questi problemi.

 

 

Pericoli nascosti

Per rendere le cose ancora più preoccupanti, molti di questi integratori non contengono sempre i composti citati nella composizione. Alcune delle miscele contengono piccole quantità di ingredienti tossici o nocivi che sono penetrati nel prodotto da qualche parte nel corso del processo di raccolta e produzione. Quando questi causano una malattia, viene richiamata l'attenzione della FDA, che indagherà e, eventualmente, vieterà il prodotto.


Ci sono molte notizie sull'importanza degli antiossidanti nella dieta. Gli antiossidanti sono importanti per la salute continua di un numero di organi nel corpo, incluso il cervello.


Tuttavia, una serie di studi scientifici non sono stati in grado di dimostrare che gli antiossidanti somministrati in forma di pillola migliorino o proteggano la memoria dal declino dell'età o dalle malattie del cervello. Potrebbe esserci qualcosa nelle interazioni delle sostanze chimiche del cibo nel piatto che contribuisce alla buona salute.


Gli studi che hanno misurato la quantità di antiossidanti contenuti nelle diete, come determinato dai 'diari alimentari' delle persone negli studi di ricerca, mostrano che alti livelli di antiossidanti negli alimenti aiutano nei risultati a lungo termine anche se non si somministrano pillole con più antiossidanti.


Gli scienziati non sanno ancora perché questo accade. Potrebbe essere che noi umani ci siamo evoluti per ottenere le nostre sostanze benefiche dal cibo, non isolate, e ci sono probabilmente modi complessi in cui lavorano. Potrebbero esserci difficoltà nell'uso o nella metabolizzazione delle pillole. Noi ricercatori non lo sappiamo ancora.


In breve, anche le parole stampate in piccolo in questi integratori notano che non sono stati approvati dalla FDA, anche se i proclami emanano esiti meravigliosi. Pertanto, credo che le conclusioni del recente studio siano solide. (Informazione: io ero uno degli esperti nello studio).


È meglio concentrarsi su una dieta sana e forse usare parte del denaro destinato a tali integratori per comprare più verdure a foglia verde e le altre componenti alimentari che costituiscono una buona nutrizione.

 

 

 

(*) 'Expensive urine' = È l'assenza di vitamine solubili in acqua nelle urine che indica la carenza di vitamine. Se il corpo espelle vitamine nelle urine, questo è un segno che è ben nutrito e ci sono nutrienti di riserva.

 


Fonte: Steven DeKosky, professore di Neurologia all'Università della Florida

Pubblicato su The Conversation (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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