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Esperienze e opinioni

Musicoterapia: sollievo per la demenza

Terapia con la musicaGli studi dicono che 35 milioni di persone nel mondo soffrono di una qualche forma di demenza, che per il 60-70% si manifesta come Alzheimer.


La demenza è definita come: 1 - Deterioramento delle facoltà mentali come la memoria, la concentrazione e il giudizio, risultante da una malattia o un disturbo biologico del cervello. A volte è accompagnata da disturbi emotivi e cambiamenti di personalità; 2 - Pazzia, infermità mentale.


Questo 'comportamento mentale disturbato', presente in coloro che hanno una diagnosi di demenza, è ritenuto un 'effetto collaterale' normale dell'invecchiamento anche se trova sollievo oggi, e anche una inversione, dai benefici miracolosi della terapia del suono o musicale. Sapevate che "il cervello ha bisogno di 3 miliardi di stimoli al secondo per circa 4,5 ore al giorno per funzionare al massimo del potenziale"?

 

Cos'è la terapia del suono?

La terapia del suono, conosciuta anche come musicoterapia, in realtà non è una scienza nuova. Alcuni professionisti, come Kimmo Lehtonen, PhD, professore di educazione all'Università di Turku (Finlandia), è musicoterapeuta clinico da più di 25 anni. La musica è utilizzata nelle case di cura e nelle strutture di assistenza per anziani dal 1940.


Anche se è stata presa in considerazione relativamente di recente dalla scienza moderna, le applicazione odierne di i-pod e dispositivi di auto-intrattenimento hanno portato la musicoterapia al singolo individuo. Si potrebbe dire che la terapia del suono è in giro da sempre ed è stata probabilmente una delle prime pratiche di guarigione mai usata, poichè si può usare anche solo la voce per ottenere risultati.


John Carpente, fondatore e direttore esecutivo del Rebecca Center for Music Therapy di New York e musicoterapeuta abilitato, utilizza la terapia del suono per i malati di Alzheimer e altre forme di demenza e dice che aiuta a migliorare il loro benessere mentale, che comprende: richiamo dei ricordi, cambiamenti positivi degli stati emotivi, senso di 'controllo' sulla vita, sollievo dal dolore senza farmaci, stimolazione che produce interesse quando nient'altro lo fa, possibilità di interagire con gli altri e struttura che promuove il ritmo come aiuto nella riabilitazione fisica. Fonti dicono che una dose regolare di alta frequenza e suoni diversi "stimola la corteccia del cervello, liberando energia latente e producendo connessioni cerebrali".


E' risaputo che, quando ascoltiamo battute che corrispondono ad una certa frequenza di onde cerebrali (beta, alfa, theta e delta), il nostro cervello comincia facilmente a corrispondere ai battiti nel giro di pochi minuti. Certe onde cerebrali, come le onde alfa, possono contribuire a migliorare la memoria e aumentare la chiarezza mentale. Ogni volta che un neurone si accende del cervello, si formano nuove connessioni. Questo accade ogni volta che siamo 'stimolati', come nel caso di suoni o musica."Stimolare l'accensione dei neuroni costruisce e aumenta realmente la nostra rete neurale. La terapia del suono è così efficace per la memoria perché stimola i nostri neuroni ad accendersi, e costruisce così nuove connessioni cerebrali".

Il sistema uditivo è responsabile dell'85% dell'attività corticale continua. Il suono ad alta frequenza, come quello utilizzato nei programmi di terapia del suono, è l'input sensoriale più efficace per raggiungere questo stimolo perché il sonoro si registra in tutti i tre livelli del cervello: il tronco cerebrale, la cervello emozionale mediano, e la corteccia cerebrale. La terapia del suono induce i neuroni ad accendersi in schemi complessi che impegnano molte aree sensoriali e percettive diverse, come la corteccia uditiva, l'ipotalamo e il sistema limbico.


I pazienti di demenza che sono riusciti a comunicare le loro esigenze o ad interagire 'normalmente' con gli altri hanno scoperto che il suono è un dono di espressione, che permette loro di connettersi e riferire i bisogni. David Aldridge, editore di Music Therapy in Dementia Care e docente di ricerca qualitativa in medicina all'Università Witten Herdecke (Germania) afferma: "L'uso di canzoni in ambiente terapico promuove la comunicazione, il canto ha molte funzioni; offre una struttura comunicativa, stimola e regola, e consente il dialogo".


Come i bambini e i giovani possono imparare più velocemente attraverso il canto, il cervello può 'collegarsi' più facilmente al ritmo e alla rima, e quindi ricordare e richiamare in modo più fluido. Il neurologo Oliver Sacks spiega: "La musica si imprime da sola nel cervello in modo più profondo di qualsiasi altra esperienza umana. La musica evoca emozione e l'emozione può portare con sé la memoria".

 

Effetti della terapia del suono

Il Sound and Consciousness Institute studia gli effetti del suono sul corpo, sulla psiche e sullo spirito e ha scoperto quattro aree principali in cui il suono può essere uno strumento potente per l'uomo. Queste aree sono la guarigione fisica e il dolore, la guarigione e la liberazione emozionale, regolamentazione delle onde cerebrali e guarigione spirituale, risveglio e riconoscimento.

Si ritiene che la guarigione fisica e il dolore siano basate sulla vibrazione e sulla 'legge della risonanza'. Questa legge afferma: "Una forte vibrazione induce una vibrazione più debole a vibrare alla stessa frequenza della vibrazione più forte". Con questa formula, insieme alla consapevolezza che il dolore fisico e le malattie insorgono quando il corpo vibra a una frequenza inferiore a quella 'ottimale', il suono può quindi essere implementato come strumento per aumentare la vibrazione delle cellule nel corpo - permettendo loro di tornare alla loro vibrazione armoniosa della salute.


Nel caso del dolore, il suono è usato per alleviarlo comprendendo la logica che i "recettori del dolore possono gestire solo un certo numero di informazioni, così chè quando si riempie il tutto con il suono, essi non possono più trasmettere impulsi di dolore". Questi esempi di guarigione fisica e di sollievo dal dolore possono essere tradotti nelle loro controparti mentali al fine di vedere come il suono può influenzare una persona con una malattia mentale o demenza.


La maggior parte delle emozioni "inferiori", spesso vissute da chi ha un comportamento mentale disturbato (o anche i familiari di persone con demenza), "sono associate a suoni veramente irritanti, quali: pessimismo, frustrazione, irritazione, impazienza, sopraffazione, delusione, dubbio, preoccupazione, colpa, sconforto, rabbia, vendetta, odio, rabbia, gelosia, insicurezza, senso di colpa, indegnità, paura, dolore, depressione, disperazione e impotenza. Questi sono i suoni distorti o incoerenti, che abbattono il corpo fisico".


Dall'altro lato della medaglia, i suoni che risuonano emozioni 'superiori' sostengono la salute e la guarigione, come ad esempio "contentezza, speranza, ottimismo, aspettativa positiva, convinzione, entusiasmo, ardore, felicità, passione, gioia, apprezzamento, potere, libertà e amore. Essi in realtà alimentano il battito del cuore e il sistema nervoso. I suoni associati a queste emozioni sono toni coerenti e abbastanza puri. I suoni vocali risuonano questi tipi di energie migliori e creano toni coerenti e puri".


La corrispondenza mentale delle onde cerebrali è stata discussa sopra, ma può anche correlarsi alla guarigione emotiva nel modo in cui quello che 'sentiamo' influenza il nostro stato mentale e di conseguenza il tipo di onde cerebrali che generiamo. La musicoterapia o terapia del suono aiuta a coltivare il tipo di ambiente favorevole a uno stato mentale positivo, induce la calma e, di conseguenza, il richiamo e la chiarezza dei ricordi.

 

Più profondamente

La guarigione spirituale, il risveglio e il riconoscimento si sovrappongono nelle aree citate sopra, ma possono in realtà essere descritte come l'aiutare una persona a 'ricordare chi è veramente'. A volte, nei casi di demenza, la persona si sente dissociata dal suo sé 'vero' per tutta la vita a un qualche livello, e forse 'si rifugia' nello stato di demenza descritto, al fine di 'ritrovare se stessa'. Questo può essere sconvolgente per i familiari che non vengono più riconosciuti e devono svolgere compiti che di solito un genitore o una persona cara non è in grado di eseguire ora a causa della 'perdita di auto-identificazione'.


Il suono può aiutare a unire le realtà della vita a 3 dimensioni con quella che potrebbe essere definita 'sintonia spirituale' o auto-ricordo, per cui un individuo può integrare il sè (ad un livello più alto) con il corpo dove abita. Questo ricordo che permette la terapia del suono aiuta ad alleviare i sintomi della demenza o di altri 'comportamenti mentali disturbati' e riporta la persona ad uno stato di equilibrio.

 

Come utilizzare la terapia del suono?

Ci sono molti modi per implementare la terapia del suono e aiutare sé stessi o una persona cara con sintomi di demenza. Per influenzare la guarigione si possono usare ritmi alfa preregistrati, diapason, campane di cristallo, intonazione, percussioni, salmi e molte altre forme di guarigione con il suono. Maggiori informazioni sono disponibili in The Sound and Consciousness Institute oppure on-line in vari siti o cercando 'Sound Therapy' / 'Music Therapy' vicino a casa.


Tornando ai primi momenti nella culla, la voce della madre è stata per lungo tempo guarigione, sintonizzazione e conforto. Abbiamo perso questa connessione nutritiva e ne abbiamo subìto le conseguenze 'perdendo la nostra mente'. Con i passi avanti incredibili forniti dalla musicoterapia, demenza, Alzheimer e vari altri comportamenti mentali disturbati possono ora trovare sollievo e anche guarigione.


Ricordiamo: in principio era il verbo (suono).

 

 

 

 

 


Pubblicato da Stasia Bliss in Guardian Express (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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