Consigli per vivere con un malato di Alzheimer

Consigli per la cura anziani: consigli per vivere con qualcuno che ha la malattia di AlzheimerLa demenza può essere definita come la perdita delle funzioni intellettive come pensare, ricordare, e ragionare, abbastanza grave da interferire con la vita quotidiana.

Quando progredisce, è sempre più difficile prendersi cura di una persona cara con questa diagnosi. Tuttavia, nelle fasi precedenti, ci sono alcune cose che si possono fare per rendere la vita un po' più facile.


Consigli per la cura anziani: consigli per vivere con qualcuno che ha l'Alzheimer

L'Alzheimer è spesso suddiviso in tre fasi: iniziale, medio e finale:

  1. Durante la fase iniziale, è possibile notare meno vitalità, iniziativa e guida nella persona amata. Ci saranno reazioni più lente alla difficoltà di prendere decisioni, problemi nel trovare le parole e perdita di memoria a breve termine. Durante questa fase iniziale, si deve ricordare che spesso la persona amata sarà consapevole del fatto che qualcosa è "sbagliato". Spesso cerca di "nasconderlo", girando la colpa agli altri o allo "stress" o al "troppo lavoro". E' in questo momento che la famiglia deve essere disponibile per rassicurare e supervisionare.
  2. La seconda, o "fase media", comporta alcuni cambiamenti comportamentali come vagabondaggio, disorientamento, problemi di giudizio e mancanza di affetto. Qui, la famiglia o il caregiver possono sentire sentimenti di colpa e di isolamento e possono diventare il bersaglio della frustrazione o della rabbia del proprio caro.
  3. La terza o "fase finale" di Alzheimer porta all'eventuale blocco della mente e del corpo. Il caregiver spesso si sente esaurito, addolorato per la perdita e può decidere di chiedere la collocazione in una struttura di assistenza infermieristica.


Mentre la persona amata è a casa, ci sono dei modi per rendere la vita più facile a tutti. Informare i familiari stretti della diagnosi. Spiegare cosa accadrà al vostro caro, magari con informazioni scritte. Questo li aiuterà a capire cosa sta succedendo e permettere loro di assumere un ruolo nel proteggere e preservare la salute e la dignità della vostra persona amata. Inoltre, prendere in considerazione di contattare l'Associazione Alzheimer e/o le strutture pubbliche e private di assistenza per scoprire quali tipi di supporto sono disponibili per i caregivers.


La sicurezza è il primo e più importante problema. E' una buona idea avvisare i vicini di segnalare qualsiasi comportamento insolito. A causa della perdita di memoria, la persona amata potrebbe finire nel cortile di casa sbagliato o addirittura vagare lontano. I vicini di casa possono aiutare se sono a conoscenza del problema. Inoltre, se lo permette, mettere etichette con il nome sull'abbigliamento in modo che se si perde può essere identificato. Mettere una piccola campanella in cima alle porte che conducono all'esterno per avvisare se la persona ha deciso di lasciare la casa. Non si vuole tenerli prigionieri e si dovrebbe consentire loro la libertà tanto quanto è sicuro per loro, ma bisogna essere consapevoli di ciò che stanno facendo.


In casa, l'Associazione Alzheimer raccomanda che le aree siano ben illuminate e i caregiver devono cercare di mantenere basso il livello di rumore, poichè i rumori forti possono creare confusione e disorientamento. Altre cose che possono causare eccessiva confusione sono i pavimenti lucidi, i tappeti con disegni di grandi dimensioni o con bordi scuri e i disegni a scacchi. Queste cose possono causare problemi di percezione visiva. Se possibile, i mobili dovrebbero essere di colore in contrasto con i pavimenti e le pareti in modo da risaltare visivamente.


La coerenza è fondamentale per mantenere il confort del proprio caro. Provare a svolgere le stesse attività che gradiva prima della diagnosi. Per esempio, se era un appassionato di golf, provare a giocare a minigolf nel cortile sul retro una volta al giorno o anche andare in un campo pratica in momenti di bassa attività (verificare con il personale per vedere quando il campo è meno occupato). Se lavorava a uncinetto, può non essere in grado di completare più un disegno, ma forse potrebbe sentirsi occupata in attività come piegare o tagliare del materiale.


Attività quotidiane che diamo per scontate, come fare il bagno, governare e mangiare, possono diventare un enigma per la persona amata. In questi momenti, assistere con ricordi dolci di quello che facevano una volta. Ricordare di conservare la sua dignità il più possibile. Consentire loro di fare quello che possono per se stessi ed essere pazienti. Durante i pasti, cercare di fornire elementi che non richiedono molta preparazione. Le cose semplici, senza ossa, semi o pezzetti sono le migliori. Dare istruzioni brevi e provare a rendere l'atmosfera più piacevole e priva di distrazioni, per quanto possibile.


Essere caregiver di qualcuno che ha l'Alzheimer è un compito impegnativo e difficile. Ricordare di chiedere aiuto, fare delle pause e ottenere il supporto necessario da altri membri della famiglia e amici, e unirsi a un gruppo di supporto per caregiver.

 

 

 

 


Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 


 


Pubblicato in NewsOlio.com - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l…

4.08.2017 | Ricerche

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Huper…

27.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018 | Esperienze & Opinioni

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ese...

[Greg O'Brien] Scoprire la grazia dell'imperfezione: apprezzare la l…

11.11.2025 | Voci della malattia

"Scrivi in ​​modo forte e chiaro ciò che fa male" (attribuito a Ernest Hemingway)

<...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)