Come posso smettere di cercare di 'riparare' il mio caro con Alzheimer?

broken rollercoaster

È naturale che la prima risposta alla persona cara con il morbo di Alzheimer (MA) possa essere cercare di riparare lui e/o la malattia. Ma il MA è una malattia che non può essere riparata, e ci sentiamo impotenti e a disagio perché è incontrollabile, e timorosi e tristi per non essere in grado di riparare l'angoscia e l'inquietudine dei nostri cari.


Un riparatore è in genere una persona che è compassionevole e gentile e vuole sempre aiutare, perciò il tuo caro è fortunato ad averti come caregiver. E il riparatore spesso sente di riuscire a impedire che altre persone provino dolore o disagio.


Ma, nel lungo periodo, il riparatore non può fare nulla per cambiare la situazione, e potrebbe finire che tu, il riparatore, soffri di stress emotivo, senso di colpa e, forse, risentimento verso la persona cara.


Inoltre, potresti passare così tanto tempo a cercare di riparare questa malattia, e a cercare di rendere 'migliore' il tuo caro, da esaurirti mentalmente e fisicamente, che è dannoso per la tua salute e il tuo benessere e per la tua capacità di continuare ad essere caregiver. I caregiver sani si prendono cura prima di sé stessi, per avere l'energia per essere lì per gli altri.


Con il progredire della malattia della tuo caro, la modalità 'riparatore' gira a velocità insostenibile, per così dire. Puoi avere sentimenti opprimenti di obbligo, che la persona cara non può funzionare senza di te, e solo di te. La paura di perdere il controllo della malattia e la paura di perdere la persona cara diventa molto stressante per te, potresti soccombere a qualsiasi tipo di falsa realtà.


Per i riparatori, la libertà arriva quando riconoscono infine che non possono riparare la malattia o i loro cari. Possono, tuttavia, essere compassionevoli, disponibili, affidabili, solidali ed empatici senza diventare eccessivi o compulsivi nel ruolo di caregiver.


Lasciano anche perdere, e sono disposti ad accogliere il loro caro così come è, a vedere la persona dietro la malattia invece di quello che la malattia sta facendo per quella persona. I caregiver possono incontrare i loro cari nel momento presente, amando l'individuo per chi è e dove è, ed essere a proprio agio nel sapere che non possono controllare cosa succederà nel futuro.


I caregiver 'riparatori' spesso sentono la chiamata per aiutare gli altri in qualche modo; essere un compagno nel processo di guarigione. Questo non equivale a riparare. E la guarigione può avvenire in molte forme diverse dalla cura, perché il MA non ha cura. Per esempio, quando un caregiver aiuta l'individuo affetto a trovare po' di pace e di gioia in mezzo alle sfide difficili dalla malattia, avviene una forma di guarigione per entrambi.


Aiutare la persona cara a vivere con significato e scopo, e a migliorare la sua qualità di vita, porterà meravigliose opportunità di crescita e di conoscenza per te, il caregiver, ma ancora più importante, ne deriverà anche il tipo di accettazione e di adattamento necessari per limitare o eliminare il tuo bisogno o sensazione di riparare tutto.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l…

22.09.2015 | Ricerche

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020 | Esperienze & Opinioni

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipend...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più c…

26.05.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017 | Ricerche

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ace, l...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

L'invecchiamento è guidato da geni sbilanciati

21.12.2022 | Ricerche

Il meccanismo appena scoperto è presente in vari tipi di animali, compresi gli esseri umani.

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023 | Esperienze & Opinioni

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer…

20.07.2021 | Ricerche

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)