Associazione Alzheimer ONLUS logo

Esperienze e opinioni

Idee per l'esercizio fisico degli anziani con demenza

Idee per l'esercizio fisico degli anziani con demenza

L'esercizio fisico è un modo eccellente e non farmacologico per migliorare il benessere e ridurre i comportamenti problematici negli anziani con demenza. L'importante è trovare esercizi che siano piacevoli e sicuri per il loro livello di abilità.

Rimanere attivi migliora il sonno, la forza, la flessibilità e la circolazione. L'esercizio fisico è anche un modo efficace per ridurre il rischio di cadute e può ridurre il dolore. Inoltre, è un ottimo modo per aumentare l'umore e l'autostima.

Tutti questi vantaggi funzionano per ridurre e gestire comportamenti problematici come l'agitazione, il sundowning (sindrome del tramonto), il sonno interrotto e altro ancora.

Come incoraggiare una persona con demenza a esercitarsi

Fare in modo che qualcuno con la demenza si eserciti potrebbe non essere sempre facile, soprattutto se non si esercitava regolarmente in passato.

Può aiutare non riferirsi ad esso come 'esercizio', ma trattarlo come un altro compito normale nella loro routine quotidiana o come un'attività speciale divertente come una 'festa da ballo'.

Un'altra cosa da tenere a mente è che molte persone con demenza lottano per iniziare le attività da sole e ricordare le sequenze. Ecco perché è così utile esercitarsi insieme al tuo anziano.

In questo modo, puoi mostrare i movimenti, rallentare il ritmo secondo le necessità e fornire aiuto quando necessario. Essere in grado di imitare i tuoi movimenti e non avere la pressione di dover ricordare cosa fare rende l'attività più piacevole per il tuo caro.

Guidarli all'esercizio fisico può sembrare una cosa in più da fare in un giorno non-stop, ma è un ottimo modo per ridurre i comportamenti difficili e migliorare i sintomi del sundowning, oltre a farti diventare attivo tu stesso.

12 idee di attività fisiche per anziani con demenza

Semplici
  1. Camminare - uno dei migliori esercizi in circolazione (ed è gratuito!). Camminare in casa, nel cortile o fuori, per un po' di tempo, è meraviglioso per il corpo e la mente. Potresti anche combinare la passeggiata e una commissione, come portare in giro il cane o andare al negozio di alimentari.
  2. L'esercizio seduto <> in piedi - rafforza i muscoli necessari per attività essenziali come l'uso del bagno.
  3. Rimanere in equilibrio in posizione eretta (con sostegno quando necessario) - migliora l'equilibrio e la postura, può essere un esercizio autonomo o parte di un'attività quotidiana come lavare i piatti.
  4. Sedersi senza supporto per alcuni minuti ogni giorno (con una supervisione costante per evitare cadute) - rafforza i muscoli addominali e dorsali necessari per la postura.
  5. Fare stretch (= tendere i muscoli) mentre si è sdraiati a letto - muovere varie parti del corpo e allungare i muscoli rigidi, questo può essere fatto con assistenza o indipendentemente.
Moderate
  1. Esercizi di stretch e/o di forza - prova una semplice routine di stretching della sedia o di forza ed equilibrio.
  2. Tai chi: prova una routine che può essere adattata a varie condizioni fisiche.
  3. Giardinaggio - qualcosa di semplice come rastrellare o togliere le erbacce dà un senso di realizzazione ed è un ottimo allenamento.
  4. Faccende domestiche: le faccende di base possono essere un ottimo esercizio, come piegare il bucato, spolverare, aspirare un po' i pavimenti o lavare l'auto.
Avanzate
  1. Ballare - questa è un'attività divertente che non sembra esercizio. Diffondi la musica da ballo preferita dei tuoi anziani in casa e guidali a una festa privata di ballo in soggiorno. Oppure, cerca eventi sociali nei centri per anziani che includono la danza.
  2. Corso di ginnastica - alcuni centri per anziani o organizzazioni simili offrono corsi specifici per le persone con demenza.
  3. Esercizi in acqua - considera di andare con il tuo anziano a un corso nella piscina locale o al centro per anziani.

 

Quanto esercizio è raccomandato?

La salute, la personalità e le abilità cognitive di ogni persona sono diverse, quindi ci vorrà un po' di sperimentazione per trovare la quantità e il tipo di esercizio che funziona bene per il tuo anziano.

In generale, punta alla quantità che lo aiuta a sentirsi bene, sia fisicamente che mentalmente. E assicurati di iniziare lentamente e aumentare per gradi. Qualsiasi quantità di esercizio va benissimo, non importa se poco o tanto. Spingere troppo forte non aiuta e potrebbe causare lesioni.

Ad esempio, alcune persone possono godere di alcune sessioni di 10 minuti durante il giorno. Altri potrebbero voler fare 30 minuti tutti in una volta. E alcuni potrebbero dover iniziare con solo 2 minuti e lentamente aumentare da lì.

 

Benefici dell'esercizio per i pazienti affetti da demenza

I benefici dell'esercizio variano a seconda della persona. Ma in generale, essere attivi migliora la salute e il benessere in molti modi, tra cui:

  • Migliora l'umore, riduce lo stress e aumenta la calma, riducendo gli episodi di aggressione, wandering (= vagabondaggio) o agitazione.
  • Migliora le capacità fisiche per le attività quotidiane.
  • Riduce il rischio di cadute a causa della forza ed equilibrio migliorati.
  • Rallenta il declino mentale.
  • Riduce la depressione.
  • Migliora la salute del cuore.
  • Dà un senso di scopo e di realizzazione mentre si è impegnati e occupati.
  • Migliora il sonno e riduce i sintomi del sundowning (sindrome del tramonto).
  • Riduce la stitichezza.

 

Mantenere l'esercizio sicuro è la priorità assoluta

L'esercizio è utile in molti modi per gli anziani con demenza, ma la priorità assoluta è di assicurarsi che rimangano al sicuro prima, durante e dopo le attività fisiche. Suggerimenti per la sicurezza:

  • Prima di iniziare, assicurati con il medico che l'esercizio sia sicuro per le condizioni fisiche e cognitive del paziente.
  • Monitora il livello di sforzo, controllando con brevi conversazioni; se possono parlare senza essere a corto di fiato, il ritmo è confortevole; se non riescono a sostenere una conversazione perché respirano troppo forte, rallentare il ritmo.
  • Tienilo idratato con molta acqua prima, durante e dopo l'allenamento.
  • Per le attività esterne, assicurati che abbia un braccialetto di allarme medico, una identificazione personale e/o un localizzatore GPS, nel caso in cui si separi da te.
  • Se ha vertigini, debolezza o dolore, fermarsi immediatamente e riposare. Parla con il medico per scoprire se l'esercizio futuro sarà sicuro.

 

 

 


Fonte: Daily Caring (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

Tutti gli articoli da non perdere