'Campo' notturno per demenza permette ai caregivers di riposare

Anziani ballanoNEW YORK - Appena dopo le 10 di sera, quando la maggior parte dei loro coetanei sta andando a dormire, un gruppo di anziani con demenza inizia a ballare e agitare tamburelli e maracas in una versione rauca de "La Bamba".

"E' una festa", dice una donna di 81 anni, tra decine di pazienti portati ad una casa di cura del Bronx ogni sera per un programma strutturato di cori, artigianato e sedute di terapia che dura fino all'alba.


Il programma, che sembra essere raro, è una specie di "campo notturno" per le vittime della demenza che non dormono di notte o tendono a svegliarsi spaventate e agitate o diventano disorientate dalla caduta delle tenebre. Ha lo scopo di fornire assistenza e attività - molte attività - per riempire le ore piccole per le persone con Alzheimer e malattie simili che vivono in casa. E vuole dare ai loro caregiver - di solito un figlio o una figlia - una notte di sonno prezioso.


"Senza questo programma, mio padre sarebbe perduto, e sarei pazzo", dice Robert Garcia, il cui padre Felix di 82 anni è inserito nel programma, organizzato dalla Hebrew Home di Riverdale, e chiamato "ElderServe at Night". "Lui non dorme. Di notte è sveglio, e ha bisogno di fare qualcosa". Garcia, che vive in un appartamento del Bronx con la moglie e tre dei loro figli, ha detto che prima che suo padre entrasse nel programma, si svegliava di notte, a voce alta, e impediva a tutti gli altri di dormire. "Siamo tutti svegli, e mia figlia chiede 'Perché il nonno urla? Perché è così scontroso?' ", dice Garcia. "Ora torna a casa alla mattina, mi mostra i suoi disegni, mi dice quello che ha fatto per tutta la notte".


Anche se molte case di cura offrono una temporanea "assistenza di sollievo", così i caregivers possano recuperare il sonno o andare in vacanza, durante la notte solo questo programma della Hebrew Home riempie una nicchia. Ma i costi sono alti, e tali programmi sono rari. Un funzionario dell'Alzheimer's Association ha detto che non era a conoscenza di alcun altro.


Daniel Reingold, presidente e CEO della Hebrew Home, ha detto che il programma non settario notturno è stato avviato nel 1998 perché studi aneddotici avevano scoperto che il motivo maggiore, espresso dai propri cari, per l'ammissione di persone nella casa di cura era la privazione del sonno del caregiver. "Qualcuno con l'Alzheimer può alzarsi alle 3 di notte, sbattere le pentole, pensare di preparare la cena, anche andare a piedi fuori di casa", ha detto Reingold. "Abbiamo sentito storie di caregivers che dormivano su materassi attraverso la porta anteriore in modo che il loro caro non potesse uscire". La maggior parte del costo dell'asssitenza ai pazienti è coperto da Medicaid, che paga la Hebrew Home $140 a notte, più $74 per il trasporto da e verso casa.


Il Dr. Robert Abrams, psichiatra geriatrico al Presbyterian Hospital di NewYork, ha detto che i problemi di sonno sono tipici nella demenza e comprendono la sindrome conosciuta come "Sundowning", per cui l'arrivo delle tenebre provoca confusione e paura. Alla Hebrew Home le imposte sono tenute chiuse. Abrams dice un programma di attività notturno come quello di Hebrew Home è preferibile piuttosto che "combattere la natura, insistendo sul fatto che i partecipanti cerchino di dormire".

Ruth Drew, direttore dei servizi per le famiglie all'Alzheimer's Association di Chicago, ha detto: "Molti famigliari vogliono prendersi cura dei parenti con Alzheimer in casa, ma per fare questo, i caregivers stessi devono rimanere in buona salute, cosa che non può accadere se non si dorme bene di notte". Molti pazienti dormono un paio d'ore a casa durante il giorno.


Con il passare della notte alla Hebrew Home, altre attività sono offerte ai 34 pazienti, tutti da 60 a 90 anni. La maggior parte passano a un programma di "cucina", dove è chiesto loro di sbucciare e affettare una banana, quindi aggiungere uva e mirtilli per fare una macedonia di frutta. Durante questo lento processo, ai pazienti viene chiesto (in inglese e spagnolo) sui colori e le forme. Diversi mettono giù la la frutta come viene, prima che possano essere preparate le insalate.


Altre attività notturne includono delle passeggiate attraverso le sale quasi vuote della casa di riposo e "serate di cinema" con popcorn. I pazienti che possono farlo vengono talvolta portati in viaggio nella zona; ad esempio, a vedere le luci di Natale del quartiere. Nelle camere tranquille, i pazienti con demenza più grave sono guidati a fare semplici giochi come mettere un piolo in un buco. Ad altri viene versata sabbia o acqua sulle loro mani per stimolare sensazioni tattili e forse reminiscenze. "Non sono stati alla spiaggia per anni", dice il direttore del programma Deborah Messina. "Forse è un caro ricordo".


Una stanza buia è piena di suoni registrati della natura, si accendono luci con un piacevole aroma, tutto con lo scopo di fornire stimoli delicati. A volte, un paziente potrebbe assopirsi. Ci sono "stanze per riposo" per i pazienti che vogliono dormire, ma sono più comuni i sonnellini di mezz'ora nelle loro sedie. "E' come dormire in casa d'altri", ha detto la Messina. "E' un po' una festa e, come quando si dorme in casa d'altri, quando tornano a casa la mattina non hanno dormito molto".

 

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Pubblicato in Wall Street Journal il 1 Ottobre 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:




Notizie da non perdere

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, me…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di me...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizion…

10.09.2018 | Ricerche

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall�…

2.11.2014 | Ricerche

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.