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La nostra classifica dei migliori centri italiani: Neurologia

Il "sistema" nervoso: Grandi ospedali e superspecialisti. Da una parte reparti d'ospedali universitari di grande prestigio, dall' altra centri specialistici completamente rivolti allo studio e alla cura delle malattie del sistema nervoso, che spiccano per una produzione scientifica di ottimo livello.

Questo è il panorama della neurologia italiana che si dedica alla ricerca.

Tra i superspecialisti spiccano l'Istituto Neurologico Besta di Milano, fondato agli inizi del secolo scorso proprio con l'intento di occuparsi solo di neuroscienze e divenuto un centro di riferimento nazionale; e l'Istituto Neurologico Mondino di Pavia, struttura altrettanto "storica" e polo di attrazione per la diagnosi e il trattamento delle malattie neurologiche; e ancora l'Istituto Santa Lucia di Roma, dedicato alla riabilitazione di pazienti con lesioni neurologiche, che ha saputo associare all' attività medica una ricerca clinica all' avanguardia.

Non si tratta di casi isolati: molti ricercatori italiani hanno prodotto studi di tutto rispetto, nei più svariati campi delle neuroscienze. Un posto di riguardo spetta certamente alle malattie cerebrovascolari. Sono ad esempio molti i gruppi di ricerca che si occupano di ischemia cerebrale, o che si sono dedicati allo studio e alla cura di una patologia meno grave, ma senz'altro diffusa, come la cefalea: argomento che in Italia vanta una tradizione di studio decennale ed accomuna strutture come le Molinette di Torino, il Santa Chiara di Pisa o l'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS).

Una struttura recente, collegata all' Umberto I di Roma, da segnalare: è divenuta in breve un importante centro di riferimento per il Sud Italia. La chirurgia nel nostro Paese viene praticata ai massimi livelli: dall' asportazione di tumori cerebrali al trattamento neurochirurgico di patologie come l' epilessia o il Parkinson, dalla neurochirurgia pediatrica all' uso di strumenti all' avanguardia come il gamma-knife. Che, vale la pena ricordarlo, è oggi in funzione in ben tre cliniche italiane: presso il San Raffaele di Milano, ma anche in due centri rimasti esclusi dalla nostra graduatoria, l' Ospedale Civile Borgo Trento di Verona e l' Ospedale Villa Maria Cecilia di Cotignola (Ravenna).

INDAGINE CORRIERE SALUTE E ISTITUTO MARIO NEGRI - Sotto la lente d'ingrandimento i servizi offerti dai centri emersi dalla nostra indagine: i posti letto, il personale, le aree d' interesse in cui possono vantare le maggiori credenziali.   

LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI PER LA NEUROLOGIA:

Posiz./Punti*/Ospedale Posti letto / Medici&infermieri Accesso alle cure per le emergenze Caratteristiche e specialità

(1) 232,1

Milano, Ospedale San Raffaele, Dipartimento di Neuroscienze e Divisioni di Neurologia e Neurochirurgia

Posti letto: 45 letti per la neurologia; 49 per la neurochirurgia, 2 in Day Hospital 11 in neurologia

Medici&infermieri: 13 in neurochirurgia 36 infermieri e ausiliari in neurologia; 44 infermieri e ausiliari in neurochirurgia

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le prestazioni ambulatoriali hanno tempi di attesa variabili a seconda della tipologia di servizio; se si sceglie il regime di libera professione nominativa extraorario, l' attesa per la prima visita neurologica è di un giorno. Circa il 25% dei pazienti della neurologia ed il 35% dei casi della neurochirurgia arrivano da altre regioni italiane, soprattutto dalla Sicilia e dal Piemonte. All' interno della struttura ospedaliera esistono tutti i reparti di emergenza (Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva); esiste inoltre un' Unità di Terapia Intensiva Neurochirurgica autonoma, con 6 posti letto esclusivi per la neurochirurgia Presso la Neurologia è attiva una Stroke Unit, un Servizio di Neurofisiologia e ha sede l' associazione ACESM (Amici Centro Sclerosi Multipla); fanno parte della Neurochirurgia il Servizio per la diagnosi ed il trattamento dei tumori del basicranio e di neuroendocrinochirurgia, oltre alle unità di neurochirurgia vertebro-midollare, pediatrica, stereotassica, funzionale e radiochirurgia. Da segnalare la disponibilità del Gamma Knife per la neurochirurgia.

(2) 207,6

Roma, Policlinico Umberto I, Dipartimento di Scienze Neurologiche

Posti letto: 51 posti letto ordinari; 6 presso il Dipartimento di Emergenza e Accettazione

Medici&infermieri: 76 medici in totale 205 infermieri in totale

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN. All' interno dell' ospedale non si svolge invece attività privata. Arriva da fuori regione circa il 15% dei pazienti Sono presenti tutti i "reparti di garanzia": Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Terapia Intensiva Presso il Dipartimento operano i Centri di Riferimento per l' Epilessia e l' Alzheimer; è inoltre attiva una Stroke Unit e sono presenti servizi di Neurofisiopatologia, Elettrofisiologia, Neuroradiologia ed un Laboratorio di Immunologia del Liquor. Dopo le terapie o gli interventi, il paziente è seguito all' interno della struttura stessa attraverso visite di controllo. Da sottolineare un importante distaccamento del Dipartimento, l' Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS): il Centro possiede un Parco Tecnologico ove si svolge ricerca di base ed una Clinica che offre 5 reparti (Neurologia, Neurochirurgia, Neuroriabilitazione, Rianimazione e Day Hospital). Presenti a Pozzilli anche un' Unità di Neurogenetica ed importanti Centri di Riferimento per il Sud, quali il Centro per la cura e lo studio del Morbo di Parkinson e della Sclerosi Multipla, delle cefalee, dell' Ipertensione, il Centro per la Terapia Chirurgica dell' Epilessia


(3)  136,4

Roma, Policlinico Gemelli, Istituto di Neurologia

Posti letto: 58 letti per la neurologia; 30 per la neurochirurgia; 12 in neurotraumatologia; 14 in neurochirurgia infantile; 13 nella neurochirurgia funzionale stereotassica 25 in neurologia;

Medici&infermieri: 22 nei tre diversi reparti di neurochirurgia 36 infermieri in neurologia; 56 infermieri in neurochirurgia

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN. Tutti i numerosi ambulatori convenzionati con il SSN servono i pazienti anche dopo la dimissione dall' ospedale.
Il 30-40% dei casi arriva qui da fuori regione Presso il Policlinico esiste un Dipartimento di emergenza e accettazione che comprende il Pronto soccorso; sono presenti inoltre un reparto di osservazione e medicina d' urgenza (16 posti letto), un Centro di rianimazione polivalente (18 posti letto) e un Centro antiveleni L' Istituto si articola in sette Divisioni (neurochirurgia e neurotraumatologia, neurochirurgia funzionale stereotassica e spinale, neurotraumatologia, neurochirurgia infantile, neurologia-clinica neurologica, neuropsichiatria infantile, neuropsicologia e disturbi della memoria), che offrono numerosi servizi, dalla radioterapia all' angiologia, dalla neuroradiologia interventistica alla chirurgia vascolare. Molti anche gli ambulatori: neurochirurgia, neurotraumatologia, neurochirurgia infantile, neurochirurgia funzionale, distrofie muscolari, miopatie metaboliche, neuropsicologia, neuropsicologia riabilitativa, neuropsicologia infantile, neurofisiopatologia, cefalee, epilessia, sclerosi multipla, miastenia grave, malattie muscolari, disturbi del sonno, disturbi della memoria, disturbi del movimento, patologia e biochimica neuromuscolare

(4) 108,2

Milano, Istituto Neurologico C. Besta

Posti letto: 188 posti letto per degenza ordinaria; 10 per la neurorianimazione; 15 per il Day Hospital; 10 nel reparto solventi

Medici&infermieri: 114 medici, 13 biologi e circa 150 fra borsisti, contrattisti e frequentatori 153 infermieri; 52 tecnici sanitari

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN, ma possono essere svolte anche in regime privato nel reparto paganti. I tempi di attesa per i numerosi ambulatori variano molto a seconda della prestazione; i casi in "urgenza differibile" sono comunque visitati entro 72 ore. Tantissimi i pazienti che vengono al Besta da fuori Lombardia, addirittura la metà del totale E' presente soltanto un reparto di anestesia e rianimazione: l' Istituto è monotematico per sua natura e nasce per attività "in elezione", in cui il ricovero viene deciso da un medico specialista dell' Istituto dopo consultazione ambulatoriale o per richiesta di un medico esterno o di un' altra struttura ospedaliera L' Istituto comprende due Dipartimenti Clinici (per tutte le patologie neurologiche e neurochirurgiche) ed uno di Ricerca Sperimentale e Diagnostica (servizi di medicina di laboratorio, neuroradiologia e neuroradiologia intervenzionale). E' sede di numerosi Centri di Riferimento Regionali: per la sorveglianza della malattia di Creutzfeldt-Jacob, di coordinamento per la cura della sclerosi multipla, per le paralisi cerebrali infantili e i disordini del linguaggio, per l' epilessia, per le malattie neuromuscolari e per la patologia metabolica e tumorale nell' infanzia e nell' adolescenza, per le cefalee e le algie cranio-facciali. Nell' Istituto sono presenti il Centro di Alta Tecnologia Biomedica in Neurochirurgia e varie banche di conservazione e studio di materiale biologico; a breve l' Istituto sarà riconosciuto Centro Interregionale di Riferimento per la Malattie Neurologiche Rare. Moltissimi anche gli ambulatori speciali: cefalee, demenze, epilessia, Unità Valutazione Alzheimer, malattie extrapiramidali, malattie genetiche e eredoatassie, neurodegenerative, neuromuscolari e miastenia, polineuropatie, sclerosi multipla, per la somministrazione di tossina botulinica in malattie extrapiramidali, neuropsichiatria infantile, neurologia dello sviluppo, servizio per i disordini del linguaggio e dell' apprendimento. Numerosissime le apparecchiature: fra queste, risonanza magnetica, spettroscopia RM, angio-RM, angio-TC, elettroretinografia, potenziali evocati multimodali

(5) 84,6

Torino, Ospedale Le Molinette, Dipartimento di Neuroscienze

Posti letto: 93 letti per il ricovero ordinario; 11 per il Day Hospital (il numero non include i letti di psichiatria)

Medici&infermieri: 49 medici in totale 73 infermieri professionali; 27 infermieri generici

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN, senza tempi di attesa per le urgenze e, per le visite ordinarie, con tempi variabili a seconda delle prestazioni; non ci sono invece liste di attesa per le visite in regime privato. I pazienti arrivano da tutta Italia e, per le visite in regime privato, anche dall' estero; sono circa il 10% i casi che giungono qui da altre regioni italiane All' interno dell' Ospedale esiste un Pronto Soccorso e i reparti di Anestesia e Rianimazione e Terapia Intensiva Il Dipartimento di Neuroscienze conta sette Unità Operative: Neurologia 1, 2 e 3, Psichiatria, Neurochirurgia, Neuroradiologia, Anestesia e Rianimazione. Tre i Centri di Riferimento importanti: il Centro Alzheimer, il Centro per le demenze fronto-temporali e il Centro Cefalee, con due distinti ambulatori (per le cefalee essenziali e per le cefalee sintomatiche)

(6) 73,6

Pavia, Istituto Neurologico Mondino

Posti letto: 131 posti letto totali

Medici&infermieri: 56 medici in totale 50 infermieri professionali; 10 infermieri generici

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN, con tempi di attesa entro quelli stabiliti dalla Regione Non esistono servizi per le emergenze. L' Istituto è monotematico e nasce per attività "in elezione" L' Istituto offre numerosi servizi specialistici, dalla neurologia del comportamento alla neurologia clinica, dalla neuropsichiatria infantile alla neuroriabilitazione. Sono presenti Stroke Unit, Day Hospital, palestra, laboratorio d' analisi, neuroradiografia e servizio potenziali evocati. E' sede di Centri di Riferimento per le cefalee e il Parkinson. Di rilievo la strumentazione, ad esempio per algometria, polisonnografia, irradiazione infrarossa, magnetoterapia, rieducazione motoria, analisi cinematiche e dinamometriche di arti e tronco, esami audiometrici

(7) 50,2

Milano, Ospedale Maggiore, Divisione di Neurologia

Posti letto: 68 per la degenza ordinaria; 6 per il Day Hospital; 4 in terapia intensiva e neurorianimazione

Medici&infermieri: 31 medici in totale, di cui 11 universitari 64 infermieri; 21 tecnici

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN. Tutti gli ambulatori neurochirurgici hanno una lista d' attesa da una a due settimane, che diventano 2-4 settimane per gli ambulatori neurologici; per le visite private l' attesa è di pochi giorni sia per la neurochirurgia che per la neurologia, poichè i medici hanno uno o due pomeriggi settimanali fissi in cui svolgono tale attività. Il 15% dei pazienti arriva qui da fuori Lombardia Esiste un Pronto Soccorso Medico e Chirurgico (di cui i neurologi ed i neurochirurghi sono consulenti 24 ore su 24) e una Terapia Intensiva dedicata (Neurorianimazione) Tre le Unità Operative che compongono il Dipartimento (Neurologia, Neurochirurgia, Terapia Intensiva e Neurorianimazione), cui si aggiunge un Servizio di Neuroradiologia. E' di prossima apertura una Stroke Unit con 12 posti letto di cui 6 di monitoraggio subintensivo; i servizi specialistici presenti sono neuroriabilitazione e neurofisiologia, malattie neuromuscolari, neuroimmunologia, terapia del dolore ed il centro Dino Ferrari per lo studio delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Numerosi gli ambulatori (fra cui il centro Dino Ferrari per le neuropatie periferiche e l' Unità di Valutazione Alzheimer). Molte le apparecchiature all' avanguardia: ad esempio un sistema per la neuro-navigazione intraoperatoria, caschi per chirurgia stereotassica, monitoraggi neurofisiologici perioperatori, una sala angiografica

(8) 48,7

Genova, Osp. San Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate, Dip. Testa-Collo, Dip. di Neuroscienze (Sez. di Neurologia), Dip. di Neuropsichiatria, Ortopedia e Riabilitazione e Centro di Medicina del Sonno

Posti letto: 138 posti letto di degenza ordinaria; 7 in Day Hospital; 8 in terapia sub-intensiva; 12 nei due diversi Centri Ictus

Medici&infermieri: 69 medici in totale 153 infermieri in totale


Il Dipartimento Testa-Collo e le due Cliniche Neurologiche afferenti al Dipartimento di Neuropsichiatria, Ortopedia e Riabilitazione fanno parte dell' Azienda Ospedaliera: qui le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN. Non è invece convenzionato il Dipartimento di Neuroscienze, dove si svolge attività di ricerca.
All' Unità di Neurologia del Dipartimento Testa-Collo arrivano numerosi pazienti da altre regioni, soprattutto per la cura dell' epilessia, delle cefalee e dei tumori I pazienti afferiscono al Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell' ospedale, dove si trovano il Pronto Soccorso ed i reparti di Anestesia e Rianimazione e Terapia Intensiva Il Dipartimento Testa-Collo comprende numerose Unità Operative (Neurologia, Neurofisiopatologia Ospedaliera e Universitaria, Neuroradiologia, Neurochirurgia, Neurotraumatologia). All' U.O. di Neurologia afferiscono un Centro Ictus e diversi ambulatori specialistici, fra i quali sono da segnalare un Centro Cefalee, un Centro per la cura delle malattie degenerative e delle demenze, un Ambulatorio Interdipartimentale di neurooncologia per la prevenzione e la diagnosi dei tumori cerebrali e il Centro Regionale di Riferimento per la prevenzione e la cura dell' epilessia. Presso le due Cliniche Neurologiche sono presenti un secondo Centro Ictus, il Centro per la Diagnosi e la Cura dell' Epilessia, vari ambulatori specialistici e i Laboratori di Diagnostica Neurofisiologica Clinica, di Analisi del Liquor (di riferimento per tutta la regione Liguria) e di Neuropsicologia Clinica. Il Centro di Medicina del Sonno, infine, svolge attività ambulatoriale e si occupa soprattutto di narcolessia, apnee del sonno e crisi motorie (soprattutto da epilessia). Numerose le apparecchiature all' avanguardia in dotazione alla struttura, dove sta per entrare in funzione una risonanza magnetica di ultima generazione per angio-RMN, neuroimaging funzionale e spettroscopia ed è di prossima acquisizione un neuronavigatore per la neurochirurgia

(9) 46,6

Pisa, Azienda Ospedaliera Universitaria S. Chiara, Dipartimento di Neuroscienze

Posti letto: 36 posti letto per la neurologia (di cui 4 in Day Hospital); 49 letti per i due reparti di neurochirurgia

Medici&infermieri: 69 medici in neurologia, 20 nei due reparti di neurochirurgia 30 gli infermieri per neurologia, 49 per le due neurochirurgie, 15 per la sala operatoria

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN, con ambulatori che offrono prestazioni generali e specialistiche per i diversi profili patologici. Circa il 10% dei casi arriva da altre regioni italiane Presso l' Ospedale esiste un Pronto Soccorso all' interno del Dipartimento di Emergenza e Accettazione. Sono inoltre presenti reparti di anestesia e rianimazione e terapia intensiva post-chirurgica L' Ospedale dispone di un reparto di Neurologia a direzione universitaria e due reparti di Neurochirurgia (ospedaliera e universitaria). L' offerta del Dipartimento include un Servizio di Neurochirurgia pediatrica, un Servizio di diagnostica neurovascolare, la radioterapia stereotassica, la neuroradiologia interventistica e il Centro per lo studio del sonno. Fanno capo all' Ospedale il Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e la terapia dei disturbi extrapiramidali e movimenti epilettici (U.O. Neurologia) e per la Neurochirurgia oncologica (U.O Neurochirurgia ospedaliera). Da ricordare anche il Centro di eccellenza per le malattie psichiatriche che ha sede presso l' Ospedale

(10) 43,3

Roma, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Santa Lucia

Posti letto: 320 letti per il ricovero ordinario; 24 per il Day Hospital

Medici&infermieri: 73 medici in totale 178 infermieri in tutto

Le prestazioni di ricovero e cura sono in convenzione con il SSN, ma possono essere svolte anche in regime privato (per il quale l' attesa cala da 2-10 settimane a un massimo di 5 giorni). Sono il 20% i pazienti che arrivano al Santa Lucia da fuori Lazio La Fondazione Santa Lucia è un Ospedale di Riabilitazione per malati post-acuti e non prevede reparti di emergenza. E' in atto un programma di dimissione protetta per i pazienti post - comatosi (Casa Dago) in collaborazione con l' Associazione Onlus ARCO92 L' IRCCS Santa Lucia offre numerosi Servizi specialistici per la riabilitazione: Psicologia e Neurospicologia, Logopedia, Fisiopatologia Respiratoria, Foniatria, Diagnostica Ecografica, Diagnostica per Immagini, Urologia e riabilitazione urologica, Idrocinesiterapia, Cardiologia, Medicina dello Sport, Neurofisiologia. All' interno della struttura si trova anche una Unità Valutativa Alzheimer. L' Istituto possiede una strumentazione all' avanguardia per la diagnostica e moltissime apparecchiature specializzate per la riabilitazione

 

(*) I punteggi sono stati calcolati sommando l'Impact factor delle ricerche eseguite negli ospedali elencati durante gli ultimi otto anni. L'Impact factor è un coefficiente che viene attribuito a ogni sperimentazione a seconda dell' importanza della rivista scientifica su cui viene pubblicata. La graduatoria tiene quindi conto sia della quantità che della qualità della produzione scientifica. L'indagine ha preso in considerazione solo ricerche «cliniche»: sono state cioè escluse quelle su animali o solo in laboratorio

 

NEUROLOGIA SPECIALITA' - SUPER ESPERTI MALATTIA PER MALATTIA- Ecco in dettaglio le specializzazioni "di punta" delle neurologie italiane, secondo quanto emerso dalla nostra indagine:

Cefalee:
  1. Dipartimento di Neuroscienze, Le Molinette di Torino;
  2. Istituto Neurologico Besta di Milano;
  3. Istituto Neurologico Mondino di Pavia;
  4. Dipartimento di Neuroscienze, Santa Chiara di Pisa;
  5. Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS).
Ictus cerebrale:
  1. Divisione di Neurologia, San Raffaele di Milano;
  2. Dipartimento Testa-Collo, San Martino e di Genova;
  3. Istituto Neurologico Mondino di Pavia;
  4. Dipartimento di Scienze Neurologiche, Umberto I di Roma.
Sclerosi multipla:
  1. Dipartimento di Neuroscienze, Le Molinette di Torino;
  2. Istituto Neurologico Besta di Milano;
  3. Divisione di Neurologia, San Raffaele di Milano;
  4. Istituto Neurologico Mondino di Pavia;
  5. Dipartimento di Scienze Neurologiche, Umberto I di Roma.

Malattie neurodegenerative
(Parkinson, Alzheimer):
 
  1. Dipartimento di Neuroscienze, Le Molinette di Torino;
  2. Istituto Neurologico Besta di Milano;
  3. Divisione di Neurologia, Ospedale Maggiore di Milano;
  4. Divisione di Neurologia, San Raffaele di Milano;
  5. Istituto Neurologico Mondino di Pavia;
  6. Istituto di Neurologia, Policlinico Gemelli di Roma;
  7. Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS).
Neurochirurgia:
  1. Istituto Neurologico Besta di Milano;
  2. Divisione di Neurologia, Ospedale Maggiore di Milano;
  3. Dipartimento di Scienze Neurologiche, Umberto I di Roma;
  4. Istituto di Neurologia, Policlinico Gemelli di Roma;
  5. Dipartimento di Neuroscienze, Santa Chiara di Pisa.
Epilessia:
  1. Istituto Neurologico Besta di Milano;
  2. Dipartimento Testa-Collo, San Martino di Genova;
  3. Dipartimento di Neuroscienze, Santa Chiara di Pisa;
  4. Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (IS).

 

NEUROLOGIA ISTITUTO SANTA LUCIA DI ROMA - LA RICERCA APPLICATA ANCHE ALLA RIABILITAZIONE

Accanto a istituti "storici" per la neurologia e neurochirurgia italiane, la nostra classifica ha messo in luce un centro un po' speciale, che potremmo definire di specializzazione nella specializzazione.
È l' IRCCS Santa Lucia di Roma, che si occupa esclusivamente di neuroscienze ma, anziché dedicarsi alla cura dei pazienti al momento dell' insorgenza della malattia, si occupa della loro riabilitazione.
Ce ne parla il direttore scientifico, il professor Carlo Caltagirone: «Il nostro Istituto è nato per dedicarsi alla riabilitazione neuromotoria di pazienti con danni neurologici di varia natura. Gran parte dei nostri assistiti è reduce da un ictus o da gravi traumi cranici: malati che soffrono di difficoltà motorie come l' incapacità a mantenersi eretti o emiparesi, e che quasi sempre presentano anche disabilità cognitive come problemi del linguaggio, dell' attenzione o della memoria», spiega il neurologo.
Proprio per questo al Santa Lucia si sono pensati percorsi riabilitativi "speciali", in cui ai sistemi tradizionali si affiancano metodi appositamente studiati per la riabilitazione cognitiva. Non solo: prima della dimissione i pazienti vengono guidati attraverso la cosiddetta terapia occupazionale, che mira a farli familiarizzare con un ambiente il più possibile simile a quello che troveranno una volta a casa.

VERSO IL RECUPERO «Per il recupero dei pazienti è importante contare sulle capacità rimaste dopo la malattia, sfruttandole al meglio per ritrovare l' autosufficienza», dice Caltagirone. Non a caso presso il Santa Lucia si è riusciti ad accorciare di molto la durata media della degenza. «Per fare una buona clinica è necessaria un' ottima ricerca,» sintetizza Caltagirone, «per questo l' Istituto si è dotato di numerosi laboratori in cui, oltre alla ricerca clinica (su argomenti come la fisiologia del movimento, il neuroimaging e la neuropsicologia clinica e del comportamento), si portano avanti studi di base per comprendere i meccanismi della morte neuronale e per affrontare i temi della neurofarmacologia e della neurofisiologia, in collaborazione con l' università di Roma-Tor Vergata».
L'Istituto Santa Lucia di Roma si dedica alla riabilitazione neuromotoria di pazienti con danni neurologici. A questo scopo si adottano percorsi di cura mirati, nonché una terapia occupazionale per facilitare il reinserimento sociale

 

DALLA SCIENZA ALLE SOLUZIONI PRATICHE - UNITA' SPECIALI CONTRO L' ICTUS - UNA RETE CONTRO IL MAL DI TESTA

Guardare al futuro: questo è l' obiettivo dell' attuale ricerca italiana in campo neurologico. E il futuro è scendere dalla "torre d' avorio" dell' accademia per rivolgersi ad aspetti sempre più pratici dell' approccio alle malattie del sistema nervoso: è l' opinione del professor Giuseppe Nappi, direttore scientifico dell' Istituto neurologico Mondino e della Rete nazionale di neurologia e riabilitazione degli IRCCS italiani.
Che spiega: «Oggi è fondamentale la cosiddetta ricerca organizzativa, che mira ad aumentare il coordinamento fra le risorse sanitarie per rendere davvero fruibili le terapie e i farmaci che si sono rivelati efficaci nelle sperimentazioni. Le conoscenze attuali sono molto migliorate rispetto al passato, ma poco si può fare se non si riesce a diagnosticare e trattare i malati prima possibile».

TRAUMI CEREBRALI «Per questo i progetti su cui è soprattutto impegnata la Rete nazionale di neurologia e riabilitazione prevedono l' istituzione e la razionalizzazione di "squadre speciali" contro due delle condizioni più gravi e diffuse, l' ictus e i traumi cranioencefalici».
Aumentare il numero delle Stroke Unit, quindi, e studiare i metodi con cui organizzare al meglio una rete di intervento per chi è colpito da ictus; ma anche incrementare il numero delle Unità di risveglio, il corrispettivo delle Stroke Unit per chi ha subito un trauma cerebrale grave.
Unità finora rarissime sul territorio nazionale, ma che possono fare la differenza: «Si tratta di reparti di rianimazione non intensiva in cui si svegliano i due terzi dei pazienti entro due, tre settimane dal trauma: per capire la portata della loro efficacia, basti pensare che nei normali reparti di rianimazione questi malati (in maggioranza ragazzi molto giovani) spesso escono dal coma dopo mesi» chiarisce Nappi.
Una ricerca tutta rivolta alla gestione delle risorse, quindi, ma che non dimentica lo studio di malattie neurodegenerative come l' Alzheimer, il morbo di Parkinson o la sclerosi multipla. O che si occupa, come la definisce Nappi, della neurologia della vita quotidiana: «Così definisco le cefalee, che a prima vista possono sembrare patologie meno gravi delle altre, ma che in realtà sono le più diffuse malattie neurologiche».

CEFALEE «In questo campo la ricerca italiana vanta una tradizione di eccellenza: proprio gli italiani hanno avuto il merito di riconoscere nel mal di testa una vera malattia, confutando l' idea che si trattasse di un disturbo di poco conto. E sempre italiani sono gli studi che hanno identificato le basi biochimiche della patologia, aprendo la strada a trattamenti farmacologici adeguati, o le ricerche per individuare la vulnerabilità genetica alla cefalea».

Una ricerca di prestigio, quindi, che non dimentica l'aspetto pratico della gestione del malato: come riferisce l' esperto, è allo studio l'organizzazione di una rete telematica di strutture di vario livello, dai medici di base fino ai centri di riferimento.

Centri in cui da decenni ci si dedica allo studio e alla cura del mal di testa, quali il Mondino stesso, l' Istituto Besta di Milano, il Dipartimento di neuroscienze di Torino o due centri non rientrati nella nostra classifica ma di indubbio valore clinico, come il Centro cefalee del Dipartimento di neuroscienze di Padova o il Centro cefalee di Firenze. "Stroke Unit" e "Unità di risveglio" per le patologie più gravi. E un'organizzazione che coordina la lotta alle cefalee, dal medico di base ai centri specialistici.

Questi sono gli obiettivi, secondo Giuseppe Nappi, della neurologia italiana.

Articolo di Elena Meli e Vanna Pistotti, Corriere Salute, 22 giugno 2003, Archivio storico.

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28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

I ricordi più belli e appassionati sono i primi a sparire nell'Alzheimer

17.06.2015

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno pubblicato un nuovo studio questa settimana sugl...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Alzhei…

27.04.2015

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Alzheim…

30.01.2015

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picc...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer

21.12.2014

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la…

5.12.2014

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimost...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adul…

21.11.2014

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall'Amiloid…

2.11.2014

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheimer

1.10.2014

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al cancro

21.09.2014

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...