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Ricerche

In sviluppo esame nasale che rileva l'Alzheimer precocemente

Una diagnosi precoce potrebbe dare alle persone la possibilità di provare a rallentare lo sviluppo della demenza incurabile, hanno detto i ricercatori dell'Università Tecnica di Darmstadt.

Fino ad ora la diagnosi è stata possibile solo utilizzando tecniche radiologiche, come computer o tomografia a risonanza magnetica - o test della memoria, hanno detto Martedì gli scienziati in una dichiarazione. Ma queste tecniche non consentono una diagnosi precoce.

Ma ora chimici e patologi dell'università stanno sviluppando un nuovo metodo, avendo capito che i test della mucosa nasale sono in grado di dimostrare se la dannosa proteina tau (che uccide le cellule del cervello e può portare a demenza) è stata depositata nel cervello.

"Fino ad ora si sapeva solo che questi depositi dannosi non sono rilevabili solo nel cervello ma anche nelle cellule nervose degli occhi", ha detto il Prof. Boris Schmidt del Clemens-Schmidt. "Quindi si è favorita la diagnosi tramite scansione della retina. Un colorante fluorescente è stato necessario per rendere i depositi nell'occhio visibili al medico".

Ma lui e i suoi colleghi, esaminando quel colorante, si sono resi conto che potrebbe anche essere utilizzato per mostrare gli stessi depositi nel naso e che questo è un indicatore più sensibile di quanto sta succedendo nel cervello. "Più depositi di tau abbiamo trovato nel naso dei pazienti, peggio è stata colpita la struttura del cervello; una tale connessione fino ad ora non è stata trovata con i depositi nell'occhio".

Esaminare il naso del paziente è anche meno difficile e scomodo che mettere del colorante nei suoi occhi. Schmidt ha detto di immaginare un check-up che comporta uno spray nasale o una compressa per il colorante, e il medico che semplicemente cerca una luce.

Finora Schmidt e i suoi colleghi hanno esaminato i tessuti di 100 pazienti morti di Alzheimer, mentre gli esami al naso vengono effettuati su pazienti all'Università Ludwig di Monaco.

 

 

 

 


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Pubblicato in The Local il 16 novembre 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente; in particolare si segnala la presenza frequente di una istituzione medica con base in Germania (xcell-Center) che propone la cura dell'Alzheimer con cellule staminali; la Società Tedesca di Neuroscienze ha più volte messo in guardia da questa proposta il cui effetto non è dimostrato. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

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