E' tempo di pensare a una assistenza? Alcuni indizi che aiutano a decidere.

Può essere difficile decidere quando qualcuno con Alzheimer non deve più vivere da solo. Con sufficienti supporti alla vita quotidiana e aiuti alla memoria, alcune persone con la malattia vivono autonomamente per anni.

La malattia di solito inizia dolcemente, e progredisce a velocità molto diverse. Alla fine, però, si possono avere dei dubbi su quanto bene stanno andando le cose.

E' una reazione eccessiva a problemi normali? O si stanno accampando scuse per poter rinviare scelte difficili? Può essere difficile capirlo. A confondere il problema c'è il fatto che le persone con demenza sono spesso in grado di nascondere la gravità dei loro problemi, soprattutto se non li vediamo ogni giorno. Ecco alcune domande per aiutarvi a decidere se la persona ha bisogno di maggiore assistenza. Ogni risposta affermativa è una bandierina rossa che suggerisce uno sguardo più approfondito.

 

Cambiamenti nella comunicazione

  • Ha rallentato o bloccato l'invio di lettere e cartoline di compleanno ai nipotini?
  • Telefona sempre più raramente (sei sempre tu a chiamarla)?
  • Sembra avere gran fretta a finire la telefonata, non fa più molte domande, o sembra non rispondere ai tuoi commenti?
  • Ricevi chiamate non urgenti a ore strane, o senti lamentele da parte di amici che stanno ricevendo chiamate del genere?

Con il progredire della demenza, può avere difficoltà a seguire i passi necessari per scrivere, metter l'indirizzo ed il bollo, e spedire una lettera. Le conversazioni telefoniche diventano difficili da seguire. Può essere preoccupante quando ci si può aggiornare solo con una visita di persona. E qualcuno che non sa scrivere e impostare lettere può avere anche problemi a cucinare o guidare. Le chiamate strane di sera o di notte possono essere caratteristiche della sindrome del tramonto, il peggioramento della confusione e degli altri sintomi di Alzheimer che si verificano a volte alla fine della giornata.

 

Modifiche nella cura personale

  • Sta perdendo o aumentando peso inspiegabilmente?
  • Il suo solito stile (capelli, trucco, abbigliamento) sta diventano sensibilmente diverso?
  • Si veste in modo inadeguato per le varie occasioni?
  • Si veste in modo inadeguato per il tempo atmosferico?
  • Si sente odore di urina sui suoi vestiti?
  • Va a letto sempre più tardi, e poi si sveglia quasi a mezzogiorno?

Una perdita di peso inspiegabile può segnalare una malattia, come la depressione, o può significare che ha perso la capacità di acquistare e cucinare, o addirittura si dimentica di mangiare. Al contrario, può dimenticare di aver appena fatto un pasto, e mangia ancora e ancora. Evidenti segni di un cambiamento nel seguire le regole, sia che diventi solo più sciatta o più sgargiante o inappropriata, possono indicare che queste attività stanno diventando troppo [impegnative] per lei. Odori corporei sgradevoli ci possono dire che sta trascurando il bagno o i servizi igienici. Confondere le ore tra giorno e notte può essere il sintomo di sundowning [sindrome del tramonto] o di depressione, e tende a indurre un isolamento poco salutare.

 

Cambiamenti nella vita sociale

  • Quando vai a prenderla per un appuntamento, deve sempre finire di prepararsi?
  • Si dimentica che saresti andata a visitarla e sembra sorpresa di vederti?
  • Ti rimprovera per il ritardo, quando sei puntuale?
  • Non parla più di certi vecchi amici, o quando ne gliene parli, lei è sfuggente?
  • Ha abbandonato impegni sociali lungamente frequentati (balli, giochi a carte, comitati religiosi)?
  • Ha perso marcatamente interesse per i nipotini (non chiede più di loro, di passare del tempo con loro, o inviare loro biglietti o regali)?

Una vita sociale in calo e un maggiore isolamento non sono naturali nell'invecchiamento. A meno che non sia così vecchio che i suoi amici di lunga data si sono tutti trasferiti o morti, è più probabile che si ritiri a causa dell'imbarazzo per la demenza o per l'incapacità di tenere il passo, oppure i suoi amici lo lasciano a causa del loro disagio. Gli appuntamenti sociali possono anche diminuire perchè il suo concetto di tempo è perturbato. Una persona con Alzheimer o altre forme di demenza può dimenticare gli incontri, anticiparli al momento sbagliato, e anche perdere traccia delle conoscenze più recenti.

 

Cambiamenti nella gestione della casa

  • Avete mai notato, nel visitarlo, la temperatura della casa inadeguata (troppo calda o troppo fredda)?
  • Gli stipetti sono pieni di molte cose uguali, più di quanto possa ragionevolmente consumare?
  • Il frigorifero è pieno di cibo scaduto o rovinato, oppure quasi vuoto?
  • Si nota qualche pentola fusa o tegami con fondo bruciato?
  • Segni di cose o materiali caduti che non sono stati raccolti?
  • Ci sono mucchi di posta non aperta, o giornali evidentemente non letti?
  • Si sente odore di urina?

Nel visitarla, stare attenti ai segni che non tiene il passo con la cura della casa tutti i giorni. Comprare semplicemente gli stessi cibi più e più volte (una particolare marca di cereali, 20 varietà di aceto) è un problema di memoria che può essere innocuo, anche se costoso. Ma dimenticare di spegnere il gas, alzare il termostato, non pulire le cose cadute, o non buttare via cibo vecchio, rappresentano rischi per la sicurezza.

 

Altri segnali di allarme evidenti e inquietanti che indicano che qualcuno potrebbe non essere più in grado di vivere da solo, comprendono:

  • Taglio dell'energia elettrica o dell'acqua perché non sono state pagate le bollette
  • Lettere che ringraziano per un contributo da una organizzazione caritatevole della quale non risulta che fosse un sostenitore
  • Rapina (perché ha lasciato entrare qualcuno in casa ingenuamente o ha lasciato una porta aperta)
  • Vagabondare fuori di casa o perdersi

 

 


Scritto da Paula Spencer,Pubblicato su Caring.com Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi, eventualmente citati nell'articolo, sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non si propone come terapia o dieta; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer Riese. I siti terzi raggiungibili dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente; in particolare si segnala la presenza frequente di una istituzione medica con base in Germania (xcell-Center) che propone la cura dell'Alzheimer con cellule staminali; la Società Tedesca di Neuroscienze ha più volte messo in guardia da questa proposta il cui effetto non è dimostrato. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione, una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e a informarti:

Notizie da non perdere

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019 | Ricerche

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021 | Esperienze & Opinioni

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021 | Ricerche

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio plu...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo d…

17.04.2020 | Ricerche

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021 | Ricerche

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020 | Esperienze & Opinioni

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Piccola area del cervello ci aiuta a formare ricordi specifici: nuove strade p…

6.08.2025 | Ricerche

La vita può dipanarsi come un flusso continuo, ma i nostri ricordi raccontano una storia...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017 | Ricerche

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​​a...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.