Le donne sono nell'epicentro dell'epidemia di Alzheimer

Con il rilascio, avvenuto in Marzo, del nuovo rapporto 2014 Alzheimer's Disease Facts and Figures, l'Alzheimer's Association ha portato i riflettori sulle donne in modo efficace.


"Sappiamo che le donne sono l'epicentro dell'Alzheimer, rappresentando la maggioranza sia dei pazienti che dei caregiver di Alzheimer", ha detto Angela Geiger, responsabile della strategia dell'Alzheimer's Association.


Quando una donna raggiunge l'età di 65 anni, secondo i dati citati nella relazione, il suo rischio stimato di sviluppare l'Alzheimer in vita è 1 ogni 6, notevolmente superiore a quello di un uomo che è di 1 ogni 11. La relazione evidenzia inoltre il fatto che oltre il 60 per cento dei caregiver di Alzheimer e di demenza sono donne.


L'Alzheimer, che rappresenta dal 50 all'80 per cento di tutti i casi di demenza, causa problemi con la memoria, il pensiero e il comportamento. Anche se un fattore di rischio è l'aumento dell'età, l'Alzheimer non fa parte del normale invecchiamento.

"Gli investimenti dovuti per il cancro al seno e per altre cause di morte come le malattie cardiache, l'ictus e l'HIV/AIDS, hanno portato ad una sostanziale diminuzione delle morti", ha aggiunto la Geiger in una dichiarazione. "Sono ora necessari investimenti simili per ottenere lo stesso successo con la prevenzione e il trattamento dell'Alzheimer".


Quali sono i costi finanziari diretti? Beh, sono impressionanti, secondo l'Alzheimer's Association, che definisce la malattia "la condizione più costosa della nazione". Le persone che vivono con l'Alzheimer vivono in media otto anni dopo che i sintomi diventano evidenti agli altri, ma la sopravvivenza può variare da 4 a 20 anni. Nel frattempo, qualcuno deve prendersi cura di loro.


Nel 2014, gli esperti prevedono che i costi diretti di cura per le persone con Alzheimer ammonteranno a circa 214 miliardi di dollari, compreso un conto di 150 miliardi di dollari per i servizi di Medicare e Medicaid [ndt: assicurazioni sanitarie in USA]. In realtà, quasi 1 dollaro ogni 5 spesi attualmente da Medicare è per persone con Alzheimer o un'altra demenza.


Si può aggiungere a ciò l'onere finanziario difficile da calcolare sopportato dalle famiglie. Nel 2013, 15,5 milioni di familiari e amici hanno fornito 17,7 miliardi ore di assistenza non retribuita a pazienti di Alzheimer e altre demenze (cure per un valore di 220,2 miliardi di dollari) mentre la spesa diretta dello scorso anno è stata stimata in 36 miliardi di dollari. Eppure, secondo molti esperti, tutto questo denaro viene speso per prendersi cura di quelli con demenza, senza possibilità di interrompere o alleviare i sintomi della malattia.


"Non stiamo investendo a sufficienza nella ricerca di Alzheimer", ha detto David Shenk, creatore e produttore esecutivo del progetto cinematografico Living With Alzheimer’s. "Parliamo di solo 500 milioni di dollari [all'anno] rispetto ai miliardi e miliardi di dollari spesi per altre malattie".


I costi non detti della malattia comprendono l'onere del prendersi cura del malato di Alzheimer, che spesso causa difficoltà al lavoro per molti partner dei pazienti di Alzheimer. Infatti, quasi il 19 per cento delle donne caregiver devono lasciare il lavoro a causa delle esigenze di prendersi cura di qualcuno con la condizione. Naturalmente, questo porta ad ansia e depressione e una minore qualità della vita per il caregiver e coloro che ne dipendono. In un'economia difficile, occuparsi di una persona con Alzheimer, per molti, potrebbe significare la differenza tra un tenore di vita dignitoso e la povertà.


Per questo motivo, i fondi propriamente diretti verso la ricerca potrebbero cambiare un numero innumerevole di vite in modo significativo. Escludendo lo sviluppo di innovazioni mediche per prevenire, rallentare o fermare la malattia, il numero di persone over 65 con Alzheimer potrebbe quasi triplicare entro il 2050: da cinque milioni a ben 16 milioni.


"L'Alzheimer è lento e subdolo e colpirà più persone della maggior parte delle pandemie che abbiamo subito", ha detto David Hyde Pierce, attore, attivista di Alzheimer, e ospite alla recente proiezione del cortometraggio Living With Alzheimer's. Con loro, in molti casi, se ne vanno intere famiglie e forse anche una nazione.

 

 

 

 


Fonte: Susan Scutti in MedicalDaily  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzh…

28.09.2018 | Annunci & info

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022 | Ricerche

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli o...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022 | Ricerche

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Come una collana di perle: la vera forma e funzionamento dell'assone dei …

30.12.2024 | Ricerche

Con un nuovo studio provocatorio, degli scienziati sfidano un principio fondamentale nel...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'…

16.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda più ...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023 | Esperienze & Opinioni

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

L'impatto del sonno su cognizione, memoria e demenza

2.03.2023 | Ricerche

Riduci i disturbi del sonno per aiutare a prevenire il deterioramento del pensiero.

"Ci...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020 | Esperienze & Opinioni

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021 | Esperienze & Opinioni

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.