La road map verso prevenzione ed assistenza integrate alla demenza

Before it gets any furtherBefore it gets any further: campagna contro l'AlzheimerLe gravi previsioni sulla prevalenza della demenza e della compromissione cognitiva nei prossimi decenni hanno galvanizzato le lobby politiche e di advocacy ad intensificare le azioni per mitigare l'onere associato [alla demenza].


I partecipanti più recenti al dibattito sono i US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e l'Alzheimer's Association (AA), che hanno lanciato congiuntamente il 15 Luglio scorso il programma The Healthy Brain Initiative: The Public Health Road Map for State and National Partnerships 2013—2018.


Le raccomandazioni contenute in quella relazione muovono la responsabilità saldamente nel campo della sanità pubblica.


Una percentuale considerevole dell'assistenza alle persone affette da demenza è fornita a casa dai cosiddetti caregiver informali. Nei soli Stati Uniti, si stima che più di 15 milioni di persone dedicano in media 21,9 ore alla settimana ad un parente con Alzheimer o altre demenze, un totale di 17,5 miliardi ore di cura non pagate nel 2011. Il costo equivalente di questa assistenza informale, se fosse stata pagata, sarebbe stato di 106 miliardi di dollari nel 2010. Entro il 2040, si prevede che questi costi saranno più che doppi.


Inoltre, oltre a tutta la serie di oneri finanziari, c'è un notevole pedaggio sulla salute dei prestatori di cure informali. Essi hanno un rischio più alto di ansia e depressione, e hanno una qualità di vita peggiore, di chi assiste persone con altre patologie croniche.


Con una mossa terribilmente in ritardo, gli obiettivi della Road Map (=tabella di marcia) tendono a promuovere gli sforzi di coesione e la creazione di partnership collaborative tra organismi sanitari (privati, senza scopo di lucro, o governativi) con un interesse per la demenza, sostenendo un approccio olistico alla cura della demenza.


I punti di azione chiave sono messi insieme in un quadro concettuale. Gli obiettivi principali sono: monitorare e valutare, incorporando provvedimenti cognitivi e di erogazione di assistenza nella sorveglianza esistente; educare e informare, attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e migliorare l'accesso alle risorse; e assicurarsi che i servizi necessari siano forniti e gestiti correttamente attraverso strategie basate sulle competenze.


La Road Map CDC-AA è l'ultimo documento pubblicato dal comitato d'iniziativa e parte del programma Healthy Aging del CDC. Anche se questa iniziativa attinge dai bisogni non soddisfatti, è difficile fare il salto concettuale di vedere come questi piani funzioneranno sul campo, in quanto vi sono poche misure concrete di attuazione indicate nel documento.


Anche se cerca di essere più onnicomprensiva possibile, l'iniziativa può fare solo raccomandazioni generiche per adattarsi in qualche modo nei quadri esistenti della gamma diversificata di interessi apparentemente concorrenti dei diretti interessati che spera di coinvolgere. E nonostante il principio che il progresso deve rimanere basato sulla scienza, poiché non ci sono buone prove sulle misure e i tempi degli interventi che possono compensare l'insorgenza della demenza, per soddisfare questo punto d'azione ci si dovrà basare ampiamente su settori attualmente teorici di ricerca per produrre frutti durante la vita dell'iniziativa.


Migliorare l'addestramento a tutti i livelli è probabilmente l'obiettivo più praticabile del piano, ma questo richiederà altri cambiamenti nell'atteggiamento pubblico con una strategia chiara su come superare gli ostacoli dell'accesso alle cure, come ad esempio lo stigma, e comprendere i modi di aumentare la consapevolezza senza causare inutili ansie. E, infine, se non si fanno previsioni dei costi per l'attuazione di tale strategia a lungo termine di cura della demenza in sistemi sanitari già in crisi, qualsiasi potenziale di avanzamento resterà in stallo.


Nonostante tali avvertimenti, poichè continua la rinascita nella prevenzione e nella cura della demenza, diventeranno senza dubbio più comuni le iniziative per alleviare la diffusione potenzialmente in rapida crescita della demenza. In particolare, il governo britannico ha recentemente annunciato che metterà a frutto la sua presidenza del forum G8 nel 2013 per garantire un approccio globale in materia di ricerca sulla demenza in un vertice dedicato di Settembre. Inoltre, in collaborazione con il governo USA, il primo ministro del Regno Unito incontrerà i personaggi di spicco delle principali società farmaceutiche per identificare i modi per sviluppare nuovi farmaci e fare progressi su trattamenti e terapie future.


Tali approcci basati sulle prove sono il naturale complemento alle iniziative di sanità pubblica, come la Road Map CDC-AA. Il governo dovrebbe cercare di sfruttare lo slancio creato dalla Road Map e prendere le raccomandazioni più praticabili nel quadro della sanità pubblica per facilitare una strategia globale rigorosa e su più fronti con il potenziale di fornire miglioramenti tanto necessari in tutti i settori dell'assistenza e della prevenzione.

 

 

 

 

 


Pubblicato in The Lancet Neurology (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzhe…

16.06.2016 | Annunci & info

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Chi mangia carne ha davvero più probabilità dei vegetariani di vivere fino a 1…

11.03.2026 | Ricerche

Secondo uno studio recente, le persone che non mangiano carne potrebbero avere meno prob...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Distinguere tra apatia e depressione può salvare la vita alle persone con dist…

2.03.2026 | Esperienze & Opinioni

Le persone con disturbi cerebrali, come il Parkinson e la demenza, ricevono spesso la di...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzh…

29.09.2020 | Ricerche

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheime…

1.10.2014 | Ricerche

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l…

17.02.2016 | Ricerche

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021 | Esperienze & Opinioni

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianca...

Ricercatori delineano un nuovo approccio per trattare le malattie degenerative

8.05.2024 | Ricerche

Le proteine sono i cavalli da soma della vita. Gli organismi li usano come elementi costitutivi, ...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021 | Ricerche

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nuo...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Questo approccio di medicina di precisione potrebbe aiutarti a ritardare la de…

5.12.2025 | Ricerche

Secondo un nuovo studio condotto alla Università della California di San Francisco, la c...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per …

30.01.2019 | Ricerche

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel ...

Stimolazione a 40 Hz efficace a lungo termine nelle scimmie anziane: potenzial…

15.01.2026 | Ricerche

Un gruppo di ricerca del Kunming Institute of Zoology (KIZ) di Kunming (provincia di Yun...

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Al…

27.04.2015 | Ricerche

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.