Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Annunci e info

Approvato cerotto per fase avanzata di Alzheimer

L'Exelon Patch della Novartis ha recentemente ricevuto l'approvazione della FDA come farmaco ad alto dosaggio per i pazienti in stadio avanzato di Alzheimer. Gli esperti medici dicono che il cerotto è più facile da prendere delle capsule, fornendo un miglioramento piccolo, ma necessario, ai malati di Alzheimer. (Fonte: Novartis)I pazienti di malattie complesse devono spesso assumere un cocktail di farmaci, ma per quelli che sono nella fase avanzata di Alzheimer, ingoiare più pillole al giorno diventa un compito sempre più difficile e talvolta doloroso.


"In questa malattia progressiva e degenerativa del cervello, che distrugge lentamente la memoria e la capacità di pensare, c'è un prezzo da pagare ogni volta che qualcuno prende un'altra pillola", dice Jacobo Mintzer, professore di neuroscienze alla Medical University of South Carolina, e specialista di Alzheimer. "Un paziente può arrabbiarsi o diventare paranoico credendo che si stia tentando di ucciderlo", spiega Mintzer. "Le persone con la malattia sviluppano anche problemi di deglutizione, quindi c'è molto stress subìto dal paziente e di conseguenza dal caregiver. Anche dover dare una pillola in meno può aiutare".


Questo mese, la Food and Drug Administration ha approvato un cerotto ad alta dose della Novartis per il trattamento di sintomi dell'Alzheimer grave. Il cerotto della Novartis, chiamato Exelon, era stato in precedenza approvato per i pazienti con Alzheimer lieve o moderato e rimane l'unico cerotto approvato negli USA per la malattia. Anche gli altri tre farmaci di Alzheimer approvati dalla FDA puntano solo ai sintomi, ma sono disponibili in forma di capsule.


Mentre le aziende farmaceutiche e gli istituti di ricerca continuano ad inseguire una cura, gli unici successi provati [ndt: solo in una parte dei casi] sono quelli con farmaci come l'Exelon, che rallentano il progresso della malattia, ma non influiscono sulla causa sottostante. La casa farmaceutica svizzera Novartis, la cui sede farmaceutica statunitense è a East Hanover, ha introdotto l'Exelon nel 2000 come capsula per pazienti con Alzheimer lieve o moderato e Parkinson. Sette anni più tardi, è stato approvato in forma di cerotto, sempre per lo stesso tipo di pazienti di entrambe le malattie.


Con il suo contenuto del farmaco rivastigmina, l'Exelon agisce impedendo temporaneamente il guasto dei neurotrasmettitori del cervello, che è una diretta conseguenza dell'Alzheimer. Con l'arresto temporaneo del guasto, la rivastigmina può aumentare la trasmissione degli impulsi nervosi all'interno del cervello, migliorando la cognizione, il comportamento e le attività quotidiane. Come gli altri farmaci per Alzheimer approvati dalla FDA, la rivastigmina non cura o ferma la progressione della malattia.


Il cerotto adesivo quadrato di Exelon rilascia un flusso costante di farmaco nel sangue per 24 ore, evitando l'effetto "picco e valle" della capsula, spiega Martin Farlow, vice presidente della ricerca nel reparto di neurologia della School of Medicine dell'Indiana University. Posto sulla pelle, il cerotto transdermico è un sistema popolare di assunzione del farmaco per affrontare una serie di usi che includono lo smettere di fumare, la cinetosi e come contraccettivo.


Per l'Exelon Patch della Novartis, Farlow è il ricercatore responsabile di uno studio clinico su 700 persone che ha coinvolto pazienti con Alzheimer grave. Lo studio di sei mesi ha mostrato che la dose più alta (13,3 mg) è efficace nel migliorare temporaneamente i sintomi di Alzheimer, secondo quanto afferma Farlow. Rispetto alla forma in capsule, il cerotto mostra anche effetti collaterali più lievi, compresa l'insonnia, la perdita di peso e la nausea. I pazienti sono più presenti e la loro memoria migliora, ha detto. "In termini di funzionamento nelle attività quotidiane, c'è una serie di cose che includono la capacità di nutrirsi, rispondere ai comandi, fare le cose. Tutto questo migliora, modestamente, ma migliora. Oppure, rimane stabile rispetto ai pazienti trattati con dosi più basse".


Come sesta causa di morte negli Stati Uniti, l'Alzheimer colpisce 5 milioni di americani oltre i 65 anni, secondo l'Alzheimer's Association. Tale cifra potrebbe salire a quasi 14 milioni entro il 2050, dicono gli esperti. Nel New Jersey, più di 150.000 persone hanno la malattia, la nona posizione nel paese, secondo un rapporto dell'Alzheimer's Association rilasciato quest'anno.


Gli altri tre farmaci sul mercato che puntano ai sintomi, tutti in forma di capsule, sono della Johnson & Johnson di New Brunswick, della Forest Laboratories e della Pfizer. Gli esperti medici dicono che tutti e quattro i farmaci hanno effetti simili, paragonati da Mintzer a qualcuno che cade da una montagna, del quale si può solo rallenare, non fermare, la caduta.


La Novartis ha intensificato la ricerca per individuare le cause dell'Alzheimer, così come diverse aziende farmaceutiche hanno subìto gravi battute d'arresto nei loro sforzi. Nel corso dell'anno passato, i farmaci sperimentali di Alzheimer della Baxter e due della Ely Lilly - sviluppati da Pfizer, J&J ed Elan - hanno fallito negli studi clinici. Nel mese di aprile, la Sanofi di Bridgewater ha detto che non investirà nella ricerca di Alzheimer, perché la scienza disponibile non giustifica l'alto impegno finanziario.


Ma con un mercato potenziale di 20 miliardi dollari, secondo alcune stime, rimangono gli investimenti sostanziali di altre aziende farmaceutiche e istituti di ricerca. Case farmaceutiche come Roche e Genentech, insieme a Ely Lilly e Merck di Whitehouse Station, stanno ancora cercando di sviluppare un farmaco di Alzheimer efficace, ha detto Georgiana Kuhlmann, analista di Decision Resources. "Quando si ottiene un farmaco con efficacia convincente, il ritorno è enorme" ha detto. "E' un mercato talmente grande ed un problema urgente, non si può abbandonare".


Carol Steinberg, presidente dell'Alzheimer's Foundation of America, ha definito l'ultima approvazione della FDA per l'Exelon Patch "importante, nel fatto che ci sono state tante speranze deluse ultimamente nel trattamento della malattia. Stiamo ancora tutti cercando quel trattamento o cocktail che aiuterà a risolvere questa crisi", ha detto. "Ma in questo momento, più sono le opzioni meglio è, perché non tutti i trattamenti funzionano per ogni persona. E non tutti i modi di prendere un farmaco funzionano per ogni persona".


L'Exelon Patch è stato venduto relativamente bene alle persone con Alzheimer lieve/moderato in quanto le versioni generiche sono disponibili solo in forma di pillola. A 9$ [=7€] per applicazione - rispetto ai pochi centesimi della pillola generica - l'Exelon Patch può superare i 600 milioni di dollari di vendite quest'anno, secondo Kuhlmann. "Il fatto più favorevole per la vendita è che, invece di convincere il paziente a prendere una pillola in più, si può semplicemente attaccare un cerotto" ha detto.


Quella piccola differenza può dare un piccolo ma necessario miglioramento ai pazienti in fase avanzata, dice Mintzer, presidente del Comitato Consultivo Medico e Scientifico dell'Alzheimer's Foundation of America. "La domanda è: come possiamo disturbare la loro vita il meno possibile e indurli a prendere le medicine nel modo più efficace?" si chiede. "Qui è dove il cerotto diventa rilevante. Questo farà cambiare il trattamento dell'Alzheimer in modo massiccio? La risposta è no. Ma possiamo cambiare la vita di pochi individui".

 

 

 

 

 


Alexi Friedman/The Star-LedgerPubblicato da Alexi Friedman in NewJersey.com (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Tutti gli articoli da non perdere