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Il legame Alzheimer-alluminio non può più essere essere ignorato

Il legame Alzheimer-alluminio non può più essere essere ignoratoSappiamo da molto tempo che l'alluminio è neurotossico, ci sono sempre più prove che l'esposizione cronica è un fattore in molte malattie neurologiche, tra cui la demenza, l'autismo ed il Parkinson.


Tuttavia è difficile avere le prove scientifiche definitive a causa della mancanza di studi longitudinali e degli ostacoli posti dalle industrie che utilizzano alluminio nei loro prodotti.


Nonostante la carenza di studi conclusivi, le prove prove scientifiche esistenti e crescenti lasciano poco spazio ai dubbi, come in questo caso: un nuovo studio della Keele University nel Regno Unito dimostra inequivocabilmente gli alti livelli di alluminio nel cervello di un individuo esposto all'alluminio al lavoro, che poi è morto di Alzheimer.


Anche se l'esposizione all'alluminio è stata implicata nell'Alzheimer e in una serie di altre malattie neurologiche, questo caso è considerato "il primo legame diretto" tra l'Alzheimer e una quantità elevata di alluminio nel cervello a seguito di esposizione professionale.

 

Il collegamento alluminio-Alzheimer

L'uomo di razza caucasica, di 66 anni, aveva sviluppato una forma aggressiva di Alzheimer ad insorgenza precoce dopo otto anni di esposizione professionale alla polvere di alluminio, fatto che, nelle conclusioni degli scienziati, "suggerisce un ruolo di primo piano del sistema olfattivo e dei polmoni nell'accumulo di alluminio nel cervello".


Questa non è la prima volta che alti livelli di alluminio sono stati trovati nei tessuti di persone morte di Alzheimer. Ad esempio, nel 2004, sono stati trovati livelli elevati di alluminio nei tessuti di una donna inglese morta di Alzheimer ad insorgenza precoce.


Questo è accaduto 16 anni dopo che, a causa di un incidente industriale, sono state scaricate 20 tonnellate di solfato di alluminio nella sua acqua potabile locale. E ci sono molti studi che mostrano livelli di alluminio elevati in soggetti viventi con una vasta gamma di sintomi neurologici.

 

L'alluminio può essere un rischio professionale

L'esposizione all'alluminio è purtroppo un rischio professionale per coloro che lavorano in settori come le miniere, il manifatturiero, la saldatura e l'agricoltura. Senza contare che si ingeriscono vapori di alluminio ogni volta che il naso aspira fumo di sigaretta.


L'inalazione di polvere o vapori di alluminio manda particelle di alluminio direttamente nei polmoni in una forma altamente assorbibile, dove poi passano nel flusso sanguigno e sono distribuiti in tutto il corpo, comprese le ossa e il cervello. La polvere di alluminio è nota per causare la fibrosi polmonare, e gli operai delle fabbriche di alluminio sono inclini all'asma. Gli studi sugli effetti sulla salute dei vapori di alluminio puntano risolutamente ad alti livelli di neurotossicità.


Allora, perché la maggior parte dei regolatori governativi e medici esitano così tanto a considerare gli effetti sulla salute e sull'ambiente dell'alluminio? Un regista cinematografico sta accendendo una luce sulla questione per mezzo di un documentario.

 

Il 'lato oscuro' dell'esposizione all'alluminio

Questo documentario (The Age of Aluminum) rivela il "lato oscuro" di questo metallo tossico, esplorando i legami scientifici tra alluminio e malattie come il cancro al seno e i disturbi neurologici. Si parla anche dei gravi problemi ecologici creati in tutto il mondo dalle miniere e dalla produzione di alluminio, e dei disastri ambientali relativi provocati in Ungheria, Sud Africa e Regno Unito. Nel film, il neuroscienziato Christopher Shaw dice:

"Molti ricercatori stanno cominciando ad accettare che l'alluminio ha un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. Che lo abbia in altre è ancora una questione aperta, ma l'Alzheimer è davvero nel mirino ed è abbastanza chiaro che il carico corporeo di alluminio a cui gli esseri umani sono esposti da qualsiasi fonte può contribuire alla malattia".

 

L'alluminio è ovunque

Anche se l'alluminio si trova in natura nel suolo, nell'acqua e nell'aria, noi contribuiamo al suo carico con l'estrazione e la lavorazione di minerali di alluminio, con la fabbricazione di prodotti in alluminio, e con il funzionamento degli impianti e degli inceneritori a carbone. L'alluminio non può essere distrutto nell'ambiente; esso cambia solo di forma, attaccandosi o separandosi da altre particelle. La pioggia toglie le particelle di alluminio dall'aria e le deposita nella nostra acqua, dove tendono ad accumularsi anziché degradare. Se si vive in una zona industriale, l'esposizione è indubbiamente superiore alla media.


Secondo i CDC (Centers for Disease Control and Prevention), l'adulto medio degli Stati Uniti consuma circa 7/9 mg di alluminio al giorno dal cibo, e una quantità inferiore dall'aria e dall'acqua. Solo circa l'uno per cento dell'alluminio ingerito via orale viene assorbito nel corpo, il resto viene espulso dal tubo digerente, a condizione che funzioni bene.


La contaminazione da alluminio, quando è testata in laboratorio, è presente in un vasto numero di prodotti sul mercato, dai cibi, alle bevande, ai farmaci, suggerendo che il processo di fabbricazione è di per sé una parte significativa del problema. L'alluminio è presente in un numero impressionante di alimenti e prodotti di consumo, tra cui:

  • Cibi come lievito in polvere, farina auto-lievitante, sale, latte in polvere, crema per caffè, prodotti da forno e  alimenti trasformati, coloranti e antiagglomeranti.
  • Medicine come antiacidi, analgesici, anti-diarrea, e altri; additivi, come stearato di magnesio.
  • Vaccini anti-Epatite A e B, Hib, DTaP (difterite, tetano, pertosse), vaccino pneumococcico, Gardasil (HPV) e altri.
  • Cosmetici e prodotti per la cura personale, come gli antitraspiranti, deodoranti (compresi i cristalli di sale, fatti di allume), lozioni, creme solari e shampoo.
  • Prodotti di alluminio, comprese pellicole di alluminio, lattine, contenitori di succhi e bottiglie d'acqua.

 

La tua cena congelata è in vassoi di alluminio?

La contaminazione da alluminio nel cibo è un problema più rilevante di quanto si possa pensare. In uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Sciences Europe, i ricercatori hanno analizzato il contenuto di alluminio in 1.431 prodotti alimentari non di origine animale e bevande. Questo è ciò che hanno trovato:

  • 77,8% aveva una concentrazione di alluminio fino a 10 mg/kg
  • 17,5% aveva concentrazioni di alluminio tra 10 e 100 mg/kg
  • 4,6% dei campioni aveva concentrazioni di alluminio oltre 100 mg/kg.


I composti di alluminio sono spesso utilizzati come additivi nei prodotti alimentari. Ulteriore contaminazione avviene quando il cibo viene a contatto con apparecchiature di alluminio e altri elementi perché l'alluminio è instabile in presenza di acidi e basi. Le attrezzature di alluminio hanno una pellicola di ossido protettivo, ma questo può essere danneggiato perchè si sviluppano sottili fessure con una normale usura.

Alluminio nei cibi (mg/kg or mg/litro)

 Prodotto Nr Min Max Mediaa Mediana
 Farina 65 1 19 4 3
 Preparati per prodotti da forno 37 1 737 51 6
 Pane 107 1 14 3 2
 Lievito per torte a forma di pagnotta 60 3 22 10 9
 Prodotti da forno fini in vaschette di alluminio 38 1 537 19 3
 Salatini e biscotti salati simili 185 2 218 13 4
 Pasta 24 1 76 10 4
 Tè di erbe 12 14 67 40 45
 Polvere di cacao 37 80 312 165 160
 Cioccolato 84 6 150 48 39
 Confetteria 115 1 184 17 8
 Malto 50 1 12 7 7
 Birra e mix con birra, birra draft 237 0.4 4.2 0.5 0.4
 Succo di frutta e bevande con succo di frutta 59 0.4 47 3 1
 Vino e vino di frutta 65 0.4 15 2 1
 Acqua minerale, acqua di fonte e da tavola 171 0.1 0.07 0.01 0.006
 Piatti pronti in vassoio di alluminio 31 1 13 3 1
 Zuppe 16 1 15 5 3
 Prodotti vari 38 1 138 16 7
                                                      Totali 1.431     19 2
(a)Media aritmetica. Fonte: Stahl et al. 


La tabella 3 dello studio [qui a destra] mostra il contenuto di alluminio di molte cose, comprese farina, preparati per prodotti da forno, zuppa, cioccolato, birra, vino e tisane.


Alcuni prodotti mostrano un'ampia gamma di livelli di contaminazione, e altri sono più omogenei. I prodotti da forno hanno livelli molto elevati a causa della pratica comune di cuocere e conservare i cibi in vassoi di alluminio. Il rapporto ha numerose altre tabelle che dimostrano quanto è prevalente questa tossina nel nostro cibo.


Se si cucina il cibo in un foglio di alluminio, introduciamo da soli la contaminazione. Una indagine ha rilevato che la cottura delle carni in un foglio di alluminio aumenta la concentrazione di alluminio. I ricercatori hanno concluso che "mangiare pasti preparati in un foglio di alluminio può essere un rischio per la salute perchè si aggiunge questa fonte di alluminio alle altre".


Come per molte tossine, non è l'esposizione sporadica ad essere così preoccupante: è l'effetto cumulativo di molte esposizioni più piccole nel tempo che può portare ad un sovraccarico di metallo tossico e all'erosione della propria salute. Secondo uno studio del 2006, cucinare la carne in un foglio di alluminio aumenta i livelli di alluminio nel modo seguente:

  • Le carni rosse cotte in un foglio di alluminio aumentano l'alluminio dal 89 al 378 per cento.
  • Il pollame lo aumenta dal 76 al 214 per cento.
  • I livelli di alluminio aumentano con temperature di cottura più elevate e tempi di cottura più lunghi.

 

L'alluminio punta dritto al cervello

L'alluminio sta al sistema nervoso centrale come il fumo di sigaretta sta ai polmoni. Gli scienziati dicono chiaramente che i metalli tossici danneggiano il tessuto cerebrale e portano a malattie degenerative producendo stress ossidativo, e l'alluminio è uno dei peggiori criminali.


Con i tassi di Alzheimer alle stelle, i percorsi variegati odierni dell'esposizione all'alluminio sono una grande preoccupazione. Proprio come con le particelle nell'ambiente, una volta che l'alluminio è nei nostri tessuti, il corpo ha difficoltà ad espellerlo. Questo metallo tossico non ha alcuno scopo biologico, per cui meno se ne ingerisce, meglio è.


Una volta nel corpo, si muove attraverso di esso con facilità, senza ostacoli, cavalcando il sistema di trasporto del ferro. Esso attraversa le barriere biologiche che normalmente tengono fuori altri tipi di tossine, come la barriera emato-encefalica. Nel tempo, l'alluminio può accumularsi nel cervello e provocare gravi danni neurologici alla salute, indipendentemente dall'età. La tossicità dell'alluminio può fare danni ai figli come pure agli anziani.

 

L'infiammazione del cervello nei bambini e negli adulti

I vaccini rappresentano una fonte particolarmente problematica di esposizione al metallo tossico. L'alluminio è il vaccino adiuvante più usato ed è considerato «sicuro», anche se la ricerca dimostra che può indurre gravi disturbi immunologici e complicazioni neurologiche negli esseri umani.


Il dottor David Ayoub nell'intervista qui sopra dice che l'alluminio nei vaccini può essere ancora più pericoloso del mercurio. Il numero di vaccini contenenti alluminio che oggi ricevono i bambini è quadruplicato negli ultimi 30 anni. Nel 1970, i bambini ricevevano solo 4 vaccini contenenti alluminio nei primi 18 mesi di vita, ma ora in genere ne ricevono 17. E con l'aumento dell'onere di alluminio nei bambini, è aumentata anche la prevalenza dei disordini neurologici infantili. In una scuola, il 90 per cento dei bambini ha sviluppato ADHD nel corso di un solo anno scolastico, e tutti i loro profili di tossicità hanno rivelato enormi quantità di alluminio.


L'alluminio è presente anche nei vaccini e viene utilizzato come coadiuvante. Se si considera il contenuto di alluminio sulle etichette del vaccino, la quantità che entra nei bambini è eccessiva, ma se si aggiunge l'alluminio non citato nell'etichetta ("esposizione accidentale" dovuta alla contaminazione), il problema è ancora più serio. Il Dr. Ayoub cita uno studio che ha trovato da 5 a 6 volte più alluminio nei vaccini di quello che era effettivamente riportato sulle etichette.


Quando si esaminano i segni e i sintomi della tossicità dell'alluminio, essi sono incredibilmente simili ai sintomi di autismo, ADHD, Alzheimer, Parkinson e altre malattie neurologiche. I coadiuvanti dei vaccini possono causare grave infiammazione cerebrale cronica. L'alluminio punta il cervelletto e il sistema nervoso autonomo, la parte responsabile dei processi biologici su cui non si ha alcun controllo cosciente (respirazione, pressione arteriosa, equilibrio, coordinazione, ecc).


Quando si guarda la scheda di sicurezza dell'alluminio, si trovano sintomi molto simili a quelli delle malattie neurologiche comuni, tra cui problemi di memoria, disturbi del linguaggio e afasia, demenza, depressione, debolezza muscolare, disturbi motori e altre difficoltà neurologiche. La lista potrebbe continuare all'infinito.

 

Ricercatori sostengono che un nuovo esame del sangue può predire l'Alzheimer

Non c'è mai stato un modo per prevedere con precisione chi avrà l'Alzheimer, ma questo potrebbe cambiare. Ricercatori della Georgetown University e della University of Rochester sostengono di aver messo a punto un esame del sangue che predice questo con il 90 per cento di precisione e, incredibilmente, senza falsi negativi. Se ulteriori ricerche confermeranno quello che i ricercatori si aspettano, questa è una scoperta medica di proporzioni epiche.


Il test consiste nel misurare i modelli di 10 lipidi specifici (composti simili ai grassi) associati con le placche presenti nel cervello delle persone con Alzheimer. Questi 10 lipidi possono predire con grande precisione se si diventerà cognitivamente compromessi. Tutte le persone nello studio avevano da 70 a 80 anni, quindi il passo successivo è determinare se il test è accurato prima, diciamo da 40 a 60 anni. I ricercatori dicono che servono ancora diversi anni per rendere operativo il test, ma tutti si sentono molto fiduciosi.


I biomarcatori come i lipidi sono difficili per l'Alzheimer perché cambiano durante il corso della malattia. Alcuni sono presenti ad alti livelli durante la prima fase della malattia e poi in effetti diminuiscono dopo la comparsa dei sintomi, quindi sono fase-dipendenti. C'è chiaramente molta più ricerca da fare prima di capire questa malattia. Anche con un test che può prevedere se si è in procinto di sviluppare la demenza, non ci sono cure efficaci una volta che è insorta - perciò si dovrebbe fare tutto il possibile per impedirla. Una delle strategie è aiutare il corpo a disintossicarsi dai metalli, come l'alluminio.

 

L'alluminio altera la capacità del corpo di disintossicarsi

Rimuovere il mercurio dai vaccini e sostituirlo con l'alluminio può aumentare i problemi di entrambe le tossine nel corpo. Il motivo è il fatto che l'alluminio altera la capacità del corpo di espellere il mercurio impedendo la produzione di glutatione. Il glutatione è il disintossicante intracellulare più importante, necessario per invertire lo stress ossidativo. Quindi, se il carico in alluminio è alto, il corpo sarà potenzialmente più intossicato dal mercurio, per esempio in caso di iniezioni anti-influenzali e pesce, perché c'è ora un «sovraccarico di alluminio» e il sistema di disintossicazione non funziona più bene.


Il corpo richiede zolfo per produrre glutatione, rendendo lo zolfo un elemento nutritivo estremamente importante quando si tratta di disintossicarsi dai metalli, e può essere ottimizzato attraverso fonti alimentari. Le cipolle e l'aglio vanno bene se vengono coltivati in terreni ricchi di zolfo, ma la maggior parte dei terreni sono purtroppo carenti di zolfo. Pertanto, le proteine di origine animale sembrano essere una delle migliori opzioni. Il siero di latte addizionato di proteine è particolarmente ricco di cisteina, uno dei due aminoacidi apportatori di solforati che sono precursori diretti del glutatione.


Da notare che se si evita di consumare proteine animali, è molto facile diventare carenti di zolfo, e questo può essere uno dei fattori di rischio più importanti nella scelta di una dieta priva di proteine animali. Però questo non significa che si dovrebbe eccedere con la carne! La maggior parte delle persone hanno bisogno solo di un grammo di proteine per chilogrammo di peso corporeo magro, o circa mezzo grammo di proteine per chilo di massa magra. Assicurarsi anche di acquistare carni finite e di animali nutriti con erba, perchè la maggior parte della carne di allevamento industriale è di qualità inferiore e contaminata da tutta una serie di farmaci veterinari, tra cui antibiotici e ormoni della crescita.

 

Come disintossicarsi dall'alluminio

Ci sono una serie di chelanti potenti che è possibile utilizzare per disintossicarsi dall'alluminio. Chiaramente il primo passo sarebbe evitare l'ulteriore esposizione all'alluminio. Questo significa evitare prodotti quali:

  • Dentifricio contenente ossi-idrossido di alluminio.
  • Antitraspiranti contenenti cloruro di alluminio, cloridrato di alluminio, o composti di alluminio-zirconio.
  • Contenitori di bevande laminati di alluminio.
  • Pentole di alluminio
  • Macchine caffè espresso in alluminio


Per l'Alzheimer avanzato possono essere utili i seguenti agenti chelanti:

  • Acqua ricca di silicio, come l'acqua Fiji, che contiene 83 mg di silicio per litro. Una ricerca pubblicata nel 2013 ha dimostrato che bere fino ad un litro di acqua minerale ricca di silicio al giorno per 12 settimane elimina efficacemente l'alluminio per via urinaria, senza effetti nocivi sui metalli essenziali come ferro e rame. Secondo gli autori: "Abbiamo fornito prove preliminari che oltre 12 settimane di terapia di acqua minerale ricca di silicio fanno scendere il carico corporeo di alluminio nei soggetti con Alzheimer, e ci sono stati anche miglioramenti clinicamente rilevanti nella prestazione cognitiva di almeno 3 individui su 15".
  • Melatonina: Le ricerche [1, 2, 3] dimostrano che la melatonina ha un ruolo nel vincolare i metalli ed è un integratore utile nel trattamento dei disturbi neurologici in cui è coinvolto lo stress ossidativo, compreso quindi l'Alzheimer. La melatonina può viaggiare liberamente attraverso tutte le barriere cellulari, facilitando la rimozione di metalli tossici come l'alluminio. Sembra anche capace di sopprimere l'attività ossidativa dell'alluminio nel cervello.
  • Qualsiasi cosa che aumenta il glutatione. Il corpo sintetizza il glutatione da tre aminoacidi: cisteina, glutammato e glicina. Frutta e verdura crude (soprattutto avocado, asparagi, pompelmo, fragole, arancia, pomodoro, melone, broccoli, okra, pesche, zucchine, e spinaci) sono ricchi di precursori glutammato e glicina. Fonti alimentari di cisteina includono uova, carne, peperoni rossi, aglio, cipolle, cavoli di Bruxelles, proteine del siero del latte e germe di grano. Altri trattamenti utili per il miglioramento del metabolismo del glutatione includono:
    • Esercizio fisico: l'esercizio influisce sui livelli di trifosfato adenosina (ATP) necessari per aiutare a produrre glutatione.
    • Ottimizzare i livelli di vitamina D attraverso l'esposizione al sole; ci sono alcune prove che la vitamina D aumenta i livelli intracellulari di glutatione.
    • Bagni di sale inglese («Epsom salt»)
    • Integrazione con metilsulfonilmetano (MSM)
    • L'integratore N-acetil L-cisteina (NAC) può anche essere utile. Il NAC è il nutriente per la formazione del glutatione antiossidante intracellulare.
    • La curcumina: La ricerca suggerisce che la curcumina ha un effetto protettivo dai danni indotti dall'alluminio, modulando la portata dello stress ossidativo. Essa riduce anche le placche di beta-amiloide associate con l'Alzheimer, ritarda il degrado dei neuroni, chela i metalli, diminuisce la formazione di microglia, e ha un effetto anti-infiammatorio e antiossidante complessivo. Gli studi hanno dimostrato che la curcumina può aiutare a migliorare la memoria dei pazienti di Alzheimer. Vi sono alcune controindicazioni all'uso della curcumina in caso di ostruzione delle vie biliari (in quanto stimola la secrezione biliare), calcoli biliari, ittero ostruttivo, o colica biliare acuta.

 

In sintesi

Non si può più sostenere che l'alluminio non abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come Alzheimer; l'evidenza è molto chiara e crescente. In realtà non dovrebbe sorprendere che le persone con tossicità da alluminio mostrino molti degli stessi sintomi di quelli con demenza, Parkinson, ADHD, autismo e altre malattie neurologiche, perché l'alluminio punta esattamente queste aree del cervello e del sistema nervoso.


Il modo migliore per proteggersi è essere attenti alle scelte alimentari e ai prodotti della cura personale, e ridurre al minimo l'uso di vaccini e altri farmaci che vengono spesso contaminati con l'alluminio.


Anche ottimizzare il tenore di zolfo nella dieta è essenziale, perchè il corpo ha bisogno di zolfo per produrre la sua arma numero uno contro il sovraccarico di alluminio: il glutatione. Facendo queste poche cose per proteggersi, si minimizza l'esposizione e si massimizza la capacità del corpo di liberarsi di questo metallo tossico, che ci porterà ad una vita lunga e sana e agli anni d'argento.

 

 

 

 

 

 


FonteDr. Mercola (> English text) -Traduzione di Franco Pellizzari.

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