Indennità di accompagnamento per Alzheimer

Spetta la prestazione assistenziale a chi soffre di questa terribile malattia?

Logo INPS

Cos’è il morbo di Alzheimer (MA)?

Il MA è la forma più comune e grave di demenza senile: circa 500mila persone, in Italia, sono malate di MA. La patologia colpisce la memoria: dalle “semplici” dimenticanze di date, impegni ed oggetti, fino all’impossibilità di riconoscere volti familiari. Il MA provoca un’alterazione delle funzioni cerebrali causando serie difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane; oltre alla perdita di memoria e delle funzioni cognitive, la patologia influisce negativamente sulla capacità di parlare e di pensare.

 

Spetta l’indennità di accompagnamento per il MA?

Quando la malattia ha raggiunto il suo stato più avanzato, rendendo impossibile lo svolgimento degli atti della vita quotidiana, come lavarsi, mangiare, bere autonomamente, o uscire di casa, e, in alcuni casi, anche la perfetta deambulazione, il malato di MA ha diritto all’accompagnamento.

 

Cos’è l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento, infatti, spetta a chi è impossibilitato a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o alle persone che necessitano di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

 

Come presentare domanda per l’indennità di accompagnamento per il MA?

La domanda può essere sottoscritta dall’invalido, dal suo legale rappresentante oppure da un’altra persona che lo rappresenti. Il malato di MA potrebbe non essere più in grado di firmare atti o documenti e, quindi, anche la richiesta per l’accompagnamento. In questo caso, se non è stato nominato un rappresentante legale (un tutore o un curatore, in caso di persone interdette o, come in questo caso, inabilitate), la legge consente comunque di presentare domanda per l’indennità.

La sottoscrizione avviene in presenza del richiedente e di due testimoni, preferibilmente non familiari, avanti a un Pubblico Ufficiale (un notaio ad esempio, oppure un segretario del Comune di residenza), che possa autenticare la domanda per l’accompagnamento. È consigliabile, al momento della presentazione della domanda, richiedere oltre all’accertamento dell’invalidità civile ai fini dell’ottenimento dell’indennità di accompagnamento, anche l’accertamento della situazione di handicap grave, in modo tale da usufruire – e vale anche per i familiari del malato di MA – delle agevolazioni della Legge 104.

 

Visita medica per l’indennità di accompagnamento per MA

La visita medica per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento viene effettuata, generalmente, entro 3 mesi dalla presentazione della domanda. Oltre tale tempistica, il richiedente – o il suo legale rappresentante – può inoltrare una diffida a provvedere, all’Assessorato alla Sanità della Regione di riferimento, che è tenuto a fissare la visita di controllo entro 9 mesi dalla presentazione della domanda. Sempre all’atto della presentazione della domanda dell’indennità, i familiari del malato di Alzheimer o il medico di famiglia, possono chiedere l’integrazione della commissione medica esaminatrice con un medico specialista in geriatria.

L’esito dell’accertamento va comunicato all’interessato tramite verbale di visita. Se viene riconosciuta un’invalidità che dà diritto all’erogazione di provvidenze economiche da parte dello Stato, come l’indennità di accompagnamento, il verbale va inviato direttamente all’ente competente, per attivare la procedura di pagamento.

 

Alzheimer e percentuale di invalidità

La Tabella del Ministero della Salute, che indica le percentuali d’invalidità (approvata con D.M. 5.2.1992), dà diritto, ai malati di MA o di demenza grave, a una percentuale di invalidità fissa del 100%. Mentre la diagnosi di demenza iniziale prevede il riconoscimento di una percentuale di invalidità variabile tra il 61 e il 70%. Ricordiamo che non basta essere stati riconosciuti invalidi totali per ricevere l’accompagnamento. La concessione dell’indennità è strettamente legata alla non autosufficienza del paziente.

 

Indennità di accompagnamento per MA e ricovero in ospedale

Se è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento al malato di Alzheimer, va ricordato che la prestazione può essere sospesa o revocata in caso di ricovero del beneficiario presso strutture ospedaliere con retta a carico dello Stato. Il ricovero rilevante, ai fini della dichiarazione, è quello nei reparti di lungodegenza o per fini riabilitativi, ma non il ricovero per terapie contingenti, di durata connessa al decorso di una malattia.

L’interessato o il suo legale rappresentante ha l’obbligo, entro il 31 marzo di ogni anno, di trasmettere all’INPS, al Comune o alla ASL di competenza una dichiarazione di responsabilità, ai sensi della legge numero 15 del 4 gennaio 1968, in merito alla sussistenza o meno di ricovero a titolo gratuito.

Quando l’invalido convive con un handicap che non gli consente di autocertificare la situazione, è sufficiente produrre un certificato medico in cui sia indicata la diagnosi della minorazione e/o patologia che non consente al soggetto di autocertificare responsabilmente. Successivamente avviene d’ufficio il controllo sulla sussistenza del requisito del non ricovero.

 [...]

 

 


Fonte: Carmine Roca in Invalidità e Diritti (24 luglio 2023)

Copyright:
Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020 | Ricerche

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratteristi...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscono…

31.01.2022 | Ricerche

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università del...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016 | Ricerche

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020 | Ricerche

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015 | Ricerche

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015 | Esperienze & Opinioni

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili d...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021 | Ricerche

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Effetti della carenza di colina sulla salute neurologica e dell'intero si…

23.01.2023 | Ricerche

Assorbire colina a sufficienza dall'alimentazione è cruciale per proteggere il corpo e il cervello d...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memori…

9.06.2021 | Ricerche

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i li...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.