Associazione Alzheimer ONLUS logo

Esperienze e opinioni

Doni e benedizioni dell'Alzheimer

Doni e benedizioni dell'Alzheimer'Ci stiamo solo accompagnando a casa l'uno con l'altro' (Fonte: Ram Dass)Il saggio e vecchio maestro spirituale Ram Dass dice: "Ci stiamo solo accompagnando l'un l'altro a casa a piedi". Ecco come mi sento a proposito del mio ruolo di caregiver.  Sto solo accompagnando mia madre a casa a piedi.


La mamma è immersa da circa otto anni nel suo viaggio di Alzheimer e lungo la strada abbiamo scoperto molti doni e benedizioni:

  • La benedizione della Memoria selettiva. L'Alzheimer ha cancellato in modo sorprendente tutti i ricordi infelici, i risentimenti, i rancori di lunga data di mia madre. Quando chiedo "Ricordi tua sorella Eloise?" lei annuisce e risponde: "Oh, sì, lei è acuta come un chiodo". Ha completamente dimenticato che lei e sua sorella non si erano parlate per decenni; entrambe avevano nutrito rancori fin dall'infanzia.
    Quando chiedo di papà: "Che ne dici di mio padre, Ken Gallagher. Lo ricordi?". "Oh, sì", sorride. "Abbiamo viaggiato in tutto il mondo. Abbiamo incontrato la regina!". Sono finiti i ricordi amari del loro divorzio di 40 anni fa, con la conseguente sgradevole battaglia legale e finanziaria protratta. L'ho sentita lamentarsi di quel divorzio per almeno trent'anni, ma ora, non un accenno di risentimento.
    Oggi la mamma non ha neppure una brutta parola da dire su chiunque (il suo ex, i suoi fratelli, i suoi genitori, o vicini e amici) ferisce i suoi sentimenti. Che benedizione che siano completamente spazzati via tutti quei ricordi infelici, vecchi rancori e sentimenti negativi, lasciando al loro posto solo ricordi caldi, felici e gioiosi.

  • Il dono della Risata. Non ricordo che mia madre fosse particolarmente divertente prima di ammalarsi, ma di sicuro lei è divertente ora. Un giorno della settimana scorsa, sono arrivata per aiutarla a mangiare e ho chiesto "Ciao mamma, come ti senti?""Con le mie mani", ha risposto.
    Un paio di settimane fa, ho preso il suo bicchiere di succo e le ho messo la cannuccia in bocca. Ma invece di succhiare dalla cannuccia, ha soffiato dentro, facendo schizzare il succo dappertutto. Ho urlato "Ack!" di sorpresa ... e lei si è messa a ridere così forte che aveva le lacrime lungo le guance.
    Mia madre, la burlona. A volte diventa molto tranquilla, portandomi a pensare che è scivolata nel suo mondo. Poi, all'improvviso dice "Boo!". Se riesce a farmi sussultare fa brillare un grande sorriso, tutta soddisfatta di se stessa per aver scosso le cose. Mia madre, a quanto pare, è diventata un personaggio!

  • La benedizione di Restituire. La malattia della mamma mi ha dato l'opportunità di ricambiare l'amore e il sostegno generoso che mi ha dato. Lei è sempre stata la mia tifosa più grande, la mia migliore cheerleader, e fonte di aiuto finanziario in più di un'occasione. Non sarei una scrittrice oggi, se non fosse per l'aiuto di mia madre. Non potrei possedere una casa oggi, se non per lei.
    Fino ad ora, non ho avuto modo di ripagarla per tutto l'aiuto che mi ha dato. Ma posso essere lì per lei oggi. Posso essere la sua compagnia, il suo testimone, la sua consolatrice e rasserenatrice. Finalmente, ho un modo per ricambiare la sua generosità, il supporto e l'amore incondizionato.

  • Il dono del Tempo. Quando una persona cara muore improvvisamente e inaspettatamente, non c'è tempo per dire addio, non c'è tempo per creare qualche ricordo finale. Ma con il ritmo glaciale con cui si muove l'Alzheimer, ho avuto diversi anni per creare ricordi più meravigliosi della mamma.
    Proprio ieri Miriam, l'infermiera dell'ospizio, è venuta a controllare la mamma all'ora di pranzo. "Come mai hai sorriso a Miriam quando è venuta oggi, ma non hai sorriso a me?" ho chiesto. "Ti sorrido tutto il tempo" ha risposto. Questo sarà un dolce ricordo quando se ne sarà andata.
    E la settimana scorsa mentre eravamo sedute tranquillamente al tavolo dopo pranzo, lei mi ha guardato e ha arricciato le labbra per mandarmi un bacio nell'aria. "Mio amore" ha detto piano. Il mio cuore si sente come se stesse scoppiando traboccante di amore quando lei fa cose come questa.

  • Il dono dell'Arricchimento. Essere caregiver di mia madre mi sta rendendo una persona migliore. La sua malattia mi ha dato l'opportunità di essere al servizio, di mettere da parte i miei desideri egoistici. Posso praticare la piena presenza: ascoltare attentamente, discernere i suoi voleri e bisogni di momento in momento, e tendere a tali esigenze.
    Le tengo le mani, le strofino la schiena, la aiuto a mangiare, le tengo compagnia fino a quando non si stanca, poi mi siedo accanto al suo letto fino a che non si addormenta. Ogni giorno lascio il mio mondo per incontrarla nel suo.

  • Il dono della Grazia. Mia madre sembra vivere in uno stato di grazia. Tutto il bagaglio del suo passato, tutte le minuzie della giornata normale di vita quotidiana, tutti gli strati della sua identità sono caduti via ... e ciò che rimane è l'amore. Quando sono con lei mi sento in presenza di nient'altro che amore puro.


Mi sento fortunata ad avere questa opportunità di occuparmi della mamma. L'Alzheimer di sicuro è difficile e impegnativo a volte, ma mi ha anche dato molti doni e benedizioni. Mi sento arricchita dall'esperienza.


Ram Dass ha detto bene: sto solo accompagnando mia madre a casa a piedi.

 

 

 


Fonte: BJ Gallagher su Huffington Post (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Marito riferisce un miglioramento 'miracoloso' della moglie con Alzheimer

28.09.2018

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda) potrebbe essere la prima persona al mondo a miglior...

L'esercizio fisico genera nuovi neuroni cerebrali e migliora la cognizione nel…

10.09.2018

Uno studio condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital (MGH) ha scop...

Ecco perché alcune persone con marcatori cerebrali di Alzheimer non hanno dem…

17.08.2018

Un nuovo studio condotto all'Università del Texas di Galveston ha scoperto perché alcu...

3 modi per trasformare l'auto-critica in auto-compassione

14.08.2018

Hai mai sentito una vocina parlare nella tua testa, riempiendoti di insicurezza? Forse l...

Il 'Big Bang' dell'Alzheimer: focus sulla tau mortale che cambia forma

11.07.2018

Degli scienziati hanno scoperto un "Big Bang" del morbo di Alzheimer (MA) - il punto pre...

36 abitudini quotidiane che riducono il rischio di Alzheimer

2.07.2018

Sapevi che mangiare carne alla griglia potrebbe aumentare il rischio di demenza? O che s...

Molecola 'anticongelante' può impedire all'amiloide di formare placche

27.06.2018

La chiave per migliorare i trattamenti per le lesioni e le malattie cerebrali può essere nelle m...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di H...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno sco...

Demenza: mantenere vive le amicizie quando i ricordi svaniscono

16.01.2018

C'è una parola che si sente spesso quando si parla con le famiglie di persone con demen...

Un segnale precoce di Alzheimer potrebbe salvarti la mente

9.01.2018

L'Alzheimer è una malattia che ruba più dei tuoi ricordi ... ruba la tua capacità di ...

Ritmi cerebrali non sincronizzati nel sonno fanno dimenticare gli anziani

18.12.2017

Come l'oscillazione della racchetta da tennis durante il lancio della palla per servire un ac...

I possibili collegamenti tra sonno e demenza evidenziati dagli studi

24.11.2017

Caro Dottore: leggo che non dormire abbastanza può aumentare il rischio di ...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta...

Scienziati dicono che si possono recuperare i 'ricordi persi' per l'Alzheimer

4.08.2017

Dei ricordi dimenticati sono stati risvegliati nei topi con Alzheimer, suggerendo che la...

Alzheimer, Parkinson e Huntington condividono una caratteristica cruciale

26.05.2017

Uno studio eseguito alla Loyola University di Chicago ha scoperto che delle proteine ​...

Immagini mai viste prima delle prime fasi dell'Alzheimer

14.03.2017

I ricercatori dell'Università di Lund in Svezia, hanno utilizzato il sincrotrone MAX IV...

Studio dimostra il ruolo dei batteri intestinali nelle neurodegenerazioni

7.10.2016

L'Alzheimer (AD), il Parkinson (PD) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono tutte ...

Il Protocollo Bredesen: si può invertire la perdita di memoria dell'Alzheimer…

16.06.2016

I risultati della risonanza magnetica quantitativa e i test neuropsicologici hanno dimostrato dei...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale ami...

Scoperto il punto esatto del cervello dove nasce l'Alzheimer: non è l'ippocam…

17.02.2016

Una regione cruciale ma vulnerabile del cervello sembra essere il primo posto colpito da...

10 cose da non fare con i malati di Alzheimer

10.12.2015

Mio padre aveva l'Alzheimer.

Vederlo svanire è stata una delle esperienze più difficili...

Vecchio farmaco per l'artrite reumatoide suscita speranze come cura per l'Alzh…

22.09.2015

Scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto che il salsalato, un farmaco usato per trattar...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della comp…

27.08.2015

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le protei…

31.07.2015

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio...

L'esercizio fisico dà benefici cognitivi ai pazienti di Alzheimer

29.06.2015

Nel primo studio di questo tipo mai effettuato, dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l'ese...

I ricordi più belli e appassionati sono i primi a sparire nell'Alzheimer

17.06.2015

Ricercatori della Johns Hopkins University hanno pubblicato un nuovo studio questa settimana sugl...

Ricercatori del MIT recuperano con la luce i ricordi 'persi'

29.05.2015

I ricordi che sono stati "persi" a causa di un'amnesia possono essere richiamati attivando le cel...

Trovato legame tra amiloide-beta e tau: è ora possibile una cura per l'Alzhei…

27.04.2015

Dei ricercatori hanno assodato come sono collegate delle proteine che hanno un ruolo chiave nell...

Le cellule immunitarie sono un alleato, non un nemico, nella lotta all'Alzheim…

30.01.2015

L'amiloide-beta è una proteina appiccicosa che si aggrega e forma picc...

I ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer

21.12.2014

Una nuova ricerca effettuata alla University of California di ...

Colpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la…

5.12.2014

Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimost...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adul…

21.11.2014

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

Smontata teoria prevalente sull'Alzheimer: dipende dalla Tau, non dall'Amiloid…

2.11.2014

Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'or...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Invertita per la prima volta la perdita di memoria associata all'Alzheimer

1.10.2014

La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al cancro

21.09.2014

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...