Associazione Alzheimer ONLUS logo Christmas

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Esperienze e opinioni

Celebrare Natale nel migliore dei modi con una persona con demenza

Celebrare il Natale nel migliore dei modi con una persona con demenzaPrendersi cura e considerare le persone con demenza può rendere il Natale una esperienza molto più piacevole per tutti. (Foto: Brutusfly / flickr)Natale può essere un periodo stressante per i padroni di casa e gli ospiti, ed è tanto più vero per i caregiver di persone affette da demenza.


E' difficile dare consigli generali su come passare la stagione delle feste con il minor trambusto possibile, perché ognuno è unico, ed i vari tipi e stadi della demenza influiscono in modo diverso sul comportamento.


Quindi racconterò una storia di come le sta affrontando una coppia. Speriamo che le loro strategie suggeriscano altre cose che le famiglie possono fare per un Natale migliore.


Tom e Nola non sono persone reali. I loro ritratti qui sotto si basano sulla mia esperienza di lavoro con persone affette da demenza, e le conversazioni che ho avuto con queste persone, i loro caregiver e i fornitori di servizi, su come convivere con il Natale.

 

Un Natale su misura

Tom ha avuto la diagnosi di demenza circa tre anni fa. "La mia memoria non è più così buona adesso", dice. Ma Nola, sua moglie e caregiver, dice che è ancora socievole e si gode il cibo e la compagnia. "La difficoltà di Tom è che egli non riesce a seguire la maggior parte della conversazione, a ricordare i nomi delle persone e ha bisogno di aiuto per ritrovare la strada quando va in giro. Gli piace che io sia attorno tutto il tempo perché sembra essere preoccupato di quello che accade, e non può prendere neanche le piccole decisioni come quello che vuole mangiare dal frigo".


Dopo l'esperienza stressante ed estenuante dello scorso anno, Nola ha deciso di non festeggiare il Natale a casa sua questa volta. "Quest'anno vogliamo rompere con la tradizione e non avere la famiglia allargata a pranzo", dice Nola. "Tom non riesce ad affrontare bene un gruppo di più di quattro persone, soprattutto quando la conversazione è veloce e le persone sono entusiaste. O parla a sproposito e dice qualcosa di inappropriato, o si allontana, e so che trova frustrante non riuscire ad essere coinvolto. Lui si stanca dopo un'ora e chiede di tornare a casa". "Se sono stressata, Tom lo percepisce e diventa troppo ansioso. Quindi è meglio per entrambi se celebriamo in modo più tranquillo quest'anno".

Celebrare il Natale nel migliore dei modi con una persona con demenzaIl pranzo di Natale non deve essere necessariamente un affare di gruppo.
Questa tendenza a trasferire l'umore tra le persone è conosciuta come contagio emotivo, ed è più enfatizzato nelle persone con demenza.

 

Cambiare le aspettative

Nola ha trovato una difficoltà a comunicare i suoi tre figli la loro decisione. "Mi sentivo come se stessi abbandonando la famiglia. Penso che si siano sentiti un po' abbandonati. Hanno cercato di convincermi a farlo ancora a casa nostra, dicendo che avrebbero aiutato di più, ma so che sarebbe stato comunque difficile da affrontare per Tom. I nipoti sono così eccitati quel giorno e urlano e corrono".


"Mia figlia ha accettato di festeggiare il Natale a casa sua. Io e Tom arriveremo in tarda mattinata perché questo è il suo momento migliore. Spero che lui sarà felice di fare un riposino pomeridiano in camera da letto con un po' di musica tranquilla, così che io possa rilassarmi e non preoccuparmi per lui e stare con la famiglia. Ma se lui non è contento di questo, allora dovremo tornare subito a casa"
.


"Tutti i miei figli verranno singolarmente a pranzo con noi quella settimana in modo che Tom e io potremo passare un po' di tempo con loro in un ambiente più tranquillo. Per arrivare al Natale abbiamo trovato delle attività che Tom può fare con ognuno di noi nell'ambito delle sue capacità. Una figlia porterà le sue cartoline di Natale e chiederà a Tom di preparare l'indirizzo sulle buste e a mettere il francobollo. Questo gli farà ricordare gli ultimi Natali".


"Riceviamo molte visite in questo periodo dell'anno e ho chiesto ad ogni persona che viene di passare cinque minuti parlando faccia-a-faccia con Tom. Ricordo loro che gli serve un po' di tempo per rispondere nelle conversazioni a volte e di concederli questo tempo. I nipoti sono ora veramente bravi a dargli questo tempo speciale di reazione e spesso portano qualcosa che hanno fatto a scuola da mostrargli. Gli è piaciuto cantare canti natalizi con Christa (una nipote) la scorsa settimana e ricorda tutte le parole. Le persone spesso mi chiedono cosa regalare a Tom, e io chiedo loro di regalargli la loro compagnia".

Celebrare il Natale nel migliore dei modi con una persona con demenzaTrascorrere del tempo faccia-a-faccia durante il Natale aiuta i membri della famiglia con demenza a sentirsi impegnati. (Foto: Tim e Selena Middleton)
Nola suggerisce spesso le attività che piacciono a Tom e può farlo assieme al visitatore. "Per me è un regalo il tempo quando qualcuno porta fuori Tom, o lo tengono occupato e soddisfatto".


"I nipoti lo fanno perché, siccome Tom non ricorda le loro visite, è meglio portare un regalo perché avrà qualcosa da ricordare in seguito. Ho spiegato che i sentimenti caldi e felici portano cambiamenti chimici nel cervello che rimangono anche se la memoria si perde"
.


Speriamo che questa piccola scenetta sia uno strumento utile per iniziare a pensare a come personalizzare le feste di Natale per accogliere la persona con demenza in famiglia.


Ecco alcuni consigli per i caregiver di persone con demenza:

  • Avere aspettative realistiche di quello che si può fare in termini di tempo ed energia, e di ciò che la persona con demenza ha la capacità di fare.
  • Comunicare con la famiglia e gli amici quanto possono essere diverse le cose quest'anno.
  • Chiedere aiuto, ricordare che stanchezza e agitazione sono contagiose.
  • Pianificare un posto tranquillo in cui la persona con demenza può avere qualche "sollievo" dalla festa di famiglia.
  • Dare attività ai familiari e agli amici che possono fare con la persona con demenza.
  • Chiedere a famigliari e amici per sollevarvi per dei momenti dal compito, in modo che ognuno possa godere delle feste.
  • Chiedere a familiari e amici di trascorrere un po' di tempo faccia-a-faccia con la persona con demenza.
  • Far capire agli altri che la persona con demenza può dare più valore alla compagnia, piuttosto che ai beni materiali.

 

 

 

 


Scritto da: Lee-Fay Low, ricercatrice senior in psichiatria alla University of New South Wales (Australia)

Pubblicato in theconversation.com (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Informazione pubblicitaria

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di …

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'A…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in …

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheime…

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzh…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alz…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più …

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.