E' Alzheimer, normale invecchiamento o semplice sovraccarico cyber?

Il tuo cervello sta funzionando come dovrebbe essere alla tua età? Ti chiedi a volte se dimenticare quella cosa o quel nome è l'inizio dell'Alzheimer?

Se è così, non sei solo, a giudicare dalla partecipazione ad un recente convegno sulla salute pubblica.


Una presentazione della Mini Med School della UW dal titolo "Il tuo cervello che invecchia e l'Alzheimer" (1) ha superato tutti i record di presenze, facendo traboccare anche l'auditorium super affollato. Uno dei motivi per cui ho iniziato a studiare il sovraccarico di informazioni e il multitasking era che ero preoccupata che la perdita di memoria potesse essere un segnale di avvertimento che c'era qualcosa di terribilmente sbagliato nel mio cervello.

Non sono esperta di Alzheimer, ma ho pensato di condividere quello che ho imparato in quel simposio sul normale invecchiamento del cervello (e come si differenzia da uno che ha l'Alzheimer).

1. Non si è così bravi a ricordare i nomi- E' invecchiamento normale se non si riesce a ricordare il nome di un conoscente che si incontra nel negozio o di una star del cinema o un politico. Tuttavia, se non si ricordano i nomi dei familiari, questo è un segnale di avvertimento dell'Alzheimer.

Grafico di Klingberg (2009): in orizzontale l'età in anni, in verticale la capacità della memoria di lavoro.

2. Hai una memoria di lavoro più piccola. Questo è normale. La ricerca indica che la capacità della memoria di lavoro si stabilizza all'età di 25 anni e declina successivamente (2), quindi diventa più difficile trattenere quel pensiero che si ha avuto.


3. Si impara più lentamente e si ha bisogno di ripetere di più- E' normale invecchiamento. Si hanno più problemi di quanto si era abituati per il recupero libero dei ricordi. C'è sempre più bisogno di promemoria (come le liste, suonerie, e post-it). Con l'invecchiamento normale, questi richiami aiutano, ma con l'Alzheimer, anche questi segnali sono inefficaci.


4. Si può dimenticare dove si ha parcheggiato l'auto- nel normale invecchiamento questo può succedere, ma almeno si ricorda di averlo dimenticato! La meta-memoria funziona ancora, mentre si perde nell'Alzheimer.


Quindi forse ti ho rassicurato che ciò che stai vivendo è normale. Ma il tuo cervello sta funzionando come dovrebbe alla tua età? Potrebbe essere il CyberOverload (=sovraccarico cibernetico, eccesso di tecnologia) che contribuisce a questi problemi? E se sì, come si può annullare questa interferenza?


Stai facendo molto multitasking (diverse cose contemporaneamente)? Come ho descritto in un post precedente, il multitasking è essenzialmente un passare da un compito a un altro. Anche se impedisce la velocità, la precisione e la qualità del lavoro di ognuno, diventa più dannoso per la nostra produttività perchè restringe la memoria di lavoro. Questo perché siamo in grado di tenerci sempre meno in sospensione quando passiamo da un compito all'altro. Allora prova a ridurre il multitasking.


Sei sovraccarico di informazioni provenienti da tutti i tuoi dispositivi digitali? Più cose ammassi nel tuo cervello, più c'è interferenza. Concedi una pausa al tuo cervello che invecchia diventando più selettivo su ciò che ci introduci. Just because there's an easy link to more information, does that new information add to or subtract from your ultimate objective? Solo perché c'è un facile collegamento con maggiori informazioni, le nuove informazioni sono un plus o un minus all'obiettivo finale? Prenditi un secondo per valutare se tale allettante fonte di informazione è davvero rilevante per quello che stai cercando.


Fai una prova: prova a limitare il multitasking e il sovraccarico di informazioni, e puoi vedere se il cervello non si sente improvvisamente più giovane e più forte.

 

 

 

***********************
Cosa pensi di questo articolo? Ti è stato utile? Hai rilievi, riserve, integrazioni? Conosci casi o ti è successo qualcosa che lo conferma? o lo smentisce? Puoi usare il modulo dei commenti qui sotto per dire la tua opinione. Che è importante e unica.

 

***********************
Riferimenti: (1) Asthana, S., et al (2012). “Your Aging Brain and Alzheimer's.” Mini Med School Presentation by the University of Wisconsin School of Medicine and Public Health. 11 Aprile 2012. Madison, Wisconsin.

(2) Klingberg, T. (2009). The overflowing brain: Information overload and the limits of working memory. (Translated by Neil Betteridge). London: Oxford University Press.

Joanne Cantor, Ph.D.Joanne Cantor, Ph.D.Scritto da Joanne Cantor, Ph.D, esperta in psicologia dei media e comunicazioni. Professore Emerito alla University of Wisconsin-Madison.Pubblicato in Psychology Today il 21 Maggio 2012 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:



Notizie da non perdere

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022 | Ricerche

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi d...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Flusso del fluido cerebrale può essere manipolato dalla stimolazione sensorial…

11.04.2023 | Ricerche

Ricercatori della Boston University, negli Stati Uniti, riferiscono che il flusso di liq...

[Dana Territo] Studi indicano che l'aromaterapia può avere benefici signi…

29.01.2026 | Esperienze & Opinioni

"L’aromaterapia può dare benefici a chi soffre di Alzheimer?"

Il termine 'aromat...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023 | Ricerche

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023 | Ricerche

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021 | Ricerche

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023 | Ricerche

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022 | Ricerche

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Come evitare che la demenza derubi i tuoi cari del loro senso di personalità, …

25.11.2025 | Esperienze & Opinioni

Ogni tre secondi, qualcuno nel mondo sviluppa la demenza; sono oltre 57 milioni di perso...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023 | Ricerche

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021 | Esperienze & Opinioni

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.