[Domenico Praticò] I 4 punti cardinali del comportamento

Il segreto è svelato: i comportamenti sani hanno un impatto potente e profondo sulla salute del cervello! Infatti recentemente un trial clinico su larga scala, ha dimostrato che uno stile di vita sano che prenda di mira diversi fattori di rischio può proteggere efficacemente le funzioni cognitive. Riteniamo che questi risultati possano essere facilmente riassunti in un nuovo concetto: i 4 punti cardinali del comportamento.

The4CardinalPointsOfBehaviorThe 4 Cardinal Points Of Behavior by Pratico Lab

Tutti sanno che i 4 punti cardinali della bussola (nord, sud, est e ovest) sono fondamentali per un buon orientamento geografico e per la navigazione. Con questa idea in mente, noi del Pratico Lab siamo orgogliosi di presentare i 4 punti cardinali del comportamento che forniscono un quadro standardizzato per chiunque voglia raggiungere un invecchiamento sano, preservare la salute del cervello e vivere più a lungo.

 

NORD :: NUTRIZIONE e dieta sana (verdure, frutta, olio d'oliva, cereali)

Livelli elevati di lipoproteine a bassa densità (o colesterolo 'cattivo') aumentano il rischio di declino cognitivo e demenza. Siamo ciò che mangiamo. Evitate di consumare carni rosse, latticini interi e bevande zuccherate e preferite legumi, cereali integrali, frutta e verdura fresca, che possono aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Se questo non bastasse, il medico potrebbe suggerire una terapia farmacologica come le statine per abbassare il colesterolo 'cattivo'.

 

EST :: ESERCIZIO fisico quotidiano (cammino, bici, ...)

Sappiamo tutti che l'attività fisica quotidiana ha enormi benefici per la nostra salute cardiovascolare sia a breve che a lungo termine e, soprattutto, a qualsiasi età. La scienza ci dice che i benefici cardiovascolari di una camminata regolare includono, tra gli altri: abbassamento del colesterolo e della pressione sanguigna. Studi recenti hanno dimostrato che questo regime regolare di attività fisica quotidiana può avere un effetto positivo anche sulla salute del nostro cervello. Non c'è bisogno di impegnarsi in una routine di allenamento strutturata, come andare in palestra, per mantenersi in forma e in salute. Oggi sappiamo che esiste una soluzione semplice ma efficace che può comunque offrire benefici per la salute simili e significativi: camminare ogni giorno.

 

SUD :: SOCIALIZZAZIONE e attività cognitive (club del libro, giardinaggio, ...)

Mantenere una vita sociale attiva aiuta a tenere a bada gli effetti negativi dell'isolamento sulla salute, come la depressione. Studi hanno dimostrato che l'isolamento sociale è associato a una struttura cerebrale anomala e a un'attività cerebrale anomala in diverse regioni, tra cui la corteccia prefrontale e l'ippocampo. Scarse relazioni sociali e sentimenti di isolamento aumentano del 50% il rischio di sviluppare demenza negli anziani. È interessante notare che l'isolamento sociale è riconosciuto come uno dei fattori di rischio modificabili per lo sviluppo del morbo di Alzheimer.

 

OVEST :: Osservazione e monitoraggio del BENESSERE (prevenzione e cura)

Sebbene in alcuni casi i fattori genetici possano svolgere un ruolo, la maggior parte dei casi di Alzheimer sono sporadici, ovvero non sono causati da una specifica mutazione genetica. Sono invece il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici e ambientali. Sebbene non possiamo fare nulla sui nostri fattori di rischio genetici, esiste un elenco crescente di fattori di rischio modificabili per la malattia di Alzheimer che possiamo controllare. Tra questi, il diabete di tipo 2 in età adulta, l'obesità, l'ipertensione in età adulta, e il fumo. Le evidenze cliniche suggeriscono che fino al 30-35% dei casi di Alzheimer a esordio tardivo è correlato a uno o più di questi fattori di rischio tra i 45 e i 55 anni. Adottando semplici cambiamenti nello stile di vita, come correggere gli alti livelli di glucosio, perdere peso, controllare la pressione sanguigna, smettere di fumare potremmo ridurre drasticamente l'incidenza dell'Alzheimer.

 

In conclusione, come dico sempre, ricordiamoci che non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi per seguire i 4 Punti Cardinali del comportamento per invecchiare in modo sano, preservare la salute del cervello e vivere più a lungo!

Buon viaggio con i 4 Punti Cardinali del comportamento!

 

 

 


Fonte: Domenico Praticò in Pratico Lab

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 



Notizie da non perdere

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il ri…

22.07.2022 | Ricerche

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari no...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame t…

28.02.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo di ...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una delle ...

Scoperto perché l'APOE4 favorisce l'Alzheimer e come neutralizzarlo

10.04.2018 | Ricerche

Usando cellule di cervello umano, scienziati dei Gladstone Institutes hanno scoperto la ...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Maggior parte dei casi di Alzheimer legati a varianti di un singolo gene

21.01.2026 | Ricerche

Secondo una nuova analisi condotta dai ricercatori di University College London (UCL), potenzialm...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020 | Esperienze & Opinioni

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Orienteering: un modo per addestrare il cervello e contrastare il declino cogn…

27.01.2023 | Ricerche

Lo sport dell'orienteering (orientamento), che attinge dall'atletica, dalle capacità di ...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019 | Ricerche

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA), ...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019 | Ricerche

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta re...

Dana Territo: 'La speranza può manifestarsi da molte fonti nella cerchia …

14.01.2025 | Esperienze & Opinioni

Come trovi speranza nel nuovo anno con una diagnosi di Alzheimer?

Avere speranza...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)