Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Denuncia & Advocacy

Problemi a deglutire sono un grande killer, ma il trattamento può essere orribile

Problemi a deglutire sono un grande killer, ma il trattamento può essere orribile

Dietro la tua lingua, a pochi centimetri dalla parte posteriore della gola, c'è un precipizio pericoloso: da un lato cade dritto giù per la trachea e i bronchi e nei polmoni, e dall'altro c'è l'esofago, che porta allo stomaco pieno di acido. Se tu o qualcuno che conosci ha mai avuto difficoltà a deglutire, è in questo punto anatomico che iniziano i problemi.


Si stima che 9 milioni di americani soffrano di difficoltà nella deglutizione, chiamata 'disfagia'. La disfagia diventa più prevalente con l'età, interessando fino a 1 anziano su 5 e fino al 40% di chi vive in strutture istituzionalizzate come case di cura e istituti di vita assistita.


Tra chi ha la demenza, il problema è ancora più sbalorditivo: oltre l'80% delle persone con demenza avanzata soffre di problemi alimentari e il 50% di quei pazienti muore entro sei mesi. Molti di coloro che soffrono di disfagia finiranno per aspirare il cibo, che vira sulla strada sbagliata e va nei polmoni, insieme con gli enzimi digestivi e milioni di batteri. Tutti abbiamo sperimentato la tosse secca e stizzosa quando, deglutendo, il cibo è sceso nel 'tubo sbagliato'.


Se una parte sufficiente di cibo, enzimi distruttivi e batteri, devia dall'esofago e va ai polmoni, i risultati possono essere letali, compresa la polmonite e l'insufficienza respiratoria. Tutto ciò che ci protegge dall'aspirare [il cibo] è un sottile lembo cartilaginoso di tessuto chiamato epiglottide. Come tutti gli altri muscoli e tessuti del nostro corpo, questo si indebolisce con l'invecchiamento e con le malattie, mettendo le persone a rischio.


Data la complessità del processo di deglutizione, molte malattie portano alla disfagia e la causa esatta non è sempre chiara. Potresti non aver mai sentito parlare di disfagia, ma è uno dei più grandi assassini, e il trattamento potrebbe essere peggiore della malattia stessa.


Cosa possono fare i medici per fermarlo? Non tanto. Ci sono alcuni semplici test per diagnosticare la gravità della disfagia. Inizia con sorsi d'acqua al capezzale e, se necessario, può arrivare fino a test più complessi come gli studi di deglutizione video che quantificano la quantità di liquido aspirato.


Il trattamento per l'aspirazione è la rovina dell'esperienza di mangiare. Per una piccola quantità di aspirazione, i medici possono addensare le tue bevande liquide. I liquidi addensati sono una miscela di amido in polvere non aromatizzato, che può essere reso allo spessore del 'nettare' o del 'miele'. Immaginate la polvere Kool-Aid di resistenza industriale, senza alcun sapore e con una tendenza a solidificarsi.


Un gruppo di geriatri dell'Università della California di San Francisco sfidò se stesso a sopravvivere con liquidi addensati per appena 12 ore; pochi ce l'hanno fatta e tutti erano disgustati durante quel periodo, soffrendo di una combinazione di sete, bocca secca e pienezza prematura.


Gli alimenti solidi possono essere ridotti a purè e trasformati in poltiglia. Se ciò non basta per fermare l'aspirazione, i medici rendono il paziente 'NPO' ('Nil per os', che in latino significa 'niente per bocca'), a cui non è consentito ingerire cibo o bevande.


Uno studio del 2009 sui liquidi addensati ha scoperto che le persone bevevano molto meno quando venivano immessi liquidi ispessiti, causando disidratazione e tassi più elevati di infezioni del tratto urinario. Ancora peggio, non è chiaro se i liquidi addensati prevengano la polmonite e la morte. Uno studio recente, che ha confrontato i liquidi addensati con strategie in cui i pazienti con demenza erano incoraggiati a bere in una posizione di mento piegato in giù, ha scoperto che entrambi i metodi si equivalevano nel prevenire la polmonite.


Ci sono solo alcune situazioni in cui è evidente che rendere NPO un paziente è di aiuto, e in molte situazioni non è così. Indipendentemente da ciò che viene fatto sul cibo, la bocca umana è una fabbrica costante di batteri e saliva satura di enzimi, che gocciola continuamente sul posteriore della gola. Anche i pazienti NPO continueranno ad aspirare [cibo] se la loro disfagia è abbastanza grave.


Tuttavia, la paura di eventi massicci di aspirazione impedisce ai medici di concedere a questi pazienti cibi e liquidi. E qui cominciano i guai reali: cosa dovrebbero fare i medici per quanto riguarda la nutrizione a lungo termine quando trattano pazienti NPO? Alcuni giorni senza cibo possono essere una tortura, ma più di questo significa morire di fame.


A breve termine, noi medici possiamo infilare un tubo di plastica attraverso il naso fino allo stomaco e pompare il sostentamento nel corpo. E per i pazienti con demenza, per i quali non ci si aspetta il recupero della capacità di deglutire, i chirurghi posizionano una sonda gastrica per nutrizione permanente che è inserita attraverso la parete addominale nello stomaco.


La cena in una casa di cura vicino a te potrebbe sembrare la fermata a un fast food distopico, terrificante: una fila di esseri umani affetti da demenza con sacche nutritive color beige scuro che gocciolano direttamente nella loro pancia da sacchetti di plastica appesi sopra la testa.


L'American Geriatrics Society raccomanda decisamente di non applicare sonde gastriche ai pazienti con demenza avanzata ed è a favore dell'alimentazione manuale da parte dei caregiver, un approccio più sicuro e più umano. Posizionare le sonde gastriche in questi pazienti non riduce la probabilità di morte o polmonite, ed è invece associato ad agitazione, ulcere da pressione e varie altre complicanze correlate alla sonda.


Un quarto dei pazienti con demenza che ricevono la sonda gastrica devono essere bloccati fisicamente, con manette morbide per trattenerli nel loro letto d'ospedale e impedire loro di togliere il tubo. Piuttosto che prevenire la sofferenza di chi ha una demenza avanzata, l'alimentazione via sonda può causarla.


Uno studio recente ha analizzato retrospettivamente le interazioni che la famiglia aveva con il personale ospedaliero mentre i loro cari morivano di demenza avanzata. I familiari hanno riferito che il rischio di inserire una sonda è stato menzionato solo nella metà dei casi. Il 10% delle volte, ospedali e medici hanno inserito sonde di alimentazione senza una discussione.


È tempo di ripensare al modo in cui i professionisti sanitari e noi, come società, affrontiamo la disfagia. Per essere chiari, ci sono casi in cui hanno senso le diete per disfagia, l'NPO e anche le sonde gastriche di alimentazione. Ad esempio, questi interventi possono essere parte del percorso per il recupero da un ictus, una procedura chirurgica o una terapia intensiva.


Tuttavia, nella gran parte dei casi, i liquidi addensati e le sonde di alimentazione presentano dei benefici discutibili, quando ce ne sono. È ragionevole per le équipe ospedaliere valutare come i pazienti deglutiscono, ma la santità del cibo non dovrebbe essere rimossa con la falsa promessa di una migliore durata della vita o una riduzione delle infezioni polmonari.


Per i medici come noi, questo significa iniziare una conversazione sul valore che ogni paziente assegna al mangiare, prima di valutare come il cibo passa sopra l'epiglottide. Significa anche essere comunicativi sulla mancanza di efficacia dei liquidi addensati e delle sonde gastriche di alimentazione, e sui rischi definiti di questi approcci. Passare a rimedi meno aggressivi ma comparabili, come la semplice manovra del mento, può essere una soluzione.


Pazienti, amici e familiari di coloro che sono ospedalizzati e gravemente malati dovrebbero sentire il dovere di chiedere ai medici i rischi dell'ispessire il succo di frutta a più che una pasta di frutta. Dobbiamo sentirci a nostro agio dicendo semplicemente di no, se gli aspetti negativi delle sonde e il rinunciare al gusto della torta di mele sono troppo grandi.


L'obiettivo dei nostri cari con demenza avanzata potrebbe semplicemente essere di assaporare il cibo a tavola. Il mangiare e l'atto sorprendentemente complesso di deglutire, anche se non è uno sforzo unicamente umano, può essere proprio ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

 

 

 


Fonte: Douglas Jacobs e Joshua Lang, medici del Brigham and Women’s Hospital di Boston.

Pubblicato in The Washington Post (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi intest…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il risc…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della memoria…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di nuovi…

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alzhei…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in realtà un…

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzheimer'

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Tutti gli articoli da non perdere
Usiamo cookie

Sul nostro sito Web usiamo solo cookie 'tecnici' utili per il suo funzionamento, non usiamo cookie di tracciamento.

Se decidi di non consentirne l'uso, potresti non riuscire a usufruire di tutte le funzionalità del sito.