Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Denuncia & Advocacy

Nuovo studio rafforza legame tra alluminio e Alzheimer

Aluminium_and_Alzheimer.jpgFoto: Philippe Desmazes /AFP/Getty Images Una delle grandi controversie in materia di ricerca nelle neuroscienze è il legame tra alluminio e Alzheimer.


Questo problema ha avuto inizio negli anni '60, quando gli scienziati hanno scoperto che l'alluminio si concentrava nel tessuto cerebrale dei malati di Alzheimer.


Un articolo su Science del 4 maggio 1973 osservava: "La degenerazione neurofibrillare è un importante risultato patologico nella demenza senile e presenile di tipo Alzheimer. Sperimentalmente, l'alluminio induce una degenerazione neurofibrillare nei neuroni dei mammiferi superiori. Sono state trovate concentrazioni di alluminio vicine a quelle usate sperimentalmente  in alcune aree del cervello dei pazienti con Alzheimer".

 

Resistenze dall'industria dell'alluminio:

Senza sorpresa ci sono state molte resistenze dall'industria dell'alluminio. E molti medici e ricercatori hanno trovato assurda l'ipotesi dell'alluminio. Se si chiede alla maggior parte dei neuroscienziati oggi se l'alluminio ha un ruolo nello sviluppo dell'Alzheimer (AD) si rischia di vedere un ghigno. "Leggenda urbana" è un messaggio frequente degli esperti.


L'Alzheimer's Association afferma in modo inequivocabile: "... Gli studi non sono riusciti a confermare un ruolo dell'alluminio nel causare l'Alzheimer. Gli esperti si concentrano oggi su altre aree di ricerca, e pochi credono che le fonti quotidiane di alluminio rappresentino una minaccia".

 

Che dire delle prove che legano alluminio e Alzheimer?

Un articolo del Journal of Alzheimer's Disease del 2011 dal titolo "Alluminio e Alzheimer: Dopo un secolo di controversie, c'è un collegamento plausibile?" ha concluso: "L'ipotesi che l'Al [alluminio] contribuisca in modo significativo all'AD si basa su prove sperimentali molto solide e non dovrebbe essere respinta. Dovrebbero essere prese misure immediate per ridurre l'esposizione umana all'Al, che può essere il fattore singolo più aggravante e evitabile correlato all'AD".


Uno studio più recente pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease il 3 Agosto 2015 racconta una storia affascinante. I ricercatori hanno setacciato la letteratura medica fino a Giugno 2015: "Abbiamo incluso studi che segnalano livelli di alluminio nel cervello, nel siero e nel liquido cerebro-spinale (CSF) di individui con Alzheimer (AD) e di controlli non affetti da demenza".


Questi ricercatori hanno poi eseguito una meta-analisi dei dati disponibili da "34 studi che hanno coinvolto 1.208 partecipanti e 613 casi di AD" scoprendo che: "Rispetto ai soggetti di controllo, i pazienti di AD avevano livelli significativamente superiori di alluminio nel cervello, nel siero e nel CSF".


E concludevano dicendo: "I risultati della presente meta-analisi dimostrano che i livelli di alluminio sono significativamente elevati nel cervello, nel siero e nel liquido cerebrospinale dei pazienti con AD. Questi risultati suggeriscono che i livelli elevati di alluminio, particolarmente nel siero, possono essere un marcatore precoce di AD e/o avere un ruolo nello sviluppo della malattia. Questi risultati chiariscono sostanzialmente le prove esistenti sul legame tra l'esposizione cronica all'alluminio e lo sviluppo di AD".


Clicca qui per trovare
articoli più scientifici che collegano l'alluminio e l'Alzheimer.

 

Alluminio e Cancro al seno:

Se pensate che il legame alluminio e Alzheimer sia controverso, potreste essere sorpresi di apprendere che i ricercatori stanno ora combattendo sul fatto che l'alluminio può influenzare il cancro al seno. Uno studio pubblicato sul Journal of Inorganic Biochemistry dell'8 settembre 2015 suggerisce che l'alluminio "può aumentare la migrazione delle cellule di cancro al seno umano ...". In altre parole, l'alluminio può essere un "fattore che contribuisce allo sviluppo del cancro al seno" e un'esposizione a lungo termine all'alluminio potrebbe avere un "ruolo nel processo metastatico".


Un altro studio nel Journal of Inorganic Biochemistry del 15 agosto 2015, osserva che: "L'utilizzo sulle ascelle di sali antitraspiranti basati su alluminio (Al) può essere un fattore che contribuisce allo sviluppo del cancro al seno ... Se l'Al può non solo danneggiare il DNA, ma anche compromettere i suoi sistemi di riparazione, allora c'è il potenziale per l'Al di impattare sulla carcinogenesi del seno".


Ci sono molte incognite quando si tratta di tossicità dell'alluminio. Il CSSC (Comitato Scientifico della Sicurezza dei Consumatori) europeo ha rivelato proprio di recente quanto non sappiamo circa la sicurezza dell'alluminio nei prodotti di consumo (Regulatory Toxicology and Pharmacology, 9 settembre 2015): "L'alluminio è un tossico sistemico noto, a dosi elevate. Il CSSC ritiene che, a causa della mancanza di dati adeguati sulla penetrazione dermica per stimare la dose interna di alluminio conseguente l'usi di cosmetici, non può essere eseguita la valutazione del rischio. Pertanto l'esposizione interna all'alluminio dopo l'applicazione sulla pelle deve essere determinata mediante uno studio sull'esposizione umana in condizioni d'uso".


Questo è il linguaggio scientifico piatto che dice fondamentalmente che non sappiamo quanto alluminio penetra nella pelle e entra nel corpo dopo l'uso cosmetico (come il caso degli antitraspiranti). Centinaia di milioni di europei (e americani) stanno usando prodotti ogni giorno e nessuno sa (al 9 settembre 2015) quale quantità di alluminio entra nel loro corpo. E la FDA non sembra neppure essere preoccupata. Sembra un esperimento gigante su di noi.

 

Il principio di precauzione:

Abbiamo sempre creduto che qualcosa debba essere dimostrato come sicuro prima che così tante persone ne siano esposte per un lungo periodo di tempo. Questo è noto come 'principio di precauzione'. I produttori, invece, credono che siamo noi a dimostrare il danno prima di prendere in considerazione la rimozione di un ingrediente dal mercato. Cosa non sempre così facile da fare, soprattutto quando si tratta di condizioni comuni e devastanti come l'Alzheimer o il cancro al seno.


La FDA sembra schierarsi con l'industria in questo dibattito. L'agenzia non sembra credere che ci sia un legame tra alluminio e Alzheimer, nonostante la recente ricerca.

 

Come evitare l'alluminio:

Fino a quando l'alluminio non si dimostrerà perfettamente sicuro, si consiglia di ridurne l'esposizione. L'alluminio è in molti più posti di quanto non ci si potrebbe aspettare. Per prima cosa, è in molti antiacidi. L'idrossido di alluminio è un ingrediente in un numero sorprendentemente alto di farmaci da barco popolari.


Questo minerale si trova anche come additivo in una serie di alimenti. Il sodio di fosfati di alluminio viene utilizzato insieme con il lievito come agente lievitante in alcuni biscotti, miscele di pancake, ciambelle, cialde, miscele di muffin e farine auto-lievitanti. Anche alcuni formaggi fusi contengono alluminio. Questo perché la FDA considera il fosfato di alluminio un additivo alimentare accettabile. Rende il formaggio liscio e uniforme nelle fette in confezione singola.


Per evitare l'eccesso di alluminio, leggere le etichette ed evitare i cibi trasformati, in particolare i formaggi. Controllare l'etichetta sugli antiacidi. E considerare di evitare gli antitraspiranti. Ogni singolo antitraspirante negli Stati Uniti ha un'alta concentrazione di alluminio in una forma o nell'altra, perché la FDA richiede l'alluminio in tali prodotti, altrimenti non possono essere chiamati antitraspiranti.

 

Assorbire l'alluminio dagli antitraspiranti:

Le ascelle sono delicate e le donne possono essere particolarmente sensibili all'assorbimento di alluminio in quanto si rasano spesso le ascelle.


Una 39enne ha iniziato a usare antitraspiranti con alluminio ogni mattina per rasare le ascelle. Ha sviluppato affaticamento e dolore osseo a 43 anni. I medici che hanno preso sul serio le sue lamentele hanno scoperto che aveva una quantità eccessiva di alluminio nel corpo. Quando ha smesso di usare gli antitraspiranti, i suoi livelli di alluminio hanno cominciato lentamente a scendere e i sintomi sono gradualmente scomparsi dopo diversi mesi (American Journal of Medicine, dicembre 2004).

 

 

 


Fonte: Joe Graedon in The People's Pharmacy (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Tutti gli articoli da non perdere