Disponibile esame del sangue per rilevare la patologia di Alzheimer

Comunicato stampa: Sulla base della prima fase del suo lancio di successo negli Stati Uniti, la C2N Diagnostics annuncia che il test del sangue PrecivityAD™ ha ottenuto il marchio CE dall'Unione Europea (UE) e l'approvazione al suo laboratorio di condurre test sui pazienti della California.


Ciò significa che il test PrecivityAD™, un esame del sangue esclusivo basato sulla spettrometria di massa per il rilevamento della patologia del morbo di Alzheimer (MA), ha soddisfatto gli standard di qualità in conformità con la direttiva 98/79/EC sui dispositivi medico-diagnostici in vitro.


Questo risultato consente di rendere disponibile commercialmente il test PrecivityAD™ in Europa, come diagnostica in vitro per aiutare a valutare i pazienti con lieve decadimento cognitivo o demenza molto lieve, e di sottoporli a valutazione per il MA. Le notizie per la California consentono ora a C2N di offrire il test in 46 stati degli USA, Distretto di Columbia e Porto Rico.


Questi sviluppi seguono l'annuncio del mese scorso che il test PrecivityAD™ è stato validato clinicamente e analiticamente in conformità con gli standard CLIA degli Stati Uniti; la C2N sta attualmente analizzando campioni nel suo laboratorio certificato CLIA.


I ricercatori di C2N hanno scoperto che il test PrecivityAD™ predice la patologia cerebrale del MA nelle persone over-60 con deficit cognitivo; il test è disponibile solo su prescrizione di un operatore sanitario. Dopo il lancio negli Stati Uniti di ottobre, si è avuta notizia che la società è stata la prima a portare sul mercato un test per il MA basato sul sangue.


Gli esperti stimano che 20 milioni di persone over-55 hanno un lieve deterioramento cognitivo o una demenza molto lieve solo nella UE, sebbene la maggior parte delle persone non sia stata testata per la patologia della malattia.


Joel B. Braunstein MD, CEO di C2N afferma:

"La ricerca del marchio CE e della certificazione di laboratorio in California dimostra la nostra fiducia nella capacità del test PrecivityAD di aiutare nel processo diagnostico dei pazienti preoccupati per il MA. In Europa, l'uso immediato del test è un biomarcatore convalidato da usare negli studi clinici sui farmaci in fase avanzata.

"L'uso di questo biomarcatore per aiutare a selezionare gli individui per questi studi ha il potenziale di ridurre notevolmente i costi di sperimentazione e di accelerare l'iscrizione. Nel prossimo futuro, faremo il passo successivo e introdurremo il test nelle cliniche dell'UE come strumento diagnostico, come sta già accadendo negli Stati Uniti, con la California ultima aggiunta.

"Il MA è un disturbo neurologico debilitante che non rispetta confini; avvertiamo interesse in Europa, Asia e nel mondo per questo sviluppo. Ci impegniamo a rispondere a questo interesse in modi significativi".


L'organizzazione no profit Alzheimer Europe afferma che informare le persone che hanno una diagnosi di demenza in una fase sufficientemente precoce "le aiuta a dare un senso a ciò che stanno sperimentando" e può consentire loro di "esprimere la propria autonomia, comprendere i cambiamenti dentro di sé, prepararsi spiritualmente" e influenzare positivamente la loro vita in altri modi.


Arnaud Bernaert, responsabile sanitario e membro del comitato esecutivo del World Economic Forum, afferma:

"Il MA crea un numero di vittime umano che non siamo in grado di calcolare completamente; grava sui pazienti, le loro famiglie e intere comunità in tutto il mondo. È essenziale responsabilizzare scienziati e medici nel loro impegno a sviluppare strumenti diagnostici che possono aiutare i pazienti che lottano con le sfide della memoria.

"Mi congratulo con C2N Diagnostics per il lancio di PrecivityAD. Questo è un notevole passo avanti nel campo, che aiuterà la lotta contro questa orribile malattia".

 


PrecivityAD™ identifica lo stato della placca amiloide cerebrale

Sulla base dei dati di 686 pazienti over-60 con deterioramento cognitivo soggettivo o demenza, il test PrecivityAD™ ha identificato correttamente lo stato della placca amiloide cerebrale (come determinato dalle scansioni PET quantitative dell'amiloide) nell'86% dei pazienti. La Caratteristica Operativa del Ricevente (ROC) per l'analisi aveva un'area sotto la curva (AUC) di 0,88. Ulteriori dettagli sulle prestazioni diagnostiche del test sono qui.


Sebbene il test da solo non possa diagnosticare il MA (che è una diagnosi clinica fatta da un professionista sanitario) il test è un nuovo strumento importante per i medici per aiutare nel processo di valutazione. Il test PrecivityAD™ non coinvolge alcuna radiazione e non è invasivo. Queste caratteristiche dovrebbero rendere il test più accessibile rispetto ad altri metodi diagnostici che i medici usano per valutare i problemi con la memoria e il pensiero.


Il test brevettato prevede un piccolo campione di sangue prelevato dall'avambraccio di una persona. La C2N analizza il sangue nel suo laboratorio specializzato usando la spettrometria di massa per misurare le concentrazioni di  amiloide-beta 42 e 40 (Aß42 e Aß40) e la presenza di isoforme di apolipoproteina E (ApoE) nel sangue. Il processo di analisi è semi-automatizzato e consente alla C2N di elaborare i campioni in modo routinario e ripetibile.


Sapere che i sintomi di un paziente sono dovuti al MA può aiutare ad informare un medico nella prescrizione di trattamenti specifici per il MA o interventi sullo stile di vita, al fine di aiutare a gestire la malattia. Uno studio su pazienti che adottavano comportamenti di stile di vita sani ha rilevato una drastica riduzione del rischio di demenza, tra il 37% e il ~ 60%, a seconda dell'intensità dei cambiamenti comportamentali.

 

 

 

Nota: secondo il sito del produttore, il test può essere ordinato solo da un medico ed è a pagamento.

 


Fonte: C2N Diagnostics via BusinessWire (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Studio rafforza il legame tra vaccino contro l'herpes zoster e minore ris…

10.04.2025 | Ricerche

La nuova analisi di un programma di vaccinazione in Galles ha scoperto che il vaccino contro l'he...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

Alzheimer e le sue proteine: bisogna essere in due per ballare il tango

21.04.2016 | Ricerche

Per anni, i neuroscienziati si sono chiesti come fanno le due proteine ​​anomale amiloid...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

I tuoi ricordi sono governati da timer nascosti nel tuo cervello

10.12.2025 | Ricerche

Uno dei compiti più essenziali del cervello è decidere quali esperienze immagazzinare co...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023 | Ricerche

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Scoperta ulteriore 'barriera' anatomica che difende e monitora il ce…

11.01.2023 | Ricerche

Dalla complessità delle reti neurali, alle funzioni e strutture biologiche di base, il c...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020 | Ricerche

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la co...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022 | Ricerche

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Allenamento con i pesi protegge il cervello delle persone anziane dalla demenz…

15.04.2025 | Ricerche

Uno studio, condotto presso l'Università di Stato di Campinas (Brasile), ha scoperto che dopo sei...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022 | Esperienze & Opinioni

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il rischio...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)