Anestesia e chirurgia contribuiscono alla demenza? [Seminario]

Annuncio di un corso in preparazione della conferenza Euroanaesthesia 2014:


La neurodegenerazione e il declino cognitivo a lungo termine dopo l'esposizione all'anestesia e alla chirurgia stanno diventando una preoccupazione crescente per la società e rappresentano attualmente un onere significativo per il nostro sistema sanitario.


Alcuni agenti anestetici sono ritenuti colpevoli dell'innesco dei processi patologici associati alla disfunzione della memoria e all'Alzheimer. Recentemente, la chirurgia è stata anche legata in modo causale alle caratteristiche molecolari tipiche dei processi neurodegenerativi, della neuroinfiammazione e della perdita neuronale, contribuendo nel complesso al declino cognitivo postoperatorio e, in alcuni casi, alla demenza permanente.


In questo simposio un gruppo di esperti di livello mondiale discuterà il ruolo dell'anestesia e della chirurgia nel causare la patologia di Alzheimer. Saranno discusse le scansioni e i biomarcatori innovativi degli studi clinici, per fornire i modi possibili di identificare i pazienti a rischio in ambito perioperatorio.


Obiettivi di apprendimento
Dopo questo simposio i partecipanti potranno capire come chirurgia e anestesia contribuiscono ai processi di neurodegenerazione, infiammazione e declino cognitivo nel cervello adulto.


I partecipanti potranno acquisire conoscenze in:

  1. i meccanismi del declino cognitivo indotto da anestesia/chirurgia e le nuove terapie modulatorie dei modelli preclinici,
  2. il ruolo dei nuovi diagnostici (biomarcatori e neuroimaging) nel favorire la diagnosi clinica del declino cognitivo post-operatorio e dell'esordio/progresso della demenza.


Il corso "L'anestesia e la chirurgia contribuiscono alla demenza?" pre-congressuale è organizzato dal Karolinska Institutet (Stoccolma, Svezia) e dal Sottocomitato Scientifico per le Neuroscienze dell'ESA (SSC7) presieduto da Gerhard Schneider.


Questo corso di 4 ore si svolge poco prima di Euroanaesthesia 2014: Sabato 31 Maggio 2014 dalle 08.00 alle 12.00 a Stoccolma.
I moderatori saranno: Dr. Niccolò Terrando (Karolinska Institutet) e Prof. Roderic G. Eckenhoff (U Penn).

 

 

 

 

 


Fonte: ESA - European Society of Aenesthesiology

Pubblicato
in esahq.org (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari proposti da Google sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.

Sostieni l'Associazione; una donazione, anche minima, ci aiuterà ad assistere malati e famiglie e continuare ad informarti. Clicca qui a destra:

 


 

 

Notizie da non perdere

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020 | Ricerche

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022 | Ricerche

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023 | Normativa

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020 | Esperienze & Opinioni

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021 | Ricerche

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria MeshC...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020 | Ricerche

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020 | Esperienze & Opinioni

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta o co...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

La consapevolezza di perdere la memoria può svanire 2-3 anni prima della compa…

27.08.2015 | Ricerche

Le persone che svilupperanno una demenza possono cominciare a perdere la consapevolezza dei propr...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020 | Ricerche

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumulo...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020 | Ricerche

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021 | Ricerche

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scien...

Nuova 'teoria unificata della mente': implicazioni per la prevenzion…

17.07.2025 | Ricerche

In un nuovo studio con implicazioni sulla prevenzione del morbo di Alzheimer (MA) e altr...

Rete mitocondri-metabolismo-calcio: un fattore centrale nella patologia dell&#…

22.01.2026 | Ricerche

Una revisione pubblicata su Genes & Diseases da ricercatori dell'Institute for Brain...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023 | Ricerche

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019 | Esperienze & Opinioni

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per un...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di Alzh…

6.05.2020 | Denuncia & advocacy

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021 | Ricerche

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)