Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Ricerche

Media enfatizzano i test di rilevamento precoce, un possibile danno alle persone sane

multimedia multitasking

Ti ricordi di aver sentito del semplice esame del sangue che potrebbe dire se hai uno dei vari tumori? E l'Apple Watch che promette di catturare i tuoi problemi del cuore nascosti prima che sia troppo tardi? O il test di intelligenza artificiale per diagnosticare i tuoi anni di demenza prima che appaiano i sintomi?


Questi non sono test per i malati. Ma il problema è che testare i sani può troppo spesso classificarli in modo errato come malati.


Su JAMA Internal Medicine abbiamo pubblicato da poco i risultati di un grande studio globale che ha esaminato la copertura da parte dei media di questi test. Abbiamo trovato uno schema inquietante di articoli che gonfiano i benefici, senza menzionare i potenziali danni e ignorando i conflitti di interesse di coloro che promuovono le nuove tecnologie.

 

Trasformare le persone in pazienti

L'idea di prendere qualcosa molto presto ha molto senso, e in alcuni casi può prevenire una grande sofferenza e estendere la vita. Ma il semplice rilevamento precoce della malattia sta causando troppe diagnosi inutili a molte persone sane. Il problema è chiamato sovra-diagnosi ed è sempre più riconosciuto come una minaccia sia per la salute umana che per la sostenibilità del sistema sanitario.


Sovra-diagnosticare significa trasformare inutilmente persone in pazienti, identificando e trattando problemi che non erano mai destinati a causare loro danni. Provoca ansia, porta gli effetti collaterali dei trattamenti non necessari e spreca risorse che potrebbero essere usate meglio per esigenze autentiche.


La sovra-diagnosi è guidata da molti fattori, culturali e commerciali, ma anche dalla crescente disponibilità di nuovi test sensibili che possono rilevare le 'anomalie' minori di importanza a volte incerta. Spesso questi test sono promossi in modo aggressivo prima che ci siano prove forti dei loro benefici, a volte dalle aziende con interessi evidenti nel massimizzare i mercati per i loro prodotti.


Il cancro è un esempio importante di sovra-diagnosi. Le recenti stime suggeriscono che circa 29.000 tumori possono essere sovra-diagnosticati, solo in Australia, ogni anno. Questi sono tumori che non cresceranno o cresceranno molto lentamente e non si diffonderebbero né causerebbero problemi se lasciati non trattati.


Forse l'esempio più potente è il test popolare PSA (antigene specifico della prostata) usato per individuare uomini sani con il cancro alla prostata, ma le evidenze suggeriscono che il 40% del cancro alla prostata può essere sovra-diagnosticato.

 

Fare il test ai media

Sappiamo da tempo che gli articoli dei media tendono a gonfiare i benefici dei trattamenti medici. Ma fino al nostro studio attuale, non c'erano dati pubblicati peer-reviewed (a revisione dei pari) sul modo in cui i media globalmente coprono i test di rilevamento precoce per le persone sane.


Il nostro team di ricercatori della Bond University e dell'Università di Sydney ha cercato la copertura triennale globale dei media in lingua inglese, che include stampa, video/radio e online. Ci siamo concentrati su cinque test di rilevamento precoce per persone sane:

  1. test del sangue della biopsia liquida per vari tumori;
  2. Apple watch per la fibrillazione atriale (ritmo cardiaco anormale);
  3. mammografia 3D per il cancro al seno;
  4. test del sangue per la demenza;
  5. intelligenza artificiale per la demenza.


In particolare, volevamo sapere se gli articoli riferivano sui potenziali benefici di questi test (come salvare vite) e se erano menzionati i danni potenziali (come la sovra-diagnosi). Volevamo anche sapere se questi articoli indicavano le opinioni dei commentatori con legami finanziari a società che potevano trarre benefici dall'uso diffuso del test, e in tal caso, quante volte i media svelavano questi conflitti di interesse.


Abbiamo stabilito conflitti di interessi usando risorse che comprendevano il database Open Payments degli Stati Uniti, DisclosureAustralia, e Disclosure UK.

 

Informazione malsana

In totale abbiamo analizzato oltre 1.100 articoli, la maggior parte pubblicata negli Stati Uniti, in Australia e nel Regno Unito. Abbiamo trovato che il 97% riportava i benefici, mentre solo il 37% ha riferito i danni, e il 27% ha minimizzato i danni, ad esempio descrivendoli come trascurabili.


In altre parole, mentre quasi tutti gli articoli coprivano i benefici, quasi due terzi hanno evitato di citare i potenziali danni e gli articoli che menzionavano i danni tendevano a minimizzarli. Inoltre, solo un articolo su 20 ha menzionato la sovra-diagnosi. I titoli gonfiati sollevavano speranze, senza suggerimenti di possibili danni. Il test del sangue per la demenza è stato descritto come capace di rilevare la malattia "decenni prima dei sintomi", e l'Apple Watch "potrebbe salvare la tua vita".


Abbiamo anche trovato che più della metà (55%) di tutti gli articoli includeva le opinioni dei commentatori con importanti conflitti di interesse finanziari, ma questi conflitti sono stati divulgati solo nel 12% degli articoli.


L'esempio più sorprendente riguarda Apple Watch. Circa 19 dei 22 autori dell'esperimento che aveva esaminano la capacità dell'orologio di rilevare la fibrillazione atriale hanno riferito di ricevere sovvenzioni o onorari personali da Apple. Mentre il finanziamento di Apple dello studio è stato menzionato nel 30% dei 273 articoli che abbiamo esaminato sull'Apple Watch, nessuno di loro ha citato i conflitti di interesse dei singoli ricercatori.

 

Quindi cosa possiamo fare?

Chiaramente, ci sono molti bravi giornalisti e una copertura di buona qualità, spesso prodotta in circostanze difficili. Ma i nostri risultati sulla promozione fuorviante dei media dei test di rilevamento precoce (esagerare le prestazioni, minimizzare i danni, e non divulgare gli interessi finanziari), rischia di danneggiare i sani, aumentando le sovra-diagnosi e i trattamenti inutili.


Abbiamo bisogno con urgenza di strategie per migliorare la segnalazione sui test di rilevamento precoce che puntano le persone sane. L'anno scorso abbiamo condotto interviste con 22 giornalisti australiani, compresi i membri del team di redattori sanitari de The Conversation, trovando entusiasmo per opportunità migliori di formazione.


Quest'anno, con colleghi della collaborazione di ricerca Wiser Healthcare, stiamo progettando di pilotare una serie di interventi, che comprendono formazione e schede di consigli, sperando di migliorare la copertura e informare meglio il pubblico. Ma forse non dovremmo esagerare i potenziali benefici dei nostri piani.

 

 

 


Fonte: Mary O'Keeffe (post-dottorato di ricerca, Università di Sydney) e Ray Moynihan (assistente professore, Bond University)

Pubblicato su The Conversation (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Sciogliere il Nodo Gordiano: nuove speranze nella lotta alle neurodegenerazion…

28.03.2019

Con un grande passo avanti verso la ricerca di un trattamento efficace per le malattie n...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Scoperto nuovo colpevole del declino cognitivo nell'Alzheimer

7.02.2019

È noto da tempo che i pazienti con morbo di Alzheimer (MA) hanno anomalie nella vasta r...

Districare la tau: ricercatori trovano 'obiettivo maneggiabile' per curare l'A…

30.01.2019

L'accumulo di placche di amiloide beta (Aβ) e grovigli di una proteina chiamata tau nel...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

'Evitare l'Alzheimer potrebbe essere più facile di quanto pensi'

16.11.2018

Hai l'insulino-resistenza? Se non lo sai, non sei sola/o. Questa è forse la domanda pi...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo'

5.11.2018

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Tutti gli articoli da non perdere