Aree cerebrali con flusso sanguigno alterato hanno più tau

Brain regions with negative correlation between blood flow and tauAree cerebrali con una correlazione negativa tra flusso sanguigno e tau. Alzheimer e lieve deterioramento cognitivo lieve a sinistra, cognizione normale a destra. (Fonte: Albrecht et al.)

Nel morbo di Alzheimer (MA), un flusso alterato di sangue in certe aree del cervello coincide con l'accumulo di proteina tau. Questa relazione aggrava il declino cognitivo, secondo una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience.


Con il progredire del MA, la funzione vascolare declina e le proteine amiloide-β e ​​tau si accumulano, con conseguente morte dei neuroni. Come il proverbiale dilemma uovo-gallina, non è ancora chiaro se il flusso compromesso di sangue causa, o è causato, dall'accumulo ​​dannoso di proteine, o se i due sintomi nascono per ragioni non correlate.


Lo studio, guidato da Daniel Albrecht della University of Southern California, ha usato la risonanza magnetica e la PET per confrontare il flusso di sangue e l'accumulo di tau nel cervello di persone anziane, con una cognizione che andava dalla normalità ai sintomi di lieve deterioramento cognitivo.


Le aree con un aumento dei livelli di tau avevano un flusso inferiore di sangue, in particolare nel giro temporale inferiore, una delle prime regioni a mostrare accumulo di tau nel MA, anche prima che siano evidenti sintomi cognitivi.


La relazione è rimasta vera in un insieme separato di dati ricavato dallo studio continuo Alzheimer's Disease Neuroimaging Initiative, che comprendeva persone con lieve decadimento cognitivo e demenza di MA.


La correlazione tra tau e funzione vascolare era più forte nelle persone con una maggiore compromissione cognitiva e con livelli più elevati di amiloide-β. Appariva anche in regioni più numerose del cervello mentre la malattia progrediva di gravità.


Questi risultati suggeriscono che puntare la funzione vascolare potrebbe essere la chiave per prevenire e curare la demenza di Alzheimer.

 

 

 


Fonte: Calli McMurray in Society for Neuroscience via EurekAlert! (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Daniel Albrecht, Lisette Isenberg, Joy Stradford, Teresa Monreal, Abhay Sagare, Maricarmen Pachicano, Melanie Sweeney, Arthur Toga, Berislav Zlokovic, Helena Chui, Elizabeth Joe, Lon Schneider, Peter Conti, Kay Jann, Judy Pa, ADI. Associations between vascular function and tau PET are associated with global cognition and amyloid. Journal of Neuroscience, 12 Oct 2020, DOI

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Subiamo un 'lavaggio del cervello' durante il sonno?

4.11.2019 | Ricerche

Una nuova ricerca eseguita alla Boston University suggerisce che questa sera durante il ...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020 | Ricerche

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

Farmaco per Alzheimer non cambia l'eliminazione dei rifiuti a breve termi…

24.11.2025 | Ricerche

Dopo il trattamento con il farmaco, le scansioni MRI non mostrano alcun cambiamento a breve termi...

Dott. Perlmutter: Sì, l'Alzheimer può essere invertito!

6.12.2018 | Ricerche

Sono spesso citato affermare che non esiste un approccio farmaceutico che abbia un'effic...

Preoccupazione, gelosia e malumore alzano rischio di Alzheimer per le donne

6.10.2014 | Ricerche

Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in me...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Riprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto…

21.11.2014 | Ricerche

La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ...

[Dana Territo] Sii delicato e paziente quando parli ad amici e familiari della…

30.09.2025 | Esperienze & Opinioni

Come parlare alla famiglia della mia diagnosi di Alzheimer?

È difficile discerne...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021 | Ricerche

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per moni...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019 | Esperienze & Opinioni

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in re…

17.01.2022 | Ricerche

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzhe…

6.05.2021 | Ricerche

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

Per capire l'Alzheimer, ricercatori di Yale si rivolgono alla guaina di m…

4.07.2025 | Ricerche

L'interruzione degli assoni, la parte simile a una coda nelle cellule nervose che trasme...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la pe...

Con l'età cala drasticamente la capacità del cervello di eliminare le pro…

31.07.2015 | Ricerche

Il fattore di rischio più grande per l'Alzheimer è l'avanzare degli anni. Dopo i 65, il rischio r...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020 | Ricerche

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Capire l'origine dell'Alzheimer, cercare una cura

30.05.2018 | Ricerche

Dopo un decennio di lavoro, un team guidato dal dott. Gilbert Bernier, ricercatore di Hô...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019 | Esperienze & Opinioni

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svani...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020 | Esperienze & Opinioni

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)