I funghi possono ritardare o prevenire la demenza?

Alcuni funghi commestibili e medicinali contengono composti bioattivi che possono aumentare la crescita dei nervi nel cervello e proteggere dagli stimoli neurotossici, come l'infiammazione, che contribuiscono alle malattie neurodegenerative come la demenza e l'Alzheimer.


Le prove a sostegno del ruolo potenziale dei funghi come alimenti funzionali alla riduzione o al ritardo dello sviluppo della neurodegenerazione legata all'età sono presenti in una ricerca pubblicata nel Journal of Medicinal Food. L'articolo è disponibile gratuitamente fino al 24 febbraio 2017.


Nell'articolo, gli autori Chia Wei Phan, Pamela David e Vikineswary Sabaratnam dell'Università della Malaysia di Kuala Lumpur, discutono i risultati scientifici relativi agli effetti benefici dei funghi commestibili e culinari. Gli autori si concentrano sull'attività dei componenti bioattivi dei funghi che possono offrire benefici neuroprotettivi e cognitivi.


"Al contrario del corpo di letteratura sui benefici degli ingredienti alimentari per le malattie cardiometaboliche e per il cancro, pochi studi si sono concentrati sui cibi che possono dare benefici nelle malattie neurodegenerative", spiega Sampath Parthasarathy MBA/PhD, capo redattore del Journal of Medicinal Food, docente di Scienze Cardiovascolari al Florida Hospital e Preside Associato ad interim della Facoltà di Medicina della University of Central Florida. "L'attuale studio potrebbe stimolare l'individuazione di altre sostanze alimentari che sono neuroprotettive".

 

 

 


Fonte: University of Malaya via AlphaGalileo (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimento: Phan Chia-Wei, David Pamela, and Sabaratnam Vikineswary. Edible and Medicinal Mushrooms: Emerging Brain Food for the Mitigation of Neurodegenerative Diseases. Journal of Medicinal Food. January 2017, 20(1): 1-10. Published in Volume: 20 Issue 1: January 1, 2017. doi: 10.1089/jmf.2016.3740

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