Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Ricerche

La compromissione cognitiva da AD di un coniuge, fa deteriorare l'intera relazione coniugale

La compromissione cognitiva da AD di un coniuge, fa deteriorare l'intera relazione coniugaleIspirata dalla madre Frances Williams, che aveva l'Alzheimer, e da suo padre Milton Williams, che era il suo caregiver, Christine L. Williams DNSc, Professoressa della FAU, ha condotto uno studio unico nel suo genere sull'AD, rivelando per la prima volta i modelli di comunicazione che reggono il rapporto coniuge-caregiver. (Fonte: Christine E. Lynn College of Nursing, Florida Atlantic University)

Quando uno dei coniugi è cognitivamente compromesso, si deteriora la comunicazione coniugale. Con la progressione dell'Alzheimer (AD), aumenta la frequenza dei problemi linguistici, come trovare la parola giusta, ripetere le stesse parole o la stessa domanda più e più volte, o sostituire una parola con un'altra.


Come conseguenza del calo della comunicazione, le coppie sposate affette da AD soffrono di isolamento, depressione e alienazione. Ci sono poche ricerche sulla comunicazione delle coppie affette da AD e quelle eseguite finora si sono concentrate principalmente sull'individuazione dei deficit di comunicazione.


Con uno studio unico condotto alla Florida Atlantic University e pubblicati sul Journal of Human Caring, dei ricercatori hanno esaminato come le coppie affette da AD mantengono le relazioni, nel corso di molti anni di matrimonio, e hanno scoperto 10 modelli di comunicazione che aiutano le coppie a restare impegnati nella relazione.


Christine L. Williams DNSc, autrice della pubblicazione, professoressa e direttrice del PhD in Nursing Program, dice: "C'è un gap di conoscenza sul modo in cui le coppie affette da Alzheimer gestiscono il proprio rapporto e supportano la speranza, la connessione, il significato e l'impegno. Invece di focalizzare il nostro studio su ciò che non funziona nella relazione, abbiamo esaminato i modelli che supportano l'intimità. C'è un urgente bisogno di ricerca sul mantenimento di un rapporto generoso, a dispetto del progressivo declino, in quanto può portare ad interventi per favorire una comunicazione costruttiva".


Nello studio, la Williams ha usato il quadro caritatevole di Jean Watson, che valorizza il rapporto umano come fulcro e fornisce il quadro appropriato per studiare le interazioni caregiver-coniuge. Il team di ricerca della Williams ha visitato 15 coppie a casa loro una volta alla settimana per 10 settimane. Le coppie erano rimaste sposate per lunghi periodi, in media per 47 anni, avevano un reddito medio ed erano in genere ben istruite. L'età media era di 77 anni per i caregiver e di 80 per i coniugi con AD. La maggior parte dei caregiver erano donne (68,8 per cento) e hanno riferito di aver svolto quel ruolo per una media di quattro anni.


Alle coppie è stato chiesto di conversare su un argomento di loro scelta per 10 minuti, dopo di che il ricercatore attivava il registratore e lasciava la stanza. Con questo metodo, i ricercatori sono riusciti a osservare le conversazioni quotidiane spontanee, che coinvolgevano sia il comportamento verbale che non verbale e gli aspetti non linguistici della conversazione, come le pause.


Sono state analizzate 30 conversazioni con metodi qualitativi. Sono stati identificati tre temi generali di cura coniugale: impegnarsi con compassione, arrivarci con pazienza e confidare nella presenza di un profondo attaccamento. Inoltre sono stati identificati 10 modelli di comunicazione.


Tali schemi includono:

  • "Notizie del giorno", che forniscono a caregiver e coniugi la normalità e serenità parlando delle attività normali della vita quotidiana;
  • "Condividere ricordi", per cui i caregiver cercano di ricordare ai coniugi le persone e gli eventi passati;
  • "Narrazione", dove i caregiver perseverano nel raccontare una storia dettagliata, anche se la conversazione sembrava un monologo senza partecipazione verbale dei coniugi;
  • "Dilettarsi dell'inaspettato", se i caregiver erano molto felici quando i loro coniugi contribuivano alla conversazione più del previsto.


I ricercatori hanno anche osservato che i caregivers accettano la versione del coniuge della storia, valorizzando il rapporto più che voler avere ragione e quindi si astengono dall'interrompere o dall'intervenire.


"Era evidente che i coniugi di caregiving sopportavano gran parte della responsabilità di mantenere la relazione di assistenza, ma non c'erano prove che il coniuge affetto da Alzheimer partecipasse attivamente" ha detto la Williams. "In una conversazione, il mantenimento del contatto visivo con il coniuge era l'unica prova evidente di impegno. In un'altra interazione, cantare canzoni conosciute forniva una via per un coinvolgimento attivo tra i partner".


Più di 5 milioni di americani sono attualmente colpite dal morbo di Alzheimer e 15,4 milioni di caregiver sono responsabili della loro cura. La maggior parte dei caregiver segnalano notevole stress e diminuzione del benessere collegati al caregiving e stanno crescendo le prove che essi hanno maggiori tassi di morbilità e mortalità. La percentuale più elevata di caregiver familiari nell'AD sono coniugi.


"Questi modi premurosi di rapportarsi hanno un valore perché forniscono informazioni su ciò che è possibile nei rapporti coniugali colpiti dall'Alzheimer", ha detto a Williams. "Fare luce sui modi in cui le coppie dimostrano di prendersi cura può essere una fonte di forza per chi si sente senza speranza, scoraggiato e pronto a rinunciare, e può dare forza agli operatori per raggiungere le coppie".

 

 

 


Fonte: Florida Atlantic University via MedicalXpress (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Christine L. Williams. Maintaining Caring Relationships in Spouses Affected by Alzheimer's Disease.International Journal of Human Caring.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi intest…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il risc…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della memoria…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di nuovi…

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alzhei…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in realtà un…

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzheimer'

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Tutti gli articoli da non perdere
Usiamo cookie

Sul nostro sito Web usiamo solo cookie 'tecnici' utili per il suo funzionamento, non usiamo cookie di tracciamento.

Se decidi di non consentirne l'uso, potresti non riuscire a usufruire di tutte le funzionalità del sito.