Ricerche

Manifestare i sogni mentre si dorme potrebbe essere un segno di disordini nel cervello

Manifestare i sogni mentre si dorme potrebbe essere un segno di disordini nel cervelloNella scena più famosa, Lady Macbeth di Shakespeare (nella foto qui sopra del Fringe Festival di Edimburgo) pur essendo addormentata profondamente tenta comunque di lavare il sangue dalle sue mani (Foto di Hamish Irvine via Flickr)I ricercatori dell'Università di Toronto dicono che un disturbo del sonno che induce le persone a manifestare i propri sogni è il miglior predittore attuale di malattie del cervello come il Parkinson e alcune altre forme di demenza.


"Il disturbo comportamentale del sonno con movimento rapido oculare (RBD) non è solo un precursore, ma anche un segnale di avvertimento critico della neurodegenerazione che può portare a una malattia del cervello", spiega John Peever, professore associato e autore principale dello studio. "In effetti, dall'80 al 90 per cento delle persone con RBD svilupperà una malattia del cervello".


Come suggerisce il nome, il disturbo avviene durante la fase del sonno con movimento rapido oculare (rapid-eye-movement - REM) e induce le persone ad esprimere i loro sogni, spesso provocando lesioni a loro stessi e/o al partner di letto. Nel cervello sano, i muscoli sono temporaneamente paralizzati durante il sonno per evitare che ciò accada.


"E' importante che i medici riconoscano l'RBD come potenziale indicazione di una malattia del cervello, per diagnosticare i pazienti in una fase precoce", dice Peever. "Questo è importante perché i farmaci che riducono la neurodegenerazione potrebbero essere usati nei pazienti di RBD per impedire (o proteggere da) lo sviluppo di malattie degenerative più gravi".


La sua ricerca ha esaminato l'ipotesi che la neurodegenerazione potrebbe interessare all'inizio le aree del cervello che controllano il sonno, prima di attaccare le aree del cervello che causano le malattie cerebrali più comuni, come l'Alzheimer.


Peever dice di sperare che i risultati del suo studio possano portare ad un trattamento precoce e più efficace delle malattie neurodegenerative. La sua ricerca è disponibile in formato cartaceo e on-line sull'ultimo numero di Trends in Neuroscience.

 

 

 

 

 


Fonte: Michael Kennedy in  University of Toronto  (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:  John Peever, Pierre-Hervé Luppi, Jacques Montplaisir. Breakdown in REM sleep circuitry underlies REM sleep behavior disorder. Trends in Neurosciences, 2014; DOI: 10.1016/j.tins.2014.02.009

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