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Ricerche

Studio trova legame tra demenza, delirio e calo di salute

Il delirium è una condizione cognitiva reversibile che insorge rapidamente e, se individuato e trattato presto, può essere risolto. (Credit: Gene Maylock)Il delirium è una condizione cognitiva reversibile che insorge rapidamente e, se individuato e trattato presto, può essere risolto. (Credit: Gene Maylock)Più della metà dei pazienti con demenza preesistente sperimentano il delirio durante un ricovero ospedaliero.


Se non si riesce ad individuarlo ed a curarlo presto si finisce per accelerare il declino della salute sia fisica che mentale del paziente, secondo dei ricercatori sanitari.


"Questo studio è importante, poiché il delirio è spesso trascurato e minimizzato in ambito ospedaliero, specialmente nelle persone con demenza", ha detto Donna M. Fick, Distinguished Professor di Infermieristica alla Penn State e ricercatrice principale di questo studio. "E dimostra che il delirio è micidiale, costoso e impatta il funzionamento del paziente".


I ricercatori hanno seguito 139 over 65 ricoverati, affetti da demenza e hanno scoperto che i pazienti che hanno sviluppato il delirio avevano una probabilità del 25 per cento di morire entro 30 giorni, come riportato nel numero attuale del Journal of Medicine Hospital.


La demenza è una malattia irreversibile e progressiva che colpisce la funzione cognitiva e fisica. I sintomi di solito compaiono nel corso di mesi o anni e possono includere perdita di memoria, incapacità di risolvere semplici problemi, difficoltà di linguaggio e di pensiero, cambiamenti di personalità e di comportamento ed altri problemi mentali.


Il delirio, d'altra parte, è una condizione cognitiva reversibile che compare rapidamente e, se individuata e trattata presto, può essere risolta. Molti dei sintomi del delirio possono sembrare simili alla demenza, ma i segni come la marcata disattenzione e la sonnolenza o l'iperattività possono aiutare a differenziare il delirio dalla demenza.


In questo studio la Fick e i colleghi si sono concentrati su questa combinazione di disturbi, nota come delirio sovrapposto alla demenza (DSD). I ricercatori hanno riscontrato una incidenza del 32 per cento di nuovo delirio nei pazienti ospedalizzati affetti da demenza. Questi pazienti sono rimasti in ospedale circa quattro giorni in più rispetto ai pazienti senza delirio, e avevano anche un livello ridotto di abilità fisica e mentale quando hanno lasciato l'ospedale ed nelle visite di follow-up dopo un mese. Inoltre, i pazienti con DSD avevano una maggiore probabilità di morire un mese dopo la loro permanenza in ospedale.


Precedenti studi hanno scoperto che il costo degli episodi di delirio rivaleggia con quelli per il diabete e le malattie cardiache. Diminuire la durata del ricovero anche di un solo giorno farebbe risparmiare più di 20 milioni di dollari alla sanità [americana] ogni anno.


Le cause comuni di delirio sono una infezione, la disidratazione e il cambiamento di farmaci. Un terzo dei pazienti in questo studio è arrivato in ospedale disidratato. "Prevenire il delirio è importante perché vogliamo dimettere i pazienti con la condizione di base o migliorarne il funzionamento", ha detto la Fick. "Non vogliamo che tornino a casa con un funzionamento peggiore rispetto a quando sono arrivati in ospedale".


L'obiettivo dei ricercatori è aiutare gli operatori professionali a riconoscere e a trattare il delirio nei pazienti con DSD il più presto possibile, contribuendo a migliorare la qualità di vita del paziente.

 

 

 

 

 


Fonte: Penn State.

Riferimenti: Donna M. Fick, Melinda R. Steis, Jennifer L. Waller, Sharon K. Inouye. Delirium superimposed on dementia is associated with prolonged length of stay and poor outcomes in hospitalized older adults. Journal of Hospital Medicine, 2013; 8 (9): 500 DOI: 10.1002/jhm.2077

Pubblicato in Science Daily (> English version) - Traduzione di Franco Pellizzari.

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