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Rapporti e studi

Rilevare, prevenire e trattare meglio: 3 strumenti efficaci contro l'Alzheimer

Rilevazione, prevenzione e trattamento pre-clinico migliori: 3 strumenti efficaci nella lotta all'Alzheimer«Alzheimer» by ©2008-2014 InSUNNYty (Fonte: deviantart.com)Rilevare, prevenire e trattare preclinicamente sono tre aree chiave che possono fare la differenza nella battaglia per ridurre il rapido aumento di nuovi casi di Alzheimer (AD) ogni anno. Questi tre temi sono al centro di un nuovo importante supplemento del Journal of Alzheimer.


Il supplemento, coordinato da Jack de la Torre, MD, PhD, Professore di Neuropsicologia dell'Università del Texas di Austin, è una guida innovativa per affrontare e gestire la demenza di Alzheimer in questo momento, non tra molti anni.


Esso comprende 23 articoli ai quali ha contribuito un gruppo internazionale di esperti riconosciutidi AD. "Questa edizione sarà interessante sia per i ricercatori affermati che per quelli giovani che cercano di conoscere più ampiamente il problema AD, così come per i medici che si occupano di pazienti anziani o di persone che si presentano nel loro studio con segni di disfunzione cognitiva", osserva il dottor de la Torre.


L'argomento «rilevazione» comprende delle recensioni approfondite e discussioni sulle tecniche e strategie per identificare l'AD prima del suo inizio, come i fattori di rischio per la demenza, la patologia retinica, i disturbi cardiovascolari, i test neurocognitivi, vari marcatori cerebrali, i cambiamenti emodinamici, e le scansioni per le varie lesioni cerebrali.


Per quanto rigurda la «prevenzione», gli investigatori esplorano il modo in cui un approccio multidisciplinare (che coinvolge specialisti di cervello e di cuore) può creare un piano migliore di intervento per i pazienti a rischio di AD o per le persone che presentano segni preclinici di demenza. I commenti aggiuntivi sulla prevenzione includono valutazioni di rischio per la demenza, stile di vita e consulenza cognitiva per mantenere una cognizione normale, e le tecniche preventive conclamate che possono aiutare a ritardare l'insorgenza di AD.


Il tema finale si concentra su un trattamento pre-clinico di AD. I contributi suggeriscono che trattamenti pre-clinici di AD efficaci fanno sperare di riuscire a ridurre in modo significativo l'incidenza che sta salendo alle stelle, estendendo l'assistenza sanitaria e la qualità della vita. Anche se ancora in fase sperimentale, questi trattamenti si stanno distanziando dai tentativi falliti della terapia anti amiloide-beta.


A titolo di esempio, un team di ricercatori dell'Università del Texas di Austin, guidato dal Dr. Francisco Gonzalez-Lima, ha dimostrato che la somministrazione orale di blu di metilene, una sostanza usata sin dal 19° secolo per il trattamento di molti disturbi medici, migliora l'apprendimento e la memoria dei ratti con uno scarso apporto di sangue al cervello, causato da ipoperfusione cerebrale cronica. L'ipoperfusione cerebrale cronica degli anziani ha dimostrato di essere un importante fattore di rischio per l'Alzheimer.


Il blu di metilene sembra migliorare la memoria e l'apprendimento in questi animali, aumentando l'attività energetica mitocondriale nel cervello. La disfunzione dell'energia mitocondriale nel cervello non è rara durante l'invecchiamento avanzato, in presenza di disturbi come l'occlusione carotidea, l'ipertensione, i traumi cerebrali, il diabete, le malattie cardiache e l'ictus. La respirazione mitocondriale che porta al declino cognitivo è anche influenzata anni prima della comparsa dell'Alzheimer nei soggetti predisposti. I risultati dello studio suggeriscono che la somministrazione orale giornaliera di basse dosi di blu di metilene USP ad anziani a rischio di Alzheimer può essere un trattamento utile per prevenire l'inizio del declino della memoria o l'inizio dell'Alzheimer.


Secondo il dottor de la Torre "questo sembra un momento propizio per aprire un dialogo tra coloro che portano avanti un trattamento per l'AD e coloro che favoriscono la prevenzione di questa demenza. Tale dialogo potrebbe portare ad un piano di azione più efficace per affrontare le esigenze dei pazienti di AD e di quelli a rischio di sviluppare questa malattia. Le recensioni contenute in questo numero supplementare di JAD possono preparare il terreno per un tale discorso e fornire inoltre alcune tracce vitali sulla strada per la scoperta di un percorso realistico che riesca a far fronte a questa malattia spietata".

 

 

 

 

 


Fonte: IOS Press BV via AlphaGalileo (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Sommario dell'edizione speciale disponibile qui: http://iospress.metapress.com/content/h31219725117/

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