Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Quando dentro di te vorresti che un genitore morisse

Deathbed comforting

Negli ultimi anni, un'amica che chiamerò Beth si è destreggiata tra una carriera impegnativa e il doppio impegno di prendersi cura del figlio gravemente disabile e del padre vedovo, esigente e in declino, con insufficienza cardiaca e altri problemi di salute. Un anno fa, completamente esausta, ha messo suo padre in una casa di cura, con una tensione finanziaria su di lei, perché il padre non aveva risparmi o un'assicurazione per cure a lungo termine. Con 24 ore di cura su 24, si è rianimato un po' e sembrava pronto a vivere a lungo, oltre le previsioni del dottore. Beth era sollevata e disperata allo stesso tempo.


"Penso che non morirà mai", mi ha scritto un giorno. "Penso che sia un vampiro! Mandami un palo e un crocifisso d'argento! Veramente. Ha trascorso una vita a farmi del male e continua a chiedere così tanto da me. Il costo delle sue cure supera le mie possibilità. E se vivesse per anni e anni? Sento una terribile sensazione a desiderare che muoia, ma non posso farcela per sempre. E la sua qualità di vita è semplicemente miserabile. È duro vederlo soffrire. È duro pensare che lui possa morire. È anche duro pensare che lui non muoia presto. Sono sia arrabbiata che triste e continuamente sull'orlo di un pianto".


Quando il padre infine è morto questa settimana, Beth è rimasta sorpresa dalla profondità della sua tristezza, dall'ondata di amore che sentiva per lui e della persistente vergogna per aver voluto così ferventemente che morisse.


Beth ha molta compagnia tra figli di mezza età di genitori anziani. Abbiamo visto i nostri genitori invecchiare, non sempre con grazia. Abbiamo visto malattie finali, invecchiamenti non dignitosi e lunghi e persistenti addii. E nel bel mezzo di questo, ci possono essere momenti in cui desideriamo che sia tutto finito, per poi sentirsi inorriditi di aver potuto pensare una cosa del genere.


Perdere un genitore è un evento profondo e che cambia la vita. E, per molti di noi, c'è un lungo addio, la devastazione della demenza, la strada lunga e dolorosa del cancro, il declino dell'enfisema o della BPCO o dell'insufficienza cardiaca. In questi casi perdi un genitore nel tempo in un crescendo straziante, e a volte desideri, per il suo bene e per il tuo, che finisca.


Se ti sei trovato in questa situazione, non significa che sei un cattivo figlio o figlia. Potresti avere momenti in cui ti senti benedetto per essere in grado di restituire al tuo genitore, di prenderti cura della persona che un tempo si occupava di te. Ma potrebbero esserci momenti, quando vedi lui o la sua sofferenza, quando l'oltraggio dell'infermità è improvvisamente travolgente e subisci lo stress di bilanciare la tua vita con queste nuove responsabilità, nei quali potresti chiederti "quanto durerà?"


I sentimenti misti sono normali. Ami il tuo genitore, ma odi il processo della morte. Sei addolorato dalla prospettiva di perdere il tuo genitore, e inorridito alla sofferenza prolungata. Sei stato sconvolto dal vedere la sofferenza di qualcuno che ami così tanto e, allo stesso tempo, temi di lasciarlo andare e di perderlo.


Soffri una moltitudine di perdite quando un genitore scende nella demenza, perdi il genitore e la persona che hai sempre conosciuto e devi prenderti cura dello straniero, talvolta difficile, che è diventato. Oppure puoi trovarti a prenderti cura di un genitore che ti ha dato una vita di dolore e provi risentimento e rabbia in sovrappiù alla sfida delle tue nuove responsabilità.


In ogni circostanza, quando hai momenti in cui ti chiedi "Quanto durerà ancora?" o "A volte desidero che muoia" e senti il rimorso istantaneo, è importante ricordare che non sei solo, che tali sentimenti sono comuni in queste situazioni stressanti e tristi, e che nessun altro può leggere la tua mente.


È importante ammettere a te stesso la gamma completa dei tuoi sentimenti, perdonare te stesso, accettarti come sei. I gruppi di caregiver (o auto-mutuo-aiuto, o consulenza psicologica) possono aiutare. Oppure per affrontare i tuoi sentimenti tumultuosi potresti cercare la terapia, che può essere particolarmente importante se c'è una ragione più oscura per desiderare un genitore morto: il dolore di continuare a gestire un genitore che era sempre, e continua a essere, verbalmente ed emotivamente abusivo, controllante o inesorabilmente critico.


In tal caso, è meglio cercare consulenza per elaborare i tuoi sentimenti sul tuo genitore e cercare di cambiare la dinamica mentre puoi ancora farlo, mentre il genitore è ancora in vita. Una volta che il genitore è andato, la speranza che la relazione possa cambiare in meglio muore con lui. Forse non sarà mai possibile cambiare le dinamiche della tua relazione. Ma puoi lavorarci e risolvere alcuni dei tuoi sentimenti in modo da poterti sentire più in pace con te stesso e col tuo genitore alla fine della sua vita.


Lasciare che l'amarezza e la rabbia restino irrisolti negli ultimi anni e alla morte di un genitore, può erodere l'anima e portare a infelicità continua molto tempo dopo che il genitore è andato. Quando i nostri genitori sono in declino, c'è così tanto che riemerge, poiché passato, presente e futuro convergono. Piangiamo la perdita della loro giovinezza e vitalità, anche se sentiamo l'inizio del nostro stesso declino.


Possiamo sentire una miscela di paura e tenerezza perché i nostri ruoli cominciano a invertirsi e diventiamo i caregiver di coloro che si sono presi così amorevolmente cura di noi, o no, tutti quegli anni prima. E, nel loro declino, abbiamo la visione del nostro futuro, e sentiamo la tentazione di indietreggiare e distogliere lo sguardo.


Ma forse possiamo convivere meglio con il declino di un genitore, ammettendo a noi stessi il nostro dolore e la nostra frustrazione e poi accettando il nostro genitore così com'è, condividendo il momento e entrando nella sua realtà con cuore amorevole e generoso. Può essere una sfida. Non sempre è possibile. Ma quando riusciamo, anche brevemente, a essere pienamente presenti con un genitore sofferente, ci possono essere momenti adorabili di condivisione in mezzo alla tristezza e al declino.


L'Alzheimer ha reclamato lentamente la madre amata del mio amico Tim alcuni anni prima che esalasse l'ultimo respiro. La tenera e dolce donna con la voce di angelo sembrava un lontano ricordo mentre era ancora in vita. Ma c'erano momenti in cui i loro cuori si incontravano, con caldi ricordi del passato e con la gioia nel presente.


Tim ha particolarmente caro il ricordo del momento in cui ha visitato sua madre nella struttura di vita assistita e l'ha trovata raggiante con l'orgoglio di cullare due bambini gemelli immaginari tra le sue braccia, tra la costernazione del personale che stava cercando di portarla a pranzo. Si è accigliata quando uno le ha detto che non c'erano bambini. Tim sorrise delicatamente a sua madre, immaginando un tempo in cui aveva tenuto lui e il suo fratello gemello Tom così teneramente. E ha detto:

"Sono bambini così belli, devi essere molto orgogliosa, sono così felice per te; perché non prepariamo un letto speciale per loro in un cassetto di quella scrivania laggiù, in modo che tu possa riposare e mangiare? Devi restare forte per prenderti cura di quei bei bambini".


Lei gli ha passato i bambini immaginari, lui ha tirato fuori il cassetto, lisciando dolcemente le lenzuola in modo che i bambini fossero a proprio agio. Poi si è rivolto a sua madre, l'ha presa per mano, e si sono guardati l'un l'altro con un amore che trascendeva i suoi anni di infermità.


L'amore può sopravvivere anche in momenti terribili. La mia amica Jeanie, figlia unica, si è presa cura del padre vedovo per alcuni anni rotti dal dolore, mentre si trasformava in una persona che a malapena conosceva.


"Gli ultimi anni prima di morire, mio padre soffriva molto ed era così infelice", mi ha detto. "Ero triste per quello che era diventato: un uomo arrabbiato e angosciato. Il papà che amavo era morto anni prima. Quando è morto per davvero, ho sentito tristezza mista a sollievo. Quando mio padre è morto, mi ha restituito la mia vita, e questo è un grande regalo".

 

 

 


Fonte: Kathy McCoy PhD, psicoterapeuta, giornalista, oratrice e scrittrice

Pubblicato su Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

'Scioccante': dopo un danno, i neuroni si auto-riparano ripartendo da zero

17.04.2020

Quando le cellule cerebrali adulte sono ferite, ritornano ad uno stato embrionale, secon...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nell...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

Acetil-L-carnitina può aiutare la memoria, anche insieme a Vinpocetina e Hupe…

27.03.2020

Demenza grave, neuropatie (nervi dolorosi), disturbi dell'umore, deficit di attenzione e...

Cosa accade nel cervello che invecchia

11.03.2020

Il deterioramento del cervello si insinua sulla maggior parte di noi. Il primo indizio p...

L'Alzheimer è in realtà un disturbo del sonno? Cosa sappiamo del legame tra …

28.02.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una forma di demenza che insorge quando c'è un accumulo d...

Il girovita può predire il rischio di demenza?

6.11.2019

Il primo studio di coorte su larga scala di questo tipo ha esaminato il legame tra il girovita in...

Pressione bassa potrebbe essere uno dei colpevoli della demenza

2.10.2019

Invecchiando, le persone spesso hanno un declino della funzione cerebrale e spesso si pr...

Ricetta per una vita felice: ingredienti ordinari possono creare lo straordina…

9.09.2019

Se potessi porre ad ogni essere umano sulla Terra una domanda - qual è la ricetta per u...

I dieci psicobiotici di cui hai bisogno per un cervello felice

9.09.2019

Psicobiotici? Cosa sono gli psicobiotici?? Bene, cosa penseresti se io dicessi che la tu...

La nostra identità è definita dal nostro carattere morale

24.06.2019

Ti sei mai chiesto cos'è che ti rende te stesso? Se tutti i tuoi ricordi dovessero svan...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e malattia

4.06.2019

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

LATE: demenza con sintomi simili all'Alzheimer ma con cause diverse

3.05.2019

È stato definito un disturbo cerebrale che imita i sintomi del morbo di Alzheimer (MA)...

Nessuna cura per l'Alzheimer nel corso della mia vita

26.04.2019

La Biogen ha annunciato di recente che sta abbandonando l'aducanumab, il suo farmaco in ...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Tutti gli articoli da non perdere