Iscriviti alla newsletter

Quali segni indicano che la mamma sta nascondendo sintomi di demenza?

Quali segni indicano che una persona sta nascondendo sintomi di demenza?Non è semplice capire la differenza tra la perdita persistente di memoria e i cosiddetti "momenti della vecchiaia", che potrebbero dare modo a tua mamma di giustificare o nascondere i suoi crescenti deficit cognitivi.


I problemi di memoria della mamma potrebbero essere sottili in un primo momento.


Ha difficoltà a richiamare le parole, dire il nome degli oggetti, oppure inizia a dimenticare di pagare le bollette. Ci sono dei modi con cui tenta certamente di coprire i suoi vuoti di memoria persistenti.


Potresti notare che lei rifiuta di fare alcune cose con te che prima faceva facilmente. Per esempio, se le piaceva un gioco come Scarabeo, e le riusciva bene, ma non vuole più impegnarsi in quel gioco, quello potrebbe essere un indizio che sta sperimentando dei problemi. Le attività che una volta amava e che erano come un'abitudine, ma che ora la mettono a disagio, potrebbero mascherare alcuni deficit di fondo che sta cercando di nascondere.


Potresti anche scoprire che tua madre ha difficoltà a guidare o si perde su percorsi familiari verso la casa degli amici o del negozio di alimentari locale. Altri famigliari o amici potrebbero andarla a trovare con buone intenzioni e inventare scuse o finire i suoi lavori per proteggerla e aiutarla a coprire il problema.


Forse quello che si nota più spesso nelle persone che presentano problemi di memoria è il diniego. Tua mamma nega di avere un problema, accusando l'invecchiamento, lo stress o la stanchezza. Il diniego è il suo modo di proteggersi e di convincersi che tutto va bene.


La paura di una diagnosi di Alzheimer o di demenza incombe e tutti i pensieri sul suo futuro potrebbero combinarsi creando un muro di ripudio, per cui diventa molto ardita con gli altri a proposito di qualsiasi carenza cognitiva.


Nascondere i deficit di memoria è anche un modo per tua madre di coprire la sua paura di perdere libertà e indipendenza. Gli adulti che invecchiano spesso fanno molto per nascondere le condizioni della loro salute, in particolare le crescenti difficoltà con la memoria.


La paura di un cambiamento di stile di vita o di essere messi in una struttura a lungo termine può guidare tua mamma a fornire una miriade di scuse per i suoi passi falsi con la memoria. Può tenere segreta per lungo tempo la sua carenza di richiamo dei ricordi, mentre inventa scuse e spiegazioni per i suoi vuoti.


Ma è possibile che non sia in diniego. La maggior parte delle persone con problemi di memoria non si rende conto di avere un problema. Mancano della consapevolezza della disfunzione (anosognosia), un disturbo psicologico che colpisce fino all'81 per cento degli individui con Alzheimer. Anche se l'anosognosia è difficile da definire, i ricercatori sanno che dipende da cambiamenti anatomici o danni alla parte del cervello che influenza la percezione dell'individuo della propria malattia.


Capire e conoscere i sintomi di tua mamma ed essere empatica nel suo diniego e disagio può aprire la porta a una conversazione sincera e aperta con lei. Anche se è difficile, è meglio prepararsi e discuterlo adesso, prima che arrivi una crisi.

 

 

 


Fonte: Dana Territo in The Advocate (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Notizie da non perdere

Accumulo di proteine sulle gocce di grasso implicato nell'Alzheimer ad es…

21.02.2024

In uno studio durato 5 anni, Sarah Cohen PhD, biologa cellulare della UNC e Ian Windham della Rockef...

Sintomi visivi bizzarri potrebbero essere segni rivelatori dell'Alzheimer…

1.02.2024

Un team di ricercatori internazionali, guidato dall'Università della California di San F...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee g...

Felici e contenti: cosa possiamo imparare dalle 'zone blu'

24.01.2024

I residenti delle 'zone blu' hanno vite lunghe e felici. Proviamo il loro modo di vivere sano.

<...

È un comportamento eccentrico o è Alzheimer?

16.01.2024

Hai un genitore anziano che dimentica il nome del nipote e ti chiedi se è ora di trovare...

Svelata una teoria rivoluzionaria sull'origine dell'Alzheimer

28.12.2023

Nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo, il morbo di Alzheimer (MA) man...

Perché bisogna dormire? Il sonno insufficiente è legato a molte malattie croni…

27.12.2023

"Termina ogni giorno prima di iniziare il successivo e i...

Diagnosi di Alzheimer: prenditi del tempo per elaborarla, poi vai avanti con m…

4.12.2023

Come posso accettare la diagnosi di Alzheimer?

Nathaniel Branden, compianto psicoterape...

Zen e mitocondri: il macchinario della morte rende più sana la vita

20.11.2023

Sebbene tutti noi aspiriamo a una vita lunga, ciò che è più ambito è un lungo periodo di...

Perché avere troppi hobby non è una brutta cosa

27.10.2023

Alcune persone vengono in terapia sentendosi sopraffatti e incerti sulla loro tendenza a...

Infezione cerebrale da funghi produce cambiamenti simili all'Alzheimer

26.10.2023

Ricerche precedenti hanno implicato i funghi in condizioni neurodegenerative croniche co...

Scoperta nuova causa di Alzheimer e di demenza vascolare

21.09.2023

Uno studio evidenzia la degenerazione delle microglia nel cervello causata dalla tossicità del ferro...

Malato di Alzheimer: la casa di cura la paga lo Stato?

25.05.2023

Chi si fa carico delle spese per un malato di Alzheimer ricoverato in una casa di riposo? Scopriamo ...

La demenza ci fa vivere con emozioni agrodolci

23.05.2023

Il detto è: dolce è la vita. E, anche se vorremmo momenti costantemente dolci, la vita s...

I ricordi potrebbero essere conservati nelle membrane dei tuoi neuroni

18.05.2023

Il cervello è responsabile del controllo della maggior parte delle attività del corpo; l...

Immergersi nella natura: gioia, meraviglia ... e salute mentale

10.05.2023

La primavera è il momento perfetto per indugiare sulle opportunità.

La primavera è un m...

Qualità della vita peggiora quando l'Alzheimer è complicato dal cancro

28.04.2023

Che considerazioni si possono fare per una persona con Alzheimer che riceve anche la diagnosi di can...

Gli interventi non farmacologici per l'Alzheimer sono sia efficaci che co…

19.04.2023

Un team guidato da ricercatori della Brown University ha usato una simulazione al computer per di...

Farmaci per il sonno: limitazioni e alternative

18.04.2023

Uno studio pubblicato di recente sul Journal of Alzheimer's Disease è l'ultima ...

Menopausa precoce e terapia ormonale ritardata alzano il rischio di Alzheimer

17.04.2023

Le donne hanno più probabilità degli uomini di sviluppare il morbo di Alzheimer (MA), e ...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.