Convivere con qualcuno affetto da Alzheimer

L'Alzheimer è una malattia terribile, spaventosa e debilitante e ad oggi non vi è ancora una cura o un trattamento sicuro. La maggior parte delle persone sanno cosa è e semplicemente non vogliono neanche avvicinarsi all'argomento, e si comportano come se, ignorandolo, semplicemente potesse scomparire.

Purtroppo questo non accadrà mai e alcuni di noi potranno avere a che fare con esso a livello personale in qualche momento della vita, sia per noi stessi che per qualcuno che amiamo. Quindi è importante capire come trattarla.

Per prima cosa dobbiamo capire che le persone con l'Alzheimer non solo si dimenticano di fare le cose, ma la malattia colpisce i processi dell'intera vita di una persona. Per esempio, chi ha questa malattia si dimentica come trovare la strada di casa, oppure dimentica cosa è una lavatrice e come usarla.

Tutto ciò che una persona ha imparato nel corso della vita le viene rapidamente tolto. E' importante capire che quando una persona comincia a mostrare i primi segni della malattia comincerà a essere sempre più arrabbiata, quando scoprirà che diventa difficile fare quello che era in grado di fare con facilità poco tempo prima. Inoltre sarà arrabbiata per non riuscire a ricordare una persona che ama o ciò che aveva programmato di fare quel particolare giorno.

Ricorda inoltre che se sei un parente di questa persona è possibile che anche tu ti sentirai arrabbiato, perché sai che cominci a perdere qualcuno che ami. Se la persona con Alzheimer è una che ami veramente, è necessario capire che proverai sentimenti di grande solitudine, perché probabilmente quelli intorno a te semplicemente non vogliono sentirne o parlarne. Il motivo principale è che non capiscono, li fa sentire a disagio e francamente li spaventa.

Quando ti senti completamente perso e non riesci ad andare avanti, c'è ancora qualcuno che si prende cura di te, se ci credi, è Dio e se sei aperto a questo, lascia che ti dia l'aiuto di cui hai bisogno. Se apri il cuore a questo fede, ti sarà possibile farlo e ti verrà data la forza e come farcela finchè non impari.

Quando sei solo con il tuo caro che soffre di questa malattia assicurati di prestare attenzione ai momenti in cui la persona che conoscevi una volta si manifesta. Questo accadrà e hai bisogno di essere lì quando ci sono questi momenti di lucidità. Devi imparare ad apprezzare quei momenti d'amore. Perché quando ci sono, quei momenti ti aiuteranno a superare altri momenti pieni di tristezza.

Ogni giorno deve diventare un tesoro per voi e per chi soffre della malattia. È necessario rendersi conto che anche in questo stato ogni giorno è prezioso, non importa quanto difficile possa essere. Scoprirai presto che ci sarà sempre, anche quando è nella situazione peggiore, la possibilità di vedere un barlume di riconoscimento e di conoscenza negli occhi della persona amata quando cerchi di parlare con lei o se le mostri le foto di famiglia. Quando vedi quel barlume, ti renderai conto che anche questo è un momento che dovresti ricordare sempre.

È necessario capire che con una tale malattia difficile e devastante, ci saranno momenti di grande frustrazione assieme a rabbia e sensi di grande colpa. La persona di cui ti prendi cura non sarà in grado di riconoscere la tua sofferenza e continuerà ad avere bisogno del tuo aiuto sempre di più e ci si aspetta che lo farai senza pensieri o sentimenti di giudizio. Fai ciò che ti riesce entro i tuoi limiti, ma devi cercare di ottenere un aiuto extra da altri quando l'onere di gestire il malato da sola/o comincia ad essere troppo pesante.

Hai bisogno di soccorso e di tempo libero per te, anche se solo per poche ore al giorno. Quando ti senti bene e in armonia sarai in grado di affrontare molto meglio la situazione rispetto al prendersi tutto il peso sulle spalle.

 


Autore Charles Tetsal

Pubblicato su EzineMark.com il 2 febbraio 2011 - Traduzione di Franco Pellizzari.

Notizie da non perdere

Il sonno resetta i neuroni per i nuovi ricordi del giorno dopo

11.09.2024 | Ricerche

Tutti sanno che una buona notte di sonno ripristina l'energia di una persona; ora un nuo...

Stimolazione dell'onda cerebrale può migliorare i sintomi di Alzheimer

15.03.2019 | Ricerche

Esponendo i topi a una combinazione unica di luce e suono, i neuroscienziati del Massach...

Nuove case di cura: 'dall'assistenza fisica, al benessere emotivo�…

5.11.2018 | Esperienze & Opinioni

Helen Gosling, responsabile delle operazioni della Kingsley Healthcare, con sede a Suffo...

Demenze: forti differenze regionali nell’assistenza, al Nord test diagnostici …

30.01.2024 | Annunci & info

In Iss il Convegno finale del Fondo per l’Alzheimer e le Demenze, presentate le prime linee guida...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022 | Ricerche

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne.

...

Convalidare il sentimento aiuta meglio di criticare o sminuire

30.03.2020 | Ricerche

Sostenere i tuoi amici e la famiglia può aiutarli a superare questi tempi di incertezza...

5 tipi di ricerca, sottostudiati al momento, potrebbero darci trattamenti per …

27.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Nessun ostacolo fondamentale ci impedisce di sviluppare un trattamento efficace per il m...

Rivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer ... oppure al canc…

21.09.2014 | Ricerche

Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto...

10 Consigli dei neurologi per ridurre il tuo rischio di demenza

28.02.2023 | Esperienze & Opinioni

La demenza colpisce milioni di persone in tutto il mondo, quasi un over-65 su 10. Nonost...

Cibo per pensare: come la dieta influenza il cervello per tutta la vita

7.10.2024 | Esperienze & Opinioni

Una quantità di ricerche mostra che ciò che mangiamo influenza la capacità del corpo di ...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie, ma…

28.05.2020 | Esperienze & Opinioni

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e per...

Mega-analisi rivela perché la memoria declina con l’età

28.01.2026 | Ricerche

Rischio genetico per l’Alzheimer e diffuso restringimento del cervello legati a una maggiore perd...

Il caregiving non fa male alla salute come si pensava, dice uno studio

11.04.2019 | Ricerche

Per decenni, gli studi nelle riviste di ricerca e la stampa popolare hanno riferito che ...

Nuova terapia che distrugge i grovigli di tau si dimostra promettente

30.09.2024 | Ricerche

Degli scienziati hanno sviluppato potenziali terapie che rimuovono selettivamente le proteine ​​t...

Lavati i denti, posticipa l'Alzheimer: legame diretto tra gengivite e mal…

4.06.2019 | Ricerche

Dei ricercatori hanno stabilito che la malattia gengivale (gengivite) ha un ruolo decisi...

Curare l'Alzheimer: singolo proiettile magico o sparo di doppietta?

20.03.2025 | Esperienze & Opinioni

Perché i ricercatori stanno ancora annaspando nella ricerca di una cura per quella che è...

Chiarito il meccanismo che porta all'Alzheimer e come fermarlo

30.08.2017 | Ricerche

Nel cervello delle persone con Alzheimer ci sono depositi anomali di proteine ​​amiloide-beta e ​...

Perché la tua visione può prevedere la demenza 12 anni prima della diagnosi

24.04.2024 | Ricerche

 

Gli occhi possono rivelare molto sulla salute del nostro cervello: in effetti, i p...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020 | Ricerche

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carriera...

Cosa rimane del sé dopo che la memoria se n'è andata?

7.04.2020 | Esperienze & Opinioni

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato da una progressiva perdita di memoria. Nelle...

Logo AARAssociazione Alzheimer OdV
Via Schiavonesca 13
31039 Riese Pio X° (TV)

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.